Industry 4.0 vuole dire tante cose. Identifica innanzi tutto la quarta rivoluzione industriale, cioè quel fenomeno ora in atto che vuole le imprese seguire un modello di maggiore collaborazione tra operatori, macchine e strumenti, il tutto con un sempre maggiora coinvolgimento dell’informatica e della tecnologia.

Ma Industry 4.0, o meglio Industria 4.0, è il piano nazionale di finanziamento di progetti innovativi che ha avuto tanto successo nel 2017 e che ora verrà rinnovato anche nel 2018, ma con il nome di Impresa 4.0.

Quello che emerge quindi è che Industry 4.0 porta inevitabilmente al concetto di innovazione, progresso, digitalizzazione. E come si possono raggiungere questi concetti – o traguardi – senza l’aiuto dell’informatica? I software applicativi quindi sono i veri protagonisti di questa rivoluzione e per questo sono i principali protagonisti dei nostri articoli dedicati al tema.

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Dal Make-to-Stock al Configure-to-Order

La scelta del modello del processo produttivo determina una serie di conseguenze in termini di organizzazione aziendale, ovviamente, ma anche relative alla gestione dei costi e alla selezione del miglior supporto applicativo.

Il processo produttivo è inoltre legato indissolubilmente alla relazione con il cliente, poiché a seconda che si vendano prodotti a catalogo o totalmente personalizzati, cambia totalmente la strategia: le esigenze del singolo cliente, e quindi la loro acquisizione, sono infatti elementi con cui si deve confrontare il processo produttivo.

Qualunque sia la scelta però non ci si può sottrarre al fatto che viviamo in un mercato in continuo movimento e che quindi la pianificazione di risorse e fornitori è fondamentale per garantire la massima reattività di tutto il processo.

Make-to-stock o configure-to-order?

In un modello come il Make-to-Stock la pianificazione di scorte e lavorazione è un’operazione più facilmente gestibile se in azienda vengono utilizzati strumenti idonei per una pianificazione della domanda, strumenti che forniscono l’input all‘MRP di pianificare le risorse necessarie al soddisfacimento della domanda. È possibile poi migliorare il processo integrando software per eseguire schedulazioni a capacità finita a breve, medio o lungo termine, che garantiscono una sicura ottimizzazione dei costi delle scorte e delle risorse coinvolte nel processo produttivo, assicurando al contempo una certa elasticità in caso di eventi perturbativi.

Ma se le esigenze commerciali e produttive sono differenti? Se ad esempio l’offerta non è rappresentata da prodotti a catalogo, ma da prodotti che possono essere configurati e sono quindi ad alta variabilità, come si possono risolvere le stesse problematiche del modello Make-to-Stock?

La configurazione sulla base delle esigenze di un cliente è senza dubbio un plus del punto di vista commerciale, poiché consente una piena soddisfazione di chi acquista e di conseguenza la sua fidelizzazione. Un software come il CPQ (Configure Price Quote) innesca infatti indubbi benefici alle vendite ma questo approccio ha inevitabili ripercussioni anche sul modello produttivo.

Per il Configure-to-order non basta un CPQ

Una soluzione che vede coordinate tra loro diverse applicazioni, affiancando il CPQ a soluzioni specifiche per la SCM come uno schedulatore o un pianificatore più a lungo termine, il tutto ovviamente collegato al gestionale, diventano quindi fondamentali per coniugare da una parte la soddisfazione del cliente e dall’altra l’ottimizzazione dei costi e delle risorse della produzione.

È ancora l’integrazione quindi il vero valore di un sistema informativo in un’azienda di produzione, poiché la condivisione di dati tra le diverse applicazioni software le rende affidabili, sicure e omogenee in termini di analisi e audit.

configuratore di prodotto

Configuratore di prodotto o configuratore di offerta?

C’è chi lo chiama configuratore di prodotto e chi preferisce configuratore di offerta, ma qual è il modo giusto di definire il CPQ? Ammesso che ce ne sia uno, ovviamente. Tre modi di definire quindi lo stesso software nato per le aziende con la necessità di emettere offerte veloci e corrette anche quando il prodotto non è presente a magazzino, o addirittura non è mai stato realizzato prima.

Configuratore di offerta: supporto al processo commerciale

Partiamo proprio dalla definizione di CPQ. Si tratta di un software il cui scopo è quello di supportare la forza vendita nell’emettere un preventivo di prodotti complessi e configurabili. Il suo acronimo infatti è Configure Price Quote, e del suo significato abbiamo già parlato in un nostro precedente articolo.

Configurare, definire il prezzo, emettere un preventivo. Le fasi previste dal processo di configurazione sono queste e afferiscono principalmente alla sfera commerciale di un’impresa. La sua principale funzione è infatti supportare la forza vendita nella definizione di un’offerta grazie alla sua capacità di semplificare un’attività che altrimenti risulterebbe troppo complessa: dare risposte immediate al cliente che esprime un’esigenza particolare.

L’utilizzo di un configuratore di offerta rende più facile la vita di un commerciale, consentendo di accedere con facilità a listini e cataloghi in formato digitale senza bisogno di ricorrere a prezziari cartacei o addirittura alla memoria.

Configuratore di offerta quindi sarebbe la risposta al nostro quesito iniziale, poiché è chiaro che lo scopo finale è quello di consegnare al cliente un’offerta che risponda esattamente alla sue richieste. Deve inoltre consentirgli di prendere una decisione in base a informazioni corrette e il più possibile immediate.

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Configuratore di prodotto: il processo parte da qui

Eppure non bisogna dimenticare che il processo di configurazione parte dal prodotto. Quest’ultimo infatti, le sue componenti e tutte le loro possibili combinazioni sono il cuore di tutto il processo e le regole con cui la varie parti possono essere combinate devono necessariamente essere tenute in considerazione per poter consegnare al cliente un’offerta veritiera.

Il collegamento con la produzione quindi risulta immediatamente chiaro, anche se non primario. Un buon configuratore di prodotto infatti è in grado, una volta esaurita la sua funzione commerciale, di emettere anche le istruzioni per il reparto produttivo e la distinta base.

Solo prodotti o anche servizi?

A questo punto potrebbe sorgere un dubbio: ma un configuratore di prodotto può essere adatto anche alla configurazione di un servizio? Certamente sì! E forse la dicitura configuratore di prodotto potrebbe risultare inesatta. In realtà che sia un prodotto fisico o l’erogazione di un servizio, il processo è identico, manca solo, ovviamente, il lancio in produzione. Ma se un’azienda che eroga servizi ha un’offerta ampia magari in continua evoluzione e con diverse combinazioni possibili difficili da calcolare, il personale commerciale si troverà ad affrontare le stesse problematiche.

Alcuni esempi di aziende che erogano servizi ma che potrebbero trarre grandi vantaggi dall’utilizzo di un configuratore sono ad esempio le assicurazioni, che con i vari pacchetti possono proporre una grande quantità di prodotti finiti. Simili, ma in un ambito diverso, sono le mutue sanitarie, che possono proporre ai loro assistiti diversi servizi combinati in maniera differente. Altro esempio sono le società di telecomunicazioni, la cui gamma di servizi, le possibili scontistiche e i casi speciali, si trovano a dovere comporre offerte complesse e articolate.

Configure-to-Order: il modello produttivo del configuratore di prodotto

Tornando alle aziende di produzione, è chiaro come non sia un prodotto adatto a tutti i tipi di modelli produttivi. Nel caso di Make-to-Stock, ad esempio, quindi di prodotti standard da avere in magazzino, un configuratore di prodotto è uno strumento idoneo. Prendiamo in esame il caso in cui il lancio in produzione è previsto solo una volta che è stato ricevuto l’ordine. Si tratta di modelli in cui il cliente sceglie le combinazioni da un catalogo (Assembly-to-Order) o partendo da zero sulla base delle sue esigenze (Configure-to-Order). In questi casi, un configuratore di prodotto è un software fondamentale per il taglio dei costi.

Se viene integrato a soluzioni di gestione della supply chain è infatti in grado di contribuire con i suoi dati alla pianificazione della produzione a breve, medio e lungo termine, accorciando i tempi di produzione e ottimizzando il magazzino.

Allo stesso tempo se viene invece integrato alla gestione commerciale dell’ERP aziendale o al CRM, saranno le stesse vendite a beneficiarne, poiché contribuirà alla realizzazione di un vera e propria guided selling volta alla piena soddisfazione del cliente.

In conclusione possiamo dire che configuratore di prodotto o configuratore di offerta sono entrambi corretti, semplicemente evidenziano due aspetti dello stesso processo. Noi abbiamo deciso di chiamare il nostro Axioma Cloud CPQ: se vuoi saperne di più visita la nostra pagina.

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scm-schedulazione dei processi

Supply Chain Management: inizia con la schedulazione dei processi

Se si parla di industria, si parla di Supply Chain. Il processo produttivo è infatti il cuore pulsante di un’azienda industriale e l’efficienza di quest’ultimo deriva da una corretta gestione della catena di distribuzione (supply chain management), ovvero una gestione che parte dalle basi dell’intera fase di produzione: la schedulazione dei processi. Prima però di trattare questo argomento vediamo in cosa consiste oggi la supply chain.

Supply Chain nell’era 4.0

Nel contesto odierno, la Supply Chain deve presentare caratteristiche precise per poter dare i suoi frutti e rendere il processo produttivo competitivo e performante. Innovazione, flessibilità e proattività: queste sono le principali caratteristiche per stare al passo con la quarta rivoluzione industriale, oltre ovviamente alla digitalizzazione, requisito che ne racchiude il vero valore.

Vi starete chiedendo che cosa si intende per Suppy Chain digitalizzata. Tanti infatti usano questo aggettivo senza sapere davvero a che cosa si riferisca. In realtà comprende diversi significati e caratteristiche, di cui la più importante è l’integrazione con soluzioni aziendali intuitive e comunicanti.

Adottare una Supply Chain digitalizzata corrisponde quindi ad avvalersi di una soluzione completa e integrata di pianificazione e gestione della produzione affinché tutto il processo divenga maggiormente reattivo, trasparente e  in grado di adattarsi all’eventualità di eventi perturbativi. Le aziende in questo caso potrebbero ottenere vantaggi su più fronti, come minori costi operativi, riduzione consistente dei tempi di consegna, rafforzamento della capacità di analisi dei dati, consentendo quindi una visione futura strategica, basata su analisi e report affidabili. Aspetto quest’ultimo importantissimo: in un momento come questo, di forte competizione e saturazione del mercato, le decisioni strategiche per il proprio business devono essere prese sulla base di analisi e report precisi e attendibili, possibili soltanto scegliendo uno strumento solido e integrato.

Oltre ad avere una soluzione di SCM digitalizzata, è importante averne una “su misura”, cioè studiata sulle precise esigenze di un’azienda. Mi spiego meglio. La gestione della catena di distribuzione coinvolge diverse fasi/dipartimenti: marketing, rapporti con i fornitori, rapporti con i clienti, approvvigionamenti, gestione e stoccaggio scorte, gestione degli ordini di produzione e d’acquisto, gestione delle consegne, logistica di ritorno. Non tutte le aziende si occupano di gestire tutti i processi, per questo una soluzione di Supply Chain Management si divide in diversi moduli, ognuno dei quali dovrebbe rispondere a un bisogno preciso.

Uno di questi, quello di cui parliamo oggi, è la schedulazione dei processi: lo strumento per ottimizzare il piano di produzione, cioè l’elemento che, ovviamente, sta alla base di qualsiasi processo produttivo e da cui tutte le aziende industriali partono.

Quali requisiti deve avere un piano di produzione perché venga definito efficiente?

  • Previsioni affidabili: come già accennato precedentemente, le migliori pianificazioni derivano da simulazioni e analisi degli scenari possibili e già avvenuti per poter migliorare le decisioni di business. È essenziale dunque che i dati vengano raccolti ed elaborati in maniera intelligente. Un’analisi non completa e approfondita comporterebbe conseguenze, anche significativamente negative, sulle decisioni future
  • Gestione del magazzino: il magazzino deve essere monitorato e pianificato per determinare le scorte necessarie a garantire sempre il servizio clienti e contemporaneamente per evitare gli sprechi
  • Rispetto dei vincoli aziendali: un buon piano di produzione deve tenere conto della capacità produttiva per poterla massimizzare, senza mai superarla. Rispettare i vincoli di produzione e ottimizzare gli intervalli di tempo tra un processo e l’altro assicura maggiore efficienza e riduce il rischio di ritardi
  • Fattori di rischio: per valutare meglio i fattori eventuali di rischio diventa necessario raccogliere tutte le informazioni storiche simili che diano indicazione dei tempi, dei materiali e dei fallimenti incontrati per essere in grado di far fronte a ogni ostacolo
  • Gestione del cambiamento: uno dei problemi/sfide nella pianificazione della produzione consiste nelle modifiche degli ordini. Il cambiamento non è sempre immediato e facile da gestire, a volte può anche richiedere di fare “tabula rasa” e creare un nuovo piano di produzione.

Una soluzione di schedulazione dei processi può aiutare molto nell’ottimizzazione del production plan e ottenere quindi i vantaggi sopraelencati. Vediamo nel dettaglio le aree di interesse di uno schedulatore.

Schedulazione dei processi: la base per ottimizzare il tuo piano di produzione

Lo scheduling è l’elemento chiave del processo produttivo: permette di assegnare e pianificare la sequenza delle diverse attività a ciascuna risorsa in base alla loro disponibilità e capacità produttiva, con l’obiettivo di minimizzare i costi e tempi di produzione.

Lo schedulatore va a risolvere molte delle criticità proprie del processo produttivo, come:

  • scarsa reattività a fronte di eventi perturbativi (come variazioni delle priorità commerciali, inserimento degli ordini urgenti, variazioni delle disponibilità delle risorse, modifica del piano arrivo dei materiali)
  • livello di complessità della attività di organizzazione e sincronizzazione del lavoro interno ed esterno con le attività di fornitura
  • complessità di calcolo e di modello per la pianificazione delle risorse

Tutte queste criticità, se risolte, possono ottimizzare l’intero processo produttivo e migliorare il servizio sia con i fornitori che con i clienti. Una soluzione di schedulazione dei processi non si ferma qui, ma prevede diverse fasi per il miglioramento dell’intero piano di produzione. Il Factory scheduling di Axioma e sedApta permette l’ottimizzazione della produzione passando per diversi step.

Uno strumento di schedulazione dei processi è il punto di partenza non solo per avere una Supply Chain digitalizzata ma soprattutto 4.0. A proposito, il piano impresa 4.0 prevede incentivi ancora per tutto il 2018 Approfittane subito, parti dalla produzione.

 

 

 

Wamgroup e Ellena hanno scelto Axioma per innovare i processi aziendali

L’evoluzione delle tecnologie e il diffondersi di  nuovi modelli di innovazione, offrono alle aziende la possibilità di pensare a nuovi processi e nuovi prodotti per aumentare la produttività e avere una visione integrata lungo tutte le attività aziendali.  Di conseguenza le imprese cominciano ad interessarsi alle tecnologie che serviranno per affrontare la sfida di questi nuovi processi che prevedono la totale automazione e interconnessione della produzione industriale. Si tratta di pensare ad un flusso produttivo e informativo integrato, automatizzato e più efficiente.

Le aziende più strutturate e attente all’efficienza si sono adeguate già molti anni fa, organizzando al meglio tutte le risorse aziendali per raggiungere standard produttivi e distributivi in grado di soddisfare a pieno la clientela e distinguersi dai concorrenti. Aziende che ancora oggi non arrestano la loro crescita e il loro orientamento verso l’innovazione.

Per citare qualche esempio facciamo il nome di due nostri clienti, entrambi leader nel loro settore: Wamgroup e Ellena.

Wamgroup

Wamgroup, leader mondiale nella produzione di macchinari e valvole per la manipolazione dei prodotti in polvere e granuli, fornisce prodotti di qualità industriale studiati appositamente per le diverse esigenze dei clienti.

Wamgroup impiega più di 2.100 persone in più di 60 sedi sparse in 40 nazioni.

La domanda che li ha portati a scegliere la nostra soluzione è stata: come rendere omogenea e coerente l’operatività aziendale per tutto il gruppo?

Area Produttiva

I diversi siti produttivi, ciascuno con una struttura indipendente, rendevano complessa l’organizzazione aziendale.

Le esigenze di ottimizzare i processi di pianificazione e produzione potevano essere risolte con una soluzione che potesse fornire dati precisi su quanto e quando produrre. Conoscendo i cicli di domanda e offerta, Wamgroup si è garantita una pianificazione più attenta alle diverse logiche produttive. Da qui, ha potuto ottenere un calcolo preciso dei fabbisogni netti dei componenti e delle materie prime, ottimizzare il lead time di produzione, aumentare l’efficienza del reparto logistico e abbassare i costi di magazzino. Inoltre, l’integrazione con l’ERP aziendale, in questo caso SAP, ha garantito la reperibilità di tutto il flusso informativo in entrambe le aree aziendali, amministrativo-contabile e produzione.

Area Commerciale e Tecnica

Come rendere efficiente, omogeneo e senza errori anche il processo commerciale di tutte le sedi estere? Con il configuratore di prodotto di Axioma.

La forza vendita di Wamgroup è in grado ora di definire il prodotto secondo le richieste specifiche del cliente seguendo un’intuitiva procedura a step, in seguito alla quale può emettere un preventivo commerciale e un’offerta da inviare al cliente. L’area tecnica inoltre, riceverà in automatico codice dei prodotti, distinte base e specifiche tecniche esatte per poter procedere alla messa in produzione in tempi rapidi. Il tutto con la certezza di poter archiviare in formato elettronico documenti tecnici e offerte commerciali.

Adottare questo strumento è stato un valore aggiunto per Wamgroup, perché perfettamente integrato con il gestionale SAP e con il software di gestione della produzione industriale che ha così creato un flusso omogeneo di informazioni che vanno dalla vendita di un prodotto alla consegna della merce.

 

Ellena

Ellena Spa è un’azienda specializzata nella lavorazione di precisione su macchine utensili ad asportazione di truciolo e nella progettazione e fabbricazione di gruppi meccanici, oleodinamici e pneumatici. Si rivolge a diversi settori industriali, fra cui quelli di produzione di veicoli industriali, macchine beverage, movimento terra, impianti petrolchimici.

Ellena aveva l’obiettivo di minimizzare le modifiche manuali al piano produttivo, che rallentavano notevolmente le date di consegna al cliente. L’adozione del software di gestione della produzione industriale di Axioma ha permesso loro di ottimizzare i processi di schedulazione e avanzamento della produzione, ma soprattutto visualizzare in tempo reale lo stato di avanzamento dei singoli ordini produttivi così da eliminare questa criticità.

Inoltre il desiderio di passare ad un ERP più moderno e specifico, per migliorare l’operatività interna e la collaborazione con i terzisti, era in pianificazione già da tempo. Approfittando della suite integrata di Axioma, Ellena ha potuto beneficiare dei vantaggi di un flusso continuo tra gestionale e moduli di Supply Chain Management e quindi di un miglioramento nella gestione degli stabilimenti e dell’intera impresa.

In entrambi i casi, il valore aggiunto è dato dall’integrazione delle soluzioni. Per ottimizzare ed aumentare la produttività infatti, è necessario che i dati e le informazioni presenti nel gestionale siano facilmente reperibili dall’area produttiva. Se Industria 4.0 significa adottare nuove tecnologie per rendere processi, persone e macchinari interconessi, Wamgroup ed Ellena, affidando i loro progetti di investimento in ambito tecnologico ad Axioma, hanno varcato l’era della quarta rivoluzione industriale.

Volete approfondire? Ecco i link alle case history: Wamgroup e Ellena Spa.

SCM - Supply Chain Management

Produrre in tempi brevi con la SCM – Supply Chain Management

Il fattore che caratterizza la quarta rivoluzione industriale è fondamentalmente l’IoT, Internet of things, applicato ai processi di produzione. I macchinari industriali dotati di questo tipo di tecnologia sono in grado di svolgere diverse attività, come tenere traccia del numero dei cicli svolti, del ritmo di produzione e delle giacenze disponibili a magazzino. Per esempio, ora è possibile programmare le diverse macchine in modo che venga segnalato in tempo reale un eventuale guasto oppure un intervento di manutenzione straordinario e ordinario. Ma l’aspetto più importante di Industry 4.0 consiste nell’integrazione di informazioni provenienti da diversi macchinari su un’unica piattaforma dove reperire facilmente i dati in qualsiasi momento, dati fondamentali per comprendere, per esempio, l’andamento del processo produttivo.

SCM Supply Chain Management: come interviene nella quarta rivoluzione industriale?

La quarta rivoluzione industriale sta portando importanti progressi nel modo di produrre e di lavorare in generale. La tecnologia permette di rendere efficiente qualsiasi attività, riducendo le tempistiche e di conseguenza i costi. Il cambiamento più importante apportato dalle nuove tecnologie riguarda il processo di produzione, cuore pulsante di un’azienda manifatturiera.

Produrre in tempi brevi determina un vantaggio competitivo non indifferente per le industrie, perciò la Supply Chain risulta essere forse l’elemento più rilevante su cui puntare per rendere più smart l’intera organizzazione aziendale. Con un sistema di Supply Chain 4.0 si riduce drasticamente il margine di errore. Inoltre grazie all’interconnessione e l’integrazione di tutti i componenti della catena di produzione è possibile coinvolgere il cliente nel processo produttivo così da renderlo partecipe delle dinamiche di realizzazione del prodotto.

Supply Chain Finance: cosa c’entra con la SCM?

Inoltre, in riferimento alla catena di produzione si sente parlare spesso di Supply Chain Finance. Che cosa si intende? In seguito alla crisi economica e alla necessità di rinnovare per stare al passo con la quarta rivoluzione industriale, gli istituti finanziari mettono a disposizione servizi e incentivi per finanziare e supportare nell’adozione di un sistema di Supply Chain 4.0. In sostanza, la Supply Chain Finance rende l’accesso al credito più agevole così da aiutare anche le imprese più piccole a investire e impiegare soluzioni innovative per continuare a produrre in ottica 4.0.

Secondo uno studio dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, “la Supply Chain Finance porterebbe a una serie di benefici non indifferenti. Oltre a ridurre il rischio di errore e a migliorare le attività interne di un’azienda, ha benefici finanziari – economici perché permette di avere meno costi e sconti di acquisto per beni e servizi. Tutto ciò fa in modo che si crei lo sviluppo di nuove opportunità di business.”

Lo scenario che ne risulta è positivo e speranzoso per il sistema di produzione. C’è inoltre da ricordare che la legge di bilancio 2017 ha previsto dei bonus di iper e super ammortamento per favorire lo sviluppo di Industria 4.0 che saranno usufruibili fino al 31 luglio 2018. A far parte delle soluzioni incentivate dal Piano Nazionale Industria 4.0 è la stessa SCM Supply Chain Management di Axioma.

Axioma, software house italiana, in collaborazione con sedApta, partner con oltre 25 anni di esperienza nell’ambito produzione, propone soluzioni pensate per soddisfare le esigenze di ogni cliente. L’offerta di Axioma e sedApta è composta da moduli pensati per pianificare inventario, domanda, offerta e produzione in modo flessibile e interconnesso, per il monitoraggio delle macchine e degli impianti, per la schedulazione di ogni processo sulla base della disponibilità delle risorse e per migliorare tutti i processi aziendali attraverso funzioni specifiche.

La Supply Chain 4.0 può dare una spinta considerevole a tutta l’area produzione ed, economicamente parlando, all’azienda stessa. Grazie poi agli incentivi previsti dal Piano Calenda 4.0 e dallo stesso Supply Chain Finance non si può non cogliere al volo questa opportunità.

 

 

L’importanza strategica della Supply Chain nell’Industria 4.0

Sempre più clienti ci chiedono se rientriamo nel Piano Industria 4.0, un progetto da 13 miliardi di euro dal 2017 al 2020 per sostenere le aziende italiane nel processo di digitalizzazione e robotizzazione dei sistemi produttivi.

La risposta è sì, ma prima facciamo un pò di chiarezza su questa nuova rivoluzione industriale e quali sono i cambiamenti che porta con sé.

L’industria 4.0 viene definita come un cambio di paradigma epocale dovuto all’integrazione delle nuove tecnologie informatiche ai processi produttivi al fine di metterli in comunicazione tra loro e con il resto dell’azienda. Questo ha permesso di sovvertire le logiche produttive, ormai consolidate, delle imprese tradizionali, dando vita alle cosiddette Smart Factory.

In questo nuovo contesto competitivo, per non farsi trovare impreparate, le imprese avranno la necessità di disporre di soluzioni volte a riorganizzare e a interconnettere i processi produttivi, eliminando le inefficienze.
La sistematica attività di raccolta dati di fabbrica al fine di programmare e schedulare la produzione sarà fondamentale per le imprese del futuro. Infatti, come indicato dal The Economist, negli ultimi anni le più grandi multinazionali del settore ICT, come Oracle e IBM, hanno investito più di 15 miliardi di dollari in data management e analytics. Questa industria è destinata a valere più di 100 miliardi di dollari e a crescere di quasi il 10% annualmente.

In un contesto di questo tipo, noi di Axioma, che dal 1979 sviluppiamo software per le aziende, e sedApta, gruppo internazionale che ha maturato oltre 25 anni di esperienza in ambito Manufacturing IT, abbiamo stretto un rapporto di partnership per offrire alle aziende un’ampia gamma di soluzioni di smart manufacturing.

La suite sedApta, che nasce da oltre 30 anni di esperienza industriale dei prodotti Nicim, è stata sviluppata come un insieme integrato di moduli che operano sinergicamente al fine di ottimizzare i processi lungo l’intera supply chain. La soluzione permette quindi di raccogliere dati in modo da eseguire accurate pianificazioni strategiche e schedulare gli ordini di produzione in base alla disponibilità di risorse all’interno della fabbrica stessa. Più nello specifico, utilizzando la suite sedApta sarà possibile eseguire analisi, modellazioni e orchestrare i processi aziendali mantenendo il controllo dei risultati durante l’esecuzione e ottenendo riscontri in tempo reale. In ottica di analisi strategica di business, risultano particolarmente interessanti le simulazioni multiscenario, le analisi what if e la possibilità di sfruttare algoritmi e KPI configurabili.

L’importanza strategica di direzionare gli investimenti del settore industriale verso queste tecnologie non è sfuggita neanche al governo italiano, infatti come indicato da Il Sole 24 Ore: “La transizione dell’Italia alla manifattura digitale, stima il governo, necessiterebbe di 10-15 miliardi di investimenti aggiuntivi all’anno. Come premio l’inversione di indici di produttività che ci vedono in ritardo rispetto ai principali competitor, la creazione di 800mila posti di lavoro in cinque anni, l’aumento del valore
aggiunto del manifatturiero di quasi 40 miliardi in dieci anni. ”

SK-Palle

Su questi presupposti, nella Legge di Bilancio 2017 è stato prorogato il superammortamento 140 ed esteso anche ai software, fondamentali per completare il
passaggio da impresa tradizionale a smart factory. Questa agevolazione permette agli
imprenditori di continuare a beneficiare del bonus ammortamento al 140% per
investimenti in beni immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica.
Gli investimenti saranno ammortizzabili negli anni per un importo pari al 140% del
loro valore.

Per capire i vantaggi di questo incentivo occorre presentare un esempio: si ipotizzi l’acquisto di una soluzione software per un importo di 10.000 Euro e si supponga di predisporre, per semplicità, un piano di ammortamento decennale a quote fisse.
In questo caso, la quota di ammortamento iscritta a bilancio annualmente sarà di 1.000 Euro. Applicando il superammortamento 140, la quota annuale salirebbe a 1.400 Euro.
Il vantaggio per l’impresa risiede nei 400 Euro di differenza, che comportano una variazione in diminuzione della base imponibile sulla quale vengono calcolate le imposte.

Moda 4.0: da dove partire?

Il settore della moda si trova attualmente in un periodo di profondo cambiamento, si sente infatti parlare sempre più spesso di retail 4.0, approccio che ha l’obiettivo di integrare al meglio la realtà del negozio fisico con quella digitale. Come siamo arrivati al negozio 4.0?

Negli ultimi tempi si sono succeduti eventi e fenomeni come Retail Apocalypse e Zombie Mall che hanno visto fallire e chiudere molti negozi. Ma perché è accaduto? Il mercato è cambiato, le esigenze si sono evolute, i consumatori prediligono attualmente un’esperienza di consumo prevalentemente integrata, offline e online (in Italia il 70% è omnicanale – Fonte Connected Commerce Survey – Nielsen, 2016). La tendenza di oggi è quella di cercare e scegliere il prodotto tramite i canali online, recarsi al negozio fisico per provarlo e poi acquistarlo online. Non tutti i retailer sono però riusciti a stare al passo.

omicanalità In primis, per un’azienda del fashion è fondamentale assicurare la varietà dei prodotti in qualsiasi punto vendita e canale online in modo tale che il cliente possa essere soddisfatto da entrambe le esperienze di consumo. Obiettivo facilmente raggiungibile grazie alla raccolta ordini B2B di Axioma, strumento che permette di dare una marcia in più alla forza vendita.

Cosa puoi fare con una raccolta ordini B2B via web?

  • raccogliere, inserire e gestire gli ordini via web da diversi canali: prima dei clienti è fondamentale assicurarsi che la propria rete di vendita sia informata e aggiornata in tempo reale e la nostra soluzione è stata sviluppata appositamente per essere utilizzata da più utenti come gli agenti, la forza vendita interna, i diversi negozi, franchising etc, i quali possono accedere in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo;
  • avere informazioni sempre aggiornate: il nostro software è pensato per accedere 24 ore su 24 al catalogo dell’azienda, catalogo che è sempre aggiornato con la vera disponibilità a magazzino e che quindi permette di ordinare in real time i prodotti o di prenotarli, qualora non fossero disponibili;
  • evitare perdite di tempo e denaro: la Raccolta Ordini via Web di Axioma è uno strumento programmato per essere user friendly, cioè molto facile da utilizzare grazie all’intuitività con cui è stato programmato. Inoltre è integrabile con qualsiasi altro database già presente in azienda.

Retail 4.0 significa abbandonare logiche “statiche” che frenano la condivisione di informazioni tra le aree organizzative a favore della condivisione e collaborazione. La chiave per riuscirci? Integrazione!