Le soluzioni software di gestione clienti o delle relazioni commerciali sono protagoniste in questo momento di mercato in tutte le aziende. Il motivo? Le vecchie tecniche di ricerca di nuove opportunità commerciali e coltivazione del parco non bastano più. Tutti sono diventati più bravi e di conseguenza tutti sono in cerca di qualcosa che li contraddistingua, di un asso nella manica che fa la differenza.

La gestione clienti, se usata bene e sfruttando al massimo tutte le sue accezioni può essere davvero il tratto distintivo di un’azienda in termini di organizzazione, puntualità, precisione e presenza accanto al cliente.

Ecco una selezioni di articoli che affrontano il tema seguendo gli argomenti più attuali e le esigenze delle aziende.

Articoli

CRM marketing

CRM – MARKETING AUTOMATION: binomio strategico

Nell’ambito dell’automazione della forza vendita, il CRM si dimostra essere la pietra angolare dell’evoluzione del marketing. Il CRM da solo consente infatti un’ottimizzazione di tutti i processi aziendali. Manca però di una marcia senza l’integrazione della marketing automation, che permetterebbe invece un ulteriore miglioramento di tutti quegli aspetti che incidono positivamente anche sulla chiusura di trattative commerciali.

CRM – Customer Relationship Management

Per CRM si intendono tutti i processi di gestione del rapporto con i clienti. Grazie a tale soluzione è possibile infatti memorizzare e archiviare facilmente tutte le informazioni inerenti a contatti, clienti, aziende, lead, interessi, opportunità di vendita etc. In questo modo è possibile organizzare al meglio le informazioni di contatto e gestire in modo efficiente tutte le interazioni e relazioni commerciali.

Un vantaggio ulteriore sta anche nel fatto che, archiviando tutti  i dati nel CRM, questi stessi diventano accessibili da tutti e da un solo punto di accesso. Lo scopo principale quindi dell’adozione di una soluzione di CRM è migliorare e semplificare le relazioni commerciali attraverso la centralizzazione delle informazioni, la loro organizzazione e la loro condivisione.

MA – Marketing Automation

La marketing automation è un’attività sempre più diffusa e praticata dalle aziende che desiderano mantenere attivi i propri lead, creando coinvolgimento con lo scopo di convertirli in clienti effettivi. Nel dettaglio permette di automatizzare tutti i processi di marketing come la segmentazione dei clienti, l’integrazione del customer data e la gestione delle campagne. Grazie ai processi e tecnologie sviluppate ad hoc, i sistemi di marketing automation permettono di generare comunicazioni personalizzate e campagne mirate e valutare poi con attenzione la propensione e l’interesse dei clienti e potenziali con cui l’azienda è entrata in contatto.

Integrazione CRM – Marketing Automation

L’uno presuppone l’altro, o almeno dovrebbe, e nelle strategie aziendali diventa essenziale la loro integrazione. Infatti utilizzare una soluzione di customer relationship management senza una piattaforma di marketing automation e viceversa significa meno efficienza, e molto più spreco di risorse.

La marketing automation permette di automatizzare alcune attività di marketing ripetitive, per esempio seguire le tracce di chi naviga nel sito web, registrando le pagine visitate e il tempo di sosta, generare e-mail personalizzate, gestire le campagne di lead nurturing etc.

Le attività che una soluzione di automazione marketing permette di fare sono davvero diverse. Hanno però un reale scopo e utilità solo se integrate a un sistema di CRM, che permette appunto di registrare tutte le informazioni utili a creare una profilazione dei contatti accessibile a chiunque sia necessaria. CRM e marketing automation dovrebbero lavorare simultaneamente, soprattutto in tutte quelle aziende dove la forza vendita svolge un ruolo fondamentale.

“Sembra davvero ironia il fatto che per diventare più personali, i marketers debbano utilizzare l’automazione” Lori Widzo, analista di Forrester Research.

Principali vantaggi

  1. MAGGIORE COLLABORAZIONE FRA REPARTO MARKETING E VENDITA: questo permette soprattutto di risparmiare tempo. Infatti, una problematica comune sta nel fatto che molti marketers assegnano tutti i lead direttamente alle vendite senza filtrare quelli realmente intenzionati all’acquisto. Ma una piattaforma di MA, integrata al CRM, può fare in modo che i lead vengano consegnati al team di vendita solamente dopo un’attenta selezione
  2. ACCELERAZIONE DEL PROCESSO DI VENDITA: CRM – marketing automation integrati permettono di spostare le opportunità più velocemente nella pipeline. Ad esempio, l’unione di MA e CRM permette di dare informazioni al potenziale cliente al momento esatto per mantenere alto e crescente il livello di interesse che potrebbe portare a una reale e concreta opportunità di vendita
  3. MAGGIORE E IMMEDIATA VISIBILITÀ: grazie a una maggiore visibilità è possibile capire le cause eventuali delle mancate conversioni e dove intervenire e agire con campagne mirate. Una visione approfondita permette di capire dove migliorare e dove continuare a puntare
  4. MIGLIOR CUSTOMER SERVICE: grazie al fatto che si possono archiviare e memorizzare tutte le informazioni e attività svolte dai clienti o con i clienti, si può avere un profilo e una storia più dettagliata del cliente. In questo modo è possibile seguirlo e soddisfare le sue esigenze al meglio, dunque incrementare le vendite
  5. MAGGIORE TEMPO DA DEDICARE AL LEAD NURTURING: secondo un’indagine di Forrester Research, “le aziende che eccellono nel lead nurturing generano il 50% in più di vendita a costi inferiori del 33% per lead.” Il lead nurturing rende il funnel delle vendite più fluido grazie alle costanti relazioni commerciali e comunicazioni con i prospect, per continuare quindi a creare valore aggiunto anche solamente tramite la brand awareness. Inoltre, secondo una ricerca statistica il lead nurturing accresce la produttività delle vendite del 14.5% e riduce le spese di marketing del 12.2%. (Fonte: Kapost)

Axioma Cloud CRM è un esempio di integrazione fra CRM e marketing automation. Grazie per esempio ad anagrafiche altamente profilate secondo le esigenze e necessità di business, permette di inviare campagne di mass-mail marketing a target specifici. Consente poi di tracciare i comportamenti dei destinatari: vedere chi ha ricevuto la comunicazione, quanti hanno cliccato e dove, per poi pianificare e monitorare le attività di post-invio, come recall, appuntamenti etc.

Nel caso in cui si crei un’opportunità, il reparto marketing e quello commerciale possono gestire simultaneamente, con trasparenza, l’avanzamento della relazioni. In questo modo si ha un notevole risparmio di tempo, evitando di inserire dati e di condividere ogni volta le informazioni con gli altri reparti.

Vuoi saperne di più? Dai uno sguardo ad Axioma Cloud CRM, la soluzione di CRM e MA.

 

First Travel Italy sceglie Axioma

First Travel e Axioma: insieme per il travel industry

L’offerta Axioma per il settore Turismo rappresenta da più di trent’anni una certezza per il mercato, poiché copre le esigenze di agenzie di viaggi e tour operator in modo completo e integrato. La sua costante spinta innovativa ha fatto sì che sia stata scelta da First Travel Italy, azienda specializzata nella Logistica del Trasporto Persone con Conducente nei viaggi “leasure”, “business” e nell’organizzazione di eventi, con presenza internazionale e servizi all’ avanguardia.

La soluzione di Axioma scelta da First Travel Italy è una piattaforma di self-booking e di gestione delle prenotazioni che migliorerà l’efficienza delle operazioni e consentirà una completa integrazione dei servizi con il back-office del cliente.

Questa soluzione completa la già ampia offerta di Axioma dedicata al settore turismo.

Per saperne di più su questa soluzione e la scelta di First Travel Italy, ecco il caso completo.

CRM e venditori: miti da sfatare

CRM e venditori: miti da sfatare

In Axioma ci occupiamo quotidianamente di come far “digerire” i nuovi software alle persone che in azienda hanno sempre lavorato con Excel o fogli di carta. Cambiare modo di lavorare non è semplice, lo sappiamo, e non lo è per diversi motivi: primo tra tutti l’età. Non siamo tutti nativi digitali – anzi la maggior parte di noi non lo è – e si fa fatica a star dietro all’evoluzione tecnologica e quindi a imparare in tempi record l’utilizzo di nuovi strumenti di lavoro; ma non è semplice anche perché l’abitudine e il “ho sempre fatto così” sono i peggiori nemici dell’innovazione e dei rinnovamenti organizzativi in tutte le aziende.

In questo contesto la figura dell’imprenditore o del leader dipartimentale fanno la differenza. Grazie al loro impegno e al loro carisma possono essere imposti e possono essere accettati modelli organizzativi più virtuosi e, di conseguenza, determinati tool per migliorare l’efficienza e la produttività aziendale.

L’adozione di nuovi software implica un cambiamento di mentalità e soprattutto un investimento iniziale di ogni dipendente nell’apprendere le nuove funzioni, applicare il nuovo flusso di lavoro e soprattutto apprezzarne l’utilità. Dopo il periodo di avvio, vi assicuriamo che l’impegno è tutto in discesa.

Nonostante queste premesse, ci sembrano particolarmente esagerati gli articoli che ultimamente stiamo leggendo nei blog di settore e su LinkedIn: “I venditori non amano il CRM”, “Come far digerire il CRM ai venditori”, …

Infatti sono i dati a dimostrare quanto il CRM sia importante per il rafforzamento dell’area Vendite: come si evince da questo grafico tratto da una recente ricerca, per il 69% degli intervistati il CRM è lo strumento più utilizzato per incrementare l’efficacia del team commerciale.

Già questo dato è significativo e dimostra come più della metà dei venditori italiani utilizza il CRM considerandolo lo strumento più efficace per la loro attività.

Proponendo da diversi anni sul mercato Axioma Cloud CRM, software di gestione prospect e clienti dedicato soprattutto al reparto Sales, ci sentiamo di sfatare qualche mito e lo faremo attraverso le risposte che i nostri commerciali hanno fornito sul tema.

Età

Partiamo dall’ostacolo evidenziato nel primo paragrafo dell’articolo: l’età. “Sono un venditore d’altri tempi, non so usare queste nuove tecnologie”. Con un po’ di arroganza ci permettiamo di dire che è così un po’ per tutto. Non eravamo abituati neanche allo smartphone, ma abbiamo iniziato a usarlo perché davvero è uno strumento nato per semplificarci la vita. Si dovrebbe applicare la stessa logica al CRM.

Crediamo tuttavia che il coinvolgimento dei venditori nella definizione dei requisiti del vostro futuro CRM e una buona formazione siano alla base del successo dell’adozione del nuovo strumento, e questo vale anche per le nuove reclute.

Proseguiamo con gli ostacoli.

Tempo di inserimento dati e attività

“Il più delle volte la motivazione principale che frena i venditori dall’usare il CRM è che viene percepito come una perdita di tempo”. Troverebbero dispendiosa l’attività di inserimento dati, registrazione attività e compilazione dei campi delle opportunità da loro generate. Vero, ci vuole del tempo per inserire delle informazioni corrette. Ma se il 69% dei venditori riconosce che il CRM aumenta le opportunità commerciali, allora sa che questo è il rovescio della medaglia: nessuna trattativa può essere vincente se le informazioni non sono disponibili nel momento del bisogno, non sono aggiornate e soprattutto non sono complete. Sarà capitato anche voi di richiamare un cliente per chiedere aggiornamenti in merito a una comunicazione inviata o a un’attività da pianificare e sentirvi dire “sì, ho già parlato con il suo collega”.

Se quel collega avesse speso due minuti per inserire l’attività, ci saremmo risparmiati una telefonata, del tempo e soprattutto la figuraccia con il cliente. I nostri venditori sono ben disposti a “perdere del tempo” se anche gli altri colleghi inseriscono le attività e c’è quindi un guadagno in termini di informazioni sul cliente.

Controllo

Altro elemento che porterebbe i venditori a non accettare ben volentieri l’introduzione di un CRM sarebbe il troppo controllo. In questo caso dipende molto dal Direttore vendite o dal Direttore generale, ma a meno che non siano una sorta di Grande Fratello onnipresente, ci viene da chiederci: in quale azienda nel 2017 non è presente un controllo delle attività da parte della direzione? Report, dashboard e avanzamento delle trattative sono all’ordine del giorno per i venditori. Diremo una cosa ovvia, ma se non si vende, l’azienda chiude e quindi ci sembra un po’ paradossale che il venditore si senta controllato solo perché c’è un CRM per registrare la propria attività. Se il CRM non ci fosse, si dovrebbe comunque preparare un consuntivo via e-mail, un report in Excel, …

Condivisione delle informazioni

Altro elemento, che potrebbe essere legato al precedente, è la condivisione delle informazioni sui propri clienti con gli altri venditori. In alcune realtà aziendali c’è forte competizione tra gli agenti e questo può portare a non voler rendere disponibili ai colleghi dati e documenti sul proprio portafoglio clienti. In parole povere, la paura è che alcuni clienti vengano intercettati e acquisiti dagli altri venditori che in questo tipo di aziende sono sia colleghi che potenziali competitor.

Premesso che in questi casi conta molto la suddivisione delle aree o l’assegnazione del parco clienti in generale, consigliamo di adottare soluzioni CRM in grado di agire sui profili degli utenti in termini di permessi e funzioni: un buon CRM deve permettere di far vedere e di far compiere determinate azioni solo ad alcuni utenti rispetto ad altri e viceversa così da far gestire le anagrafiche clienti solo al venditore a cui sono assegnate e non a tutti gli altri colleghi.

Ridimensionati questi presunti ostacoli all’introduzione di un CRM in azienda, vogliamo segnalare alcune caratteristiche che secondo i nostri commerciali non dovrebbero mai mancare in questo software per renderlo più utile e amato:

  1. fruibile in tutte le funzioni Sales sui dispositivi mobile
  2. integrato ai programmi di operatività quotidiana (Word, Excel, …)
  3. veloce

E voi venditori? Cosa ne pensate? Qualche ostacolo da aggiungere o mito da sfatare?

 

Ravasi ha scelto la soluzione Axioma di Sales Force Automation

L’azienda Ravasi è specializzata nella progettazione, realizzazione e vendita di cassette e casellari postali condominiali da esterno e interno. Fornire soluzioni personalizzate e di alta qualità sono i punti di forza dell’attività di Ravasi, che ha scelto la soluzione di Sales Force Automation di Axioma per gestire in modo omogeneo l’intero processo di progettazione e vendita.

L’esigenza di Ravasi di adottare uno strumento integrato come Axioma Cloud CRM nasce dalla complessità della rete di vendita e dalla vasta gamma di prodotti che rendevano complicata la gestione di tutte le informazioni. In questo modo la forza vendita può disporre di informazioni sempre aggiornate di clienti, fornitori, offerte e ordini e gestire tutte le attività correlate in pochi passaggi.

“Grazie alle soluzioni integrate di Axioma siamo riusciti a rendere tutto il processo omogeneo, velocizzando ogni fase e rendendo quindi il cliente più soddisfatto. Inoltre la creazione automatica del disegno con vista frontale e laterale, che prima era ottenuta con programmi esterni non integrati, ci ha consentito di ridurre in modo drastico tempi di lavorazione dell’offerta ed errori di trascrizione” spiega Matteo Ravasi, responsabile dei sistemi informativi aziendali.

Ravasi, nostro cliente da ormai più di tre anni, con Axioma Cloud CRM gestisce in modo automatizzato il processo di vendita, dalle relazioni con i clienti e definizione del preventivo di vendita grazie all’integrazione con Axioma Cloud CPQ che gli permette di configurare un’offerta corretta in pochi minuti, fino alla registrazione dell’ordine nel gestionale.

Per approfondire, leggi la case history!

 

La soluzione di Axioma per la Sales Force Automation 

La soluzione di Sales Force Automation di Axioma è utilizzabile via web e consente di supportare il processo di vendita, dalla gestione del contatto fino all’emissione dell’offerta e dell’analisi dei dati. È integrabile con i sistemi aziendali già presenti in azienda e disponibile anche in cloud.

b2b ecommerce platform

B2B E-Commerce Platform: perché tutti la vogliono?

Il B2B E-Commerce Platform è una piattaforma per le vendite on line riservata al commercio B2B (Business-to-Business), cioè tipicamente tra l’azienda e i suoi canali distributivi. Proprio come nel B2C (Business-to-Consumer), anche in questo particolare contesto le transazioni on line stanno acquisendo sempre più importanza e le piattaforme che le abilitano sono sempre più richieste. Nel mondo del fashion in particolare, che ha già ampiamente esplorato l’e-commerce B2C, anche le piattaforme B2B si stanno diffondendo ogni giorno di più.

Forrester stima infatti che l’e-Commerce nel B2B sarà superiore a 1.1 miliardi di dollari e rappresenterà il 12,1% di tutte le vendite B2B entro il 2020. Numeri importanti che portano necessariamente a una riflessione: quali sono i motivi di questo successo?

Ecco una panoramica di questa tematica e alcuni motivi per cui risulta particolarmente interessante soprattutto per il settore moda.

Hai un business B2B e vendi prodotti a catalogo? Scopri la soluzione di Axioma.

B2B Platform: i vantaggi

Per capire quali sono i benefici che ci si aspetta dall’utilizzo di questa piattaforma, bisogna partire da ciò che ha rappresentato la rivoluzione elettronica nel B2C. Quali sono stati gli aspetti che sono stati migliorati? La prima risposta è sicuramente la Customer Experience. Con l’e-commerce ha acquisito velocità, disponibilità 24/24, comodità e funzionalità. Perché le stesse caratteristiche non dovrebbero fare gola anche a chi deve fare acquisti per lavoro? Infatti sono esattamente le caratteristiche che un buyer chiede al proprio fornitore per poter svolgere al meglio la propria attività. All’azienda venditrice invece ciò che interessa è potersi affidare a uno strumento che gestisce collezioni, cataloghi, sconti, promozioni, politiche di vendita, … e che rende il buyer abbastanza soddisfatto da essere motivato a vendere i suoi prodotti.

Omnichannel Experience

E questo ci porta direttamente al secondo punto: spostare le transazioni commerciali B2B all’on line significa garantire un’esperienza Omnichannel. Ecco la parola magica ormai sempre più letta e sentita, che definisce la capacità di garantire al cliente un’esperienza di acquisto fluida e integrata tra tutti i canali che preferisce. È chiaro quindi come nella competizione del mercato B2B le armi in campo non siano più solo il prezzo e la disponibilità dei prodotti, ma anche la capacità di sapere offrire al cliente un’esperienza che assecondi il suo modo di acquistare.
D’altra parte, anche se siamo nel B2B, si tratta sempre di persone, le quali ormai sono abituate ad acquistare da tutti di dispositivi su piattaforme come Amazon, Alibaba, … e le loro aspettative ne sono inevitabilmente influenzate anche nell’ambiente lavorativo. Questo è così vero che secondo Gartner nel 2018 il concetto di B2B e B2C tenderà a far posto a una generica “individual customer experience”.
Per ora accontentiamoci del 2017 e dei suoi dati più certi, con un’aspettativa di acquistare on line anche per lavoro in vertiginosa crescita.

B2B E-Commerce Platform
B2B E-Commerce Platform

B2B platform per modelli di business B2B

Nella scelta della migliore tecnologia a supporto delle vendite, la customer experience non è il solo fattore da tenere in considerazione. Un’azienda infatti si scontra con decisioni di strategia che influenzano direttamente anche i processi commerciali. Una B2B E-Commerce Platform è in grado di supportare nuovi modelli di business e variazioni nella struttura delle vendite in modo molto più agile e rapido di qualsiasi sistema “tradizionale”. In un mondo che ormai abbiamo imparato essere diventato fluido, la capacità di adattarsi è irrinunciabile e una buona piattaforma E-Commerce B2B è in grado di adattarsi a nuove politiche geografiche, di canale, di prodotto, … attraverso modifiche sostenibili.

B2B platform, ma in cloud

Anche se stiamo parlando di uno strumento che poi non deve certo essere utilizzato da figure tecniche, una B2B E-Commerce Platform è pur sempre una piattaforma software e quindi non va tralasciato l’aspetto tecnologico, che in realtà potrebbe essere esaurito molto rapidamente con una sola parola: cloud. Le figure tecniche citate non avrebbero bisogno di altro per capire quali sono le implicazioni, ma anche per tutti gli altri si potrebbe essere ugualmente concisi: il cloud è quello che abilita tutti i vantaggi precedenti. Cerchiamo comunque di argomentare meglio. Il cloud, in particolare nella sua declinazione SaaS, Software-as-a-Service, consente di usufruire di una tecnologia software senza l’onere di possedere e manutenere l’architettura hardware che la supporta: la situazione perfetta per chi ha bisogno di uno strumento on line, flessibile, scalabile e che consenta di assecondare i cambiamenti del modello di business di cui si parlava poco più in su. Attraverso il cloud infatti un’azienda può usufruire della tecnologia più avanzata e innovativa senza doverla “comprare” in modo definitivo e aggiornare, ma semplicemente pagando un canone.

Tutte queste considerazioni valgono ancora di più per il mondo del fashion: gestione di taglie e colori, disponibilità a magazzino, collezioni e cataloghi, stagionalità… tutte caratteristiche che identificano in modo univoco il settore e che verrebbero gestite con grande profitto attraverso una soluzione come una B2B E-Commerce Platform. È fondamentale inoltre che il sistema B2B sia integrato con gli altri sistemi aziendali, e non semplicemente affiancato, non solo per evitare confusione ma anche perché ci sia univocità nei dati, in modo da poter dare risposte certe in tema di disponibilità a magazzino da un lato, e analisi delle performance su tutti i canali dall’altro.

Dai un’occhiata alla B2B E-commerce Platform di Axioma, già integrata con il resto della suite per il fashion e con i software più diffusi sul mercato.

Nel settore moda la vendita dei prodotti avviene quasi sempre a catalogo, ma in altri settori, il manifatturiero ad esempio, l’offerta è componibile a seconda delle esigenze del cliente. La soluzione software più adatta in queste situazioni è il CPQ: di cosa si tratta esattamente?

Se vendi prodotti da configurare, Axioma Cloud CPQ è la soluzione software che fa per te.

 

Integrazione software in banca

Il telefono senza fili in banca

Parlare di integrazione di dati e sistemi informativi è sempre complesso, perciò oggi voglio partire dal concetto di telefono senza fili.

Sapete di cosa sto parlando: quel giochino che tutti abbiamo imparato da piccoli dove una frase viene sussurrata all’orecchio di una persona, e poi di un’altra e così via finché raggiunge l’ultimo interlocutore che la ripete puntualmente… distorta!

Ecco, questa è la stessa cosa che subisce un’informazione quando viaggia in sistemi informativi non integrati.

Un sistema informativo è l’insieme di procedure, strumenti e risorse umane impegnate nel produrre e gestire informazioni. Le informazioni gestite nascono, si arricchiscono, vengono modificate e sostituite esternamente e internamente all’azienda. Lo stesso dato viene poi condiviso da più uffici per scopi differenti all’interno della stessa azienda.

La sfida è di assicurarsi un dato utile, aggiornato e certo, al contrario del telefono senza fili dove l’ultimo bambino riceve un’informazione sicuramente imprecisa. 

Fino a pochi anni fa ogni ufficio sembrava un’isola indipendente. Dati e documenti erano appannaggio di una sola area aziendale che al massimo procedeva a fare una fotocopia per altri dipartimenti che lavoravano le informazioni anch’essi in maniera autonoma, come appartenenti ad aziende diverse. Quindi database separati e dati disgregati.

Secondo questo tipo di organizzazione, i sistemi informativi non sono integrati tra loro: ogni software governa dati che non trasferisce ad altri sistemi, la registrazione manuale in altri programmi è del tutto fuori dal controllo di chi li ha generati.

Oggi fortunatamente il mercato è cambiato e molte realtà hanno compreso il valore di gestire informazioni scambiate e condivise trasversalmente tra i diversi uffici. Due vantaggi tra tutti sono:

  • l’univocità della base dati: ogni elemento viene registrato in modo univoco e centralizzato all’interno del database e reso immediatamente disponibile a tutti i reparti che lo utilizzano e ne hanno i permessi aziendali. Questo consente di registrare i dati una volta sola riducendo al minimo gli errori di imputazione, di non dover attivare procedure di trasferimento dati asincrono tra diversi sistemi e quindi di poter aggiornare i dati una volta sola, aggiornamento che scenderà a cascata su tutti gli altri sistemi/database
  • l’omogeneità delle informazioni: qualsiasi sia il soggetto in grado di ottenere l’informazione e il sistema che ne permette la lavorazione, questa avrà le stesse caratteristiche e le stesse peculiarità di quella inserita originariamente

Questi sono i punti che le banche nostre clienti ci sentono ripetere ultimamente, unitamente al concetto di risparmio che l’integrazione porta con sé.

In questo mercato in piena trasformazione, sia per esigenze normative che finanziarie, perché continuare a gestire processi obsoleti, lunghi e onerosi? Perché si è restii al cambiamento, perché l’investimento (visto in realtà come un costo) in tecnologia è l’ultima delle priorità e perché le risorse interne non si abitueranno mai ad un nuovo strumento (“sa quanti miei dipendenti hanno iniziato da poco a usare il PC?”): queste sono le obiezioni più frequenti.

Che queste affermazioni siano o meno condivisibili, rimane un dato di fatto, cioè che l’inserimento una tantum di un dato, che viene subito dato in pasto ai sistemi che devono processarlo, ha molti più vantaggi del suo inserimento moltiplicato n volte in programmi non comunicanti tra loro: se viene aggiornato in un software, cosa succede negli altri dove è stato replicato? Come si fa a creare il flusso operativo se ad un certo punto le operazioni vengono interrotte per estrarre uno statico file Excel che poi verrà importato – sicuramente modificato – in un altro sistema?

Per fare un esempio più semplice: senza un sistema integrato, dei documenti prodotti in filiale quanti arrivano in sede integralmente? Il collega o il corriere che si incarica di raccogliere le pile di carta tra fotocopie, documenti aggiornati a penna, allegati che non sono graffettati al documento primario, … non sono certo una garanzia di completezza e integrità dell’informazione.

La soluzione in questo caso? Potrebbe essere un unico sistema documentale in grado di archiviare dati e documenti dipartimentali (per uffici e filiali) integrati ai sistemi operativi che li generano o a cui sono correlati.

Integrazione software in banca

L’integrazione di software bancari di Axioma

Se vuoi scoprire di più sull’integrazione clicca qui

In assenza di un sistema integrato, il controllo sul patrimonio informativo sfugge inevitabilmente di mano e se gli uffici dispongono di informazioni parziali e diverse tra loro, probabilmente svilupperanno strategie di business contrastanti.

Senza farvi i soliti discorsi sui vantaggi in termini di tempo e di denaro dell’integrazione, vorrei che vi soffermaste a riflettere su una domanda: quante informazioni siete disposti a perdere?

 

Gestione clienti: il CRM serve davvero a qualcosa?

Proviamo a pensare a una gestione clienti senza il CRM. Come potrebbe avvenire alle porte del 2018? In questo articolo vogliamo fare un piccolo gioco di ruolo e cambiare la nostra prospettiva, cercando di immaginare cosa succede in un’azienda che non usa il CRM per la gestione clienti.

Gestione clienti: le schede

Partiamo dalla gestione delle schede che racchiudono le informazioni di ogni cliente. Escludendo l’opzione cartacea, si utilizzerebbero file (in word?) salvati, a voler essere virtuosi, in un sistema di cartelle interne accessibili secondo i ruoli con vari tipi di permessi. E fin qui il CRM non dà niente di più. I problemi sorgono quando però tali schede devono essere aggiornate. Il sistema di file salvati in cartelle lascia la libertà ad ognuno di lavorare in “locale”, di creare cioè una versione del file sul proprio pc privato. Anche tralasciando i casi tragici di perdita di file, di computer, di guasti, ecc… la conseguenza certa sarebbe che il personale commerciale lavorerebbe sulla base di informazioni datate, rischiando nel migliore dei casi una figuraccia e nel peggiore la perdita di opportunità commerciali.

La gestione clienti fuori sede

Se poi ad esempio un commerciale in trasferta avesse la necessità di rivedere alcune informazioni sul cliente che sta per incontrare potrebbe incontrare delle difficoltà nell’accedervi, poiché non sempre le reti interne sono consultabili anche fuori sede. È facile immaginare che la sua performance ne risulterebbe influenzata. E se dopo l’incontro volesse aggiornare la scheda in modo da tenere traccia di tutta la relazione? Non potrebbe farlo immediatamente, e neanche sfruttando il tempo del viaggio, ma dovrebbe aspettare di tornare in sede togliendo tempo ad altre attività. Chiedete a chi viaggia abitualmente per lavoro: le connessioni internet di treni o aeroporti, anche se sono quel che sono, rappresentano una grandissima opportunità di portarsi avanti con le proprie attività di back-office e offrire tutti gli strumenti per essere più efficienti non può che essere vantaggioso per l’azienda stessa.

Gestione clienti vs turn-over

La gestione clienti passa anche dal monitoraggio della situazione del parco per capire quali possono essere le opportunità di up-selling e cross-selling. Come potrebbe svolgersi senza un valido CRM? Sarebbe probabilmente tutto affidato alla memoria delle persone, che per quanto possa essere formidabile, cadrebbe di fronte a situazioni di turn-over: tutti prima o poi nella loro vita professionale si sono trovati ad affrontare il problema di un mancato passaggio di consegne e scommettiamo che non è stato divertente.

La gestione clienti è comunque solo una parte dell’immenso mondo dell’automazione della forza vendita. Le possibilità fornite da un moderno CRM infatti sono molte e toccano gli aspetti più disparati: marketing, preventivazione, gestione post-vendita affrontarli senza una soluzione informatica creata appositamente a questo scopo sarebbe come minimo scomodo, se non addirittura dannoso.

Con questo breve gioco fatto oggi, vogliamo anche chiarire che l’utilizzo di un CRM non sminuisce il fattore umano o l’importanza dell’abilità dei venditori nel saper gestire il cliente. Al contrario, lo esalta! Quello che fa il CRM nelle gestione clienti infatti non è altro che automatizzare certe attività a basso valore aggiunto ed essere un “assistente elettronico” sempre presente e super efficiente.

Il nostro CRM può fornirti un supporto completo: ecco come.

Fondazione Opera Don Bosco sceglie Axioma per gestire offerte e adozioni

Fondazione Opera Don Bosco ONLUS ha scelto la soluzione software di Axioma per registrare e gestire le offerte che riceve a favore dei progetti che sviluppa in tutto il mondo.

Obiettivi della ONLUS sono il sostegno alle popolazioni colpite da calamità naturali ed emergenze umanitarie e la garanzia di trasparenza nei confronti dei donatori che la sostengono. Ma come si fa a tener traccia di tutte le donazioni e delle relative destinazioni?

Stefano Arosio di Fondazione Opera Don Bosco ONLUS spiega “Il nostro primo dovere è nei confronti dei benefattori, che hanno il diritto di essere informati su che fine fanno i loro generosi contributi. Per questo motivo abbiamo cercato una soluzione che ci consentisse di registrare tutte le donazioni e di inviare comunicazioni periodiche e personalizzate relative ai progetti realizzati. Per quanto riguarda la nostra organizzazione interna, invece, ora siamo in grado di realizzare analisi chiare sull’andamento delle donazioni.”

Axioma Cloud CRM per le ONLUS, accessibile via web da tutte le sedi della Fondazione, raccoglie in una sola applicazione le anagrafiche di tutti i benefattori, di tutti i progetti attivi e non, dei bambini delle comunità gestite dalle Opere Salesiane e registra in maniera dettagliata le donazioni ricevute – classificandole per destinazione, data, valuta e modalità di pagamento per tenere tutto sotto controllo in base ai progetti attivi.

Uno strumento via web semplice e intuitivo che migliora la relazione con i benefattori e consente di poter sviluppare campagne di raccolta fondi o di sensibilizzazione della comunità in maniera più mirata ed efficace.

Per scoprire di più leggi la case history!

 

Quanto è importante l’automazione della forza vendita nel settore moda?

Abbiamo parlato più volte di quanto sia cresciuto in termini di fatturato il settore moda negli ultimi anni grazie agli investimenti in termini di innovazione tecnologica, alla maggior ricerca e sviluppo del prodotto e ad una migliore sinergia tra le diverse fasi della filiera.

Infatti nel settore moda le tecnologie ICT hanno cominciato a rivestire un ruolo fondamentale per garantire innovazione e sviluppare nuovi modelli di business. Una ricerca condotta dall’Osservatorio ICT & Business Innovation nel Fashion Retail del Politecnico di Milano evidenzia la consapevolezza acquisita all’interno delle aziende circa il ruolo di soluzioni software a supporto delle attività di marketing, comunicazione e vendite. Infatti, tale ruolo è definito rilevante dal 90% dei direttori marketing e dal 92% dei direttori vendite.

Al primo posto per quanto riguarda gli strumenti adottati dalle aziende c’è il CRM, per la gestione e la pianificazione di campagne marketing mirate e a supporto della customer service. Il CRM permette una visione del cliente a 360 gradi, fattore importantissimo in questo settore dove il comportamento del cliente finale ormai è diventato multicanale; infatti anche se la fase di vendita è ancora dominata dal negozio fisico, la fase di raccolta delle informazioni passa da internet. Un database con la profilazione di tutti i propri clienti e prospect è ormai indispensabile per tenere traccia di tutte le informazioni importanti ai fini di effettuare comunicazioni mirate ed efficaci, ma da solo non è sufficiente. È necessario infatti raccogliere dati e informazioni sui clienti resi disponibili dal CRM e interfacciare quest’ultimo con soluzioni per aumentare le perfomance di vendita.

Il consumatore infatti è diventato sempre più esigente ed esperto e orienta sempre di più la sua scelta d’acquisto secondo quattro variabili:
• oggettività delle informazioni reperite
• rapidità d’acquisto
• comodità d’acquisto
• disponibilità dei prodotti
Assicurare al cliente la varietà e la disponibilità dei propri prodotti presso i punti vendita senza perdite di tempo e denaro è un obiettivo raggiungibile attraverso strumenti di raccolta ordini B2B e a supporto della gestione multicanale dei dati.

Come migliorare le performance del settore vendite?
Le attività commerciali sono di vitale importanza per lo sviluppo economico dell’impresa, quindi vi è la necessità che tutti gli strumenti utilizzati siano flessibili e “connessi”. Automatizzare le attività a basso valore attraverso la tecnologia significa dare la possibilità agli agenti e al reparto vendite di concentrarsi unicamente sulla gestione accurata delle opportunità, sul giusto prodotto, sapendo esattamente dove e quando chiudere le offerte, con l’obiettivo di ridurre drasticamente tutte quelle attività che allungano le tempistiche e rendono il lavoro complesso ed eterogeneo.

Noi di Axioma offriamo una soluzione che permette di gestire al meglio il processo di vendita e raccogliere gli ordini in tempo reale. Con Axioma Cloud ORA gli agenti potranno avere disponibilità immediata di informazioni sempre aggiornate relative ai clienti e ai fornitori, tenere traccia di tutte le fasi del processo di vendita, dal primo contatto fino alla generazione dell’offerta, raccogliere gli ordini di impianto e riassortimento in qualsiasi momento e ovunque si trovino e avere risposte immediate sulla fattibilità di un ordine grazie alla connessione in tempo reale con la disponibilità di magazzino.

Inoltre Axioma Cloud ORA è integrabile con qualsiasi altro sistema presente in azienda, user friendly e disponibile anche in cloud.

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Configure Price Quote: il significato di CPQ spiegato in poche parole

L’acronimo CPQ si spiega immediatamente con le tre parole Configure Price Quote. Ma non basta, ovviamente, per spiegare quali sono le potenzialità di uno dei prodotti software che ora più che mai servono a supportare la forza vendita delle aziende.

Configure Price Quote: cosa significa?

Sì, perché il CPQ è proprio un software il cui maggior utilizzatore è il venditore e Configure, Price e Quote non sono altro che le fasi del ciclo di vendita che questa soluzione consente di automatizzare. Vediamole più nel dettaglio.

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Configure

Si parte dalla configurazione

Sembra una banalità, ma il fatto che il mercato diventi sempre più competitivo è una realtà e nessuna impresa vuole rimanere indietro. Un’offerta sempre più varia e che consente in questo modo di rispondere alle esigenze del cliente sembra essere la risposta giusta, ma attuarla non è così semplice. Sia che si tratti di prodotti o di servizi infatti, una volta composto il catalogo, è necessario saper configurare un’offerta che risponda davvero alle necessità dell’interlocutore. E se le possibilità sono molte, l’aiuto di una soluzione informatica può fare la differenza. Il fattore “umano”, e in particolare l’esperienza e la conoscenza dell’offerta, rimangono comunque imprescindibili, ma con un CPQ la fase di configurazione migliora in termini di qualità e rapidità.

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Il prezzo

La gamma di prodotti e servizi a disposizione è solo una delle variabili nel ciclo della vendita. L’altro fondamentale fattore è naturalmente il prezzo. La sua definizione è una questione così delicata che spesso è lì che si gioca la vera partita e proprio con questa ragione si spiega la scelta di molte aziende di avvalersi di un software CPQ, Configure Price Quote. Un buon CPQ infatti consente non solo di assegnare senza errori il giusto prezzo all’offerta finale, ma tiene conto anche di tutte quelle condizioni di vendita particolari applicate magari a quel cliente speciale, alla scontistica relativa a certi servizi, … Insomma, tutto quello che appartiene alla sfera della vendita “vecchio stile” non viene eliminato, ma viene, con tutti gli evidenti vantaggi del caso, “informatizzato”.

Come si può aiutare la forza vendita a svolgere al meglio il suo lavoro? Con la soluzione informatica giusta!

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Ora si gioca a carte scoperte con il preventivo

Il preventivo è un assaggio di ciò che sei in grado di offrire al cliente, sia in termini di qualità che di tempo. Se un preventivo è corretto, nonostante la complessità delle esigenze espresse, e inviato rapidamente, è come presentare un ottimo biglietto da visita. D’altra parte è inutile nasconderlo: nella vendita la velocità conta, e parecchio. Quante volte vi è capitato di scegliere un fornitore scartandone un altro semplicemente perché il suo preventivo è arrivato prima? La qualità non è certo l’unico fattore preso in esame in una contrattazione, poiché, giustamente, anche le esigenze in fatto di tempi devono essere rispettate, e la rapidità con cui viene inviata una quotazione è spesso decisiva, perché è come dire: “Sono in grado di darti un prodotto/servizio di qualità, certo, ma capisco anche il valore del tempo”. Il CPQ lavora proprio in questo senso: automatizzando il processo, riduce significativamente i tempi di creazione e invio del preventivo.

Come abbiamo visto, il CPQ Configure Price Quote è un software in grado di supportare davvero le imprese nel mercato di oggi e questi indicati nell’articolo sono solo alcuni dei suoi aspetti vantaggiosi. Se poi è fruibile via web, disponibile in cloud e certificato SAP HANA, le potenzialità aumentano. Scopri il resto su Axioma Cloud CPQ