La selezione degli articoli legati ai configuratore di offerta e di prodotto, detti anche CPQ, Configure Price Quote.

Scegliere il miglior software

Best practice: scegliere il miglior software – e il miglior fornitore – per la tua azienda

Cosa guida le aziende italiane nella scelta del fornitore del miglior software per le proprie esigenze?

La qualità del software? Sarebbe la risposta più immediata.

In realtà i processi di software selection sono molto complessi in quanto i fattori in gioco sono molti e le valutazioni si basano per lo più su ipotesi piuttosto che certezze. Ad alcuni di voi ad esempio sarà capitato di ricevere un preventivo per un progetto, che poi in fase di realizzazione si è trasformato in tutt’altra cosa. Ecco, su questo frangente bisogna stare attenti a valutare l’esperienza del fornitore in progetti simili al nostro e, purtroppo bisogna dirlo, l’onestà del referente commerciale. Ma nessuno può darci la sicurezza di compiere la giusta scelta.

Per darvi un po’ il quadro dei fattori da esaminare, prenderò l’esempio di un cliente che ha scelto Axioma dopo essere incappato in una brutta e soprattutto costosa esperienza.

La scelta del fornitore e del software – parte 1

Partiamo dal contesto: media azienda italiana in forte espansione. Negli ultimi anni ha creato sedi all’estero e oggi è presente in 15 Paesi, con una rete commerciale sia diretta che indiretta.

Passiamo al problema: finché il personale era interno e facente capo ad una sola sede, la gestione degli ordini era abbastanza semplice. Semplice, ma pur sempre bisognosa di uno strumento per velocizzare la gestione commerciale e ottenere report puntuali su tutto il lavoro fatto o in sospeso. In vista anche dell’espansione all’estero, si è avviata la software selection tra prodotti di stampo internazionale.

Dopo qualche settimana di incontri, analisi, demo del prodotto e varie ipotesi di progetto, si identifica il consulente informatico, partner della software house multinazionale, che li avrebbe condotti all’automazione della forza vendita.

I problemi della fase di start-up

Alcuni problemi nascono nel momento in cui, una volta installato e configurato il prodotto, si passa alla fase di training ai venditori, ovvero ai veri utilizzatori del software.

È anche il momento in cui il prodotto viene presentato per la prima volta ai reali utilizzatori e diventa subito chiaro che nell’analisi tecnica non erano state considerate molte situazioni e casistiche che il software avrebbe dovuto coprire.

Le proposte di workaround o di gestione semi-manuale non trovano d’accordo i venditori, ma neanche la direzione. Per cui si procede con un’ulteriore analisi e la realizzazione di personalizzazioni che posticipano di 6 mesi l’utilizzo dell’applicazione. Senza contare il costo non preventivato in fase iniziale.

Con questi “aggiustamenti” l’azienda procede per un altro anno, imparando molto bene a lavorare con questo nuovo strumento.

Le esigenze aumentano, il software risponde

Dopo circa 12 mesi, apre finalmente le prime 4 sedi estere. E iniziano i veri problemi. Senza entrare nei minimi particolari, il software si rivela non idoneo a questa nuova situazione poiché non è in grado di integrarsi con altre piccole applicazioni locali, trova difficoltà ad adattarsi a nuovi scenari organizzativi e manifesta problemi di stabilità dovuta alla moltiplicazione degli utenti connessi contemporaneamente.

Aspetto forse più problematico: essere stati dirottati su un altro Partner.

Questo ha voluto dire cambiare l’interlocutore, il metodo di lavoro e il dover ripercorrere anche solo in minima parte tutto il lavoro svolto fino a quel momento per rendere edotto il nuovo fornitore.

La scelta del fornitore e del software – parte 2

Soluzione? L’azienda ha compiuto una nuova software selection, consapevole questa volta di dover trovare un fornitore e un software con determinate caratteristiche:

  1. fornitore
    • solido e possibilmente con un buon brand, ma soprattutto con esperienza con aziende come la propria (es. che possa vantare clienti dello stesso settore merceologico, che abbia già avuto esperienze con aziende con sedi all’estero e con aziende in forte crescita) in modo tale da poter affrontare un’analisi il più completa possibile fin dall’inizio – sapendo bene che l’analisi va condotta anche con gli utenti finali! – e essere supportati da qualcuno che possa guidare non solo la trasformazione tecnologica, ma anche il cammino organizzativo e operativo del cliente
    • che fornisca supporto dall’inizio alla fine del progetto – anche dopo la vendita e quindi per sviluppi futuri –  e che quindi abbia bene in mente lo storico del cliente
  2. software
    • flessibile e scalabile in base alle esigenze del cliente
    • stabile con numero di utenti pari o superiore a quello richiesto – in ottica anche di crescita aziendale
    • già utilizzato da aziende simili per settore merceologico e dimensioni
    • sviluppato con una tecnologia tale da integrarsi facilmente con altre applicazioni già presenti in azienda
    • utilizzabile via web per permettere ai venditori di lavorare anche se sono fuori ufficio
    • che permetta di aggregare i dati provenienti da tutte le sedi
    • multilingua

è così che Axioma è diventata il loro fornitore.

Non abbiamo la presunzione di essere l’unica azienda con queste caratteristiche. Un elemento da evidenziare è che non esiste un miglior software o un miglior fornitore in assoluto, ma esiste quello che è migliore per te!

Quello che possiamo dire è che i 300 utenti presenti in 15 Paesi utilizzano Axioma Cloud CPQ con soddisfazione e con benefici tangibili. Vuoi qualche esempio? Clicca su questa infografica.

Configuratote commerciale

Problemi con la rete vendita indiretta? Forse dovresti pensare a un configuratore commerciale

Se la tua azienda si avvale di canali di vendita esterni, questo articolo fa per te. Anzi, un configuratore commerciale fa per te.

Recentemente ci siamo imbattuti in diversi clienti che hanno problemi a chiudere le trattative originate dalla rete di vendita indiretta. Analizzando le diverse situazioni, i problemi sono diversi, ma riconducibili a due macro gruppi: poca competenza dei commerciali sui prodotti e sulle politiche commerciali dell’azienda produttrice e difficoltà nel controllo e nella comunicazione dell’azienda con i venditori.

Ti ci rivedi in queste problematiche?

Problematiche legate alla rete vendita indiretta

Sappiamo tutti quanto sia difficile convincere un cliente ad acquistare il nostro prodotto. Perché ne ha bisogno, perché gli sarà utile, perché ne potrà trarre infiniti benefici, perché se lo acquisterà in un determinato modo potrà godere di condizioni a lui riservate. Per convincerlo, devo essere bravissimo nel promuovere al meglio il mio prodotto, ma soprattutto devo saper bene argomentare i perché elencati prima. E per farlo non solo devo avere una conoscenza approfondita del mio prodotto, ma anche delle regole commerciali che ne definiscono il prezzo.

Se tutto questo è difficile per un venditore interno, figuratevi per un rivenditore.

Perché le trattative commerciali indirette non hanno successo?

  • Formazione insufficiente dei venditori sui prodotti
  • Scarsa motivazione dei venditori esterni a vendere il prodotto
  • Scarsa percezione del valore del prodotto
  • Relazione limitata o inesistente tra commerciali e azienda di cui rivendono i prodotti
  • Difficoltà da parte della rete esterna di reperire in maniera facile e veloce le regole commerciali (listini, scontistica, …) da applicare alle offerte
  • Difficoltà da parte delle aziende nel controllare le attività commerciali e analizzare i risultati

È necessario che i commerciali di tutta la rete di vendita siano messi in condizione di concludere agevolmente una trattativa di vendita.

Senza pretendere di risolvere tutti i mali del mondo, ci sentiamo di dire che la tecnologia può fare molto per migliorare le vostre trattative: un configuratore commerciale è un software che, opportunamente integrato ai gestionali utilizzati in azienda, può fare aumentare la percentuale di successo delle vostre vendite indirette. Per chi non conoscesse il configuratore commerciale, anche detto CPQ Configure-price-quote, è un software di vendita guidata.

A chi si rivolge un configuratore commerciale

Prima di elencarvi i benefici, vorremmo contestualizzare l’utilizzo di questo strumento poiché sono ancora molti a non conoscerne le potenziali applicazioni.  Axioma Cloud CPQ, il configuratore commerciale e di prodotto di Axioma, è adottato con gran soddisfazione da aziende italiane e straniere che presentano le seguenti caratteristiche:

  • hanno venditori interni dislocati su diverse sedi geograficamente distanti dalla sede
  • si affidano ad agenti esterni, concessionari o rivenditori
  • vendono prodotti ad alta configurabilità, composti cioè da diverse variabili la cui combinazione determina il prezzo
  • offrono servizi a pacchetto o bundle

 

Ecco ad esempio i settori a cui appartengono i nostri clienti:

configuratore commerciale-settori d'applicazione

Stabilito se il configuratore commerciale può adattarsi alla tua realtà aziendale, vediamo come funziona un software CPQ di questo tipo: come anticipato, si basa sul concetto di  guided selling, cioè una o più schermate che aiutano la rete commerciale a comporre l’offerta da presentare al cliente con un processo, appunto, di Configure, Price e Quote. In queste schermate il venditore è quindi guidato nella compilazione e nella scelta delle variabili che compongono il prodotto/servizio e, senza dover memorizzare o chiamare in sede per chiedere listini e scontistiche possibili e aggiornati, visualizza ciò che può proporre al cliente. In questo modo la marginalità è sempre salva!

Stiamo parlando, quindi, di un software che rende agevolata la trattativa per i commerciali e nello stesso tempo permette all’azienda di consolidare e centralizzare il know how aziendale – in termini di prodotto e di prezzi – per avere coerenza sulla politica commerciale e un miglior monitoraggio dell’andamento delle vendite.

In conclusione, perché dovresti adottare un configuratore commerciale (CPQ)?

 

I vantaggi di un configuratore commerciale per le aziende

  • Omogeneizzazione della politica commerciale
  • Centralizzazione delle informazioni e dei documenti, con accessi sicuri e profilati del personale commerciale, anche quando il venditore cambia azienda o ruolo
  • Formazione più veloce dei commerciali, su tutti canali di vendita
  • Aumento del numero delle trattative commerciali grazie alla riduzione dei tempi di preventivazione
  • Sicurezza della correttezza relativa ai prezzi/sconti applicati così da avere omogeneizzazione, ma anche marginalità garantita
  • Risparmio su stampa di cataloghi, comunicazioni via email/telefono per scambio di informazioni con i commerciali
  • Aumento della soddisfazione del cliente che riceve offerte customizzate in breve tempo
  • Maggior controllo sull’andamento delle vendite
  • Più velocità nel definire regole tecniche e commerciali per la vendita di nuovi prodotti
  • Attività di inserimento ordini e recupero dettagli del cliente automatizzati grazie all’integrazione con ERP e CRM

 

Configuratore commerciale previsione-domanda

I vantaggi di un configuratore commerciale per i commerciali

  • Formazione sui prodotti e sull’azienda più veloce, ma anche più completa senza dover memorizzare listini e specifiche tecniche
  • Maggior velocità nel preparare le offerte e quindi maggior probabilità di successo
  • Maggior facilità e velocità nel reperire le informazioni sul cliente, utili per la proposta commerciale
  • Riduzione degli errori di preventivazione
  • Determinazione del prezzo coerente con le politiche aziendali e trasparente nei confronti del cliente
  • Configurazioni simili richiamabili con un click
  • Eliminazione dei documenti cartacei e dei cataloghi da portare in giro
  • Archivio delle trattative chiuse, in corso e confermate sempre consultabile
  • Aumento della soddisfazione del cliente che riceve offerte customizzate in breve tempo
  • Possibilità di configurare offerte di prodotti mai realizzati
  • Istruzioni multilingua

 

 

 

 

 

 

Non sei ancora convinto? Puoi leggere la case history di un nostro cliente cliccando qui oppure chiederci una demo sul nostro Axioma Cloud CPQ, il configuratore commerciale e di prodotto pensato per migliorare le trattative commerciali.

cartello_vendite

Come vende la tua azienda?

Ogni azienda ha le proprie peculiarità, soprattutto quando si parla di vendite.

L’approccio, l’analisi dei bisogni, l’offerta dei propri prodotti o servizi e la modalità con cui viene gestita la trattativa variano a seconda dei differenti obiettivi di business aziendale.

Il supporto delle tecnologie ha consentito al settore vendite di fare un vero e proprio salto di qualità rispetto al passato, apportando enormi benefici: lead di qualità, velocizzazione del ciclo di vendita e tassi di chiusura delle trattative più elevati.

Focalizzare le vendite sull’esperienza del cliente

Nel mercato interconnesso di oggi sono i clienti che determinano il successo o il fallimento delle trattative aziendali. L’avvento delle tecnologie ha cambiato le modalità e le strategie di vendita focalizzando l’attenzione sull’esperienza, più che sul prodotto o servizio in sé. Nelle modalità di vendita tradizionali, ormai poco efficienti ed efficaci, al venditore importava solo vendere il più possibile e la trattativa si concludeva quando il consumatore si “accontentava” di acquistare un prodotto valido che potesse soddisfare le sue esigenze. Oggi il cliente oltre ad essere più informato, si aspetta di vivere un’esperienza positiva lungo tutte le fasi della trattativa commerciale e di instaurare un rapporto di fiducia nel tempo con il venditore.

I responsabili commerciali affermano di focalizzare il 51% del tempo delle loro attività di vendita sulla fidelizzazione dei clienti attraverso relazioni più approfondite e personalizzate. Quasi quanto il tempo dedicato alle attività di lead generation, che ne occupano il 56% (Salesforce Report, 2017).

A questo proposito l’adozione di uno strumento in grado di semplificare, velocizzare e rendere più efficiente il lavoro del venditore e dell’intero ciclo di vendita è essenziale. Facciamo però una premessa: tale strumento deve essere in grado di adattarsi e allinearsi alle attività di vendita interne, alla tipologia dei prodotti e all’operatività quotidiana aziendale. Questo perché se così non fosse, si rischia di compromettere e ostacolare il business invece che migliorare. Se è vero che una tecnologia richiede un minimo di riorganizzazione anche al fine di razionalizzare e ottimizzare processi e risorse, è ancor più vero che ogni tipologia di azienda richiede una flessibilità commisurata alla crescita e ai processi propri di quell’azienda.

I modelli di vendita non sono tutti uguali

Ogni azienda propone al mercato prodotti e servizi di diversa natura, con modalità di vendita differenti in base al proprio business. Di che cosa hanno bisogno le imprese che offrono prodotti con venditori interni al’azienda? Condivisione delle informazioni, registrazione e monitoraggio delle opportunità di vendita e dello stato della trattativa per poter poi valutarne i risultati.

A queste aziende potrebbe adattarsi bene un CRM completo in grado di migliorare la gestione e il monitoraggio delle trattative, con workflow, attività e funzionalità di analisi. Le informazioni vengono così centralizzate per permettere a tutte le risorse dell’azienda di seguire le trattative, ma soprattutto di prendere visione e conoscere la relazione e la storia che la propria azienda ha con quel cliente. Ne giovano così il reparto marketing, vendite e customer service, oltre alla direzione generale che ha il controllo su tutto il patrimonio conoscitivo commerciale.

Chi vende prodotti o servizi configurabili

Se invece l’impresa offre prodotti e servizi configurabili, con variabili componibili che concorrono alla determinazione del prezzo, il suo obiettivo sarà quello di semplificare il processo di preventivazione poiché trattando prodotti complessi e ad elevato numero di varianti risulta veramente difficile riuscire a offrire al cliente un’offerta personalizzata in poco tempo e senza errori.

Agenti sparsi per il territorio, a volte anche all’estero, non riescono a stare dietro a tutti i cambiamenti che si verificano in sede, sia in termini commerciali che produttivi, e non possono ricordarsi tutte le regole di produzione, listini, scontistiche applicabili a memoria. Un software configuratore d’offerta fruibile via tablet, aggiornato di tutte le informazioni relative alle regole di producibilità aziendale garantisce al venditore di proporre al cliente un’offerta corretta e in breve tempo.

Il configuratore di offerta non è solo appannaggio delle aziende industriali, in cui molta importanza riveste anche la configurazione del prodotto, ma si adatta anche alle aziende di servizi dove chi vende pacchetti o servizi in modalità bundle può abbattere i tempi di preventivazione presentando in maniera automatica le diverse composizioni possibili acquistabili ed erogabili. Un esempio? Le offerte delle compagnie telefoniche oppure i pacchetti sanitari.

C’è chi sceglie da catalogo

L’ultimo caso che prendiamo in considerazione in questo articolo è quello di un’azienda che vende prodotti a catalogo, con un ciclo di vendita molto breve. Ad esempio un’azienda con clienti fidelizzati che fanno periodicamente ordini di ricambi o riassortimenti.

Niente di più semplice all’apparenza, tuttavia anche in questo caso stare al passo con tutte le richieste può diventare complicato. Il tempo richiesto dal processo di acquisto infatti deve essere ridotto al minimo, garantendo vendite e consegne certe e sicure. Uno strumento di raccolta ordini via web velocizza il processo, raccogliendo direttamente l’ordine dai venditori, rivenditori, negozi.. che con un click vengono direttamente processati nel gestionale.

In questo modo l’onere dell’emissione dell’offerta non è più focalizzato sull’azienda stessa, ma è possibile avvalersi di intermediari come gli agenti esterni, gli installatori, i rivenditori o il cliente stesso, che generano il proprio preventivo in autonomia e lo acquistano direttamente, con la verifica contestuale della presenza della merce in magazzino.

Ti ritrovi in una delle tre casistiche? Contattaci per avere un video dimostrativo dei modelli e saperne di più!

Case History Montanari

Montanari Giulio & C. migliora le prestazioni di vendita con Axioma

L’azienda Montanari Giulio & C. è leader a livello mondiale nella produzione di macchine di trazione e componenti per ascensori. Attualmente occupa oltre 180 persone su una superficie di 40.000 mq, con un fatturato annuo che raggiunge i 50 milioni di €.

Il continuo investimento in prodotti di alta qualità e nell’ottimizzazione delle tecnologie ha portato Montanari Giulio & C. ad essere un’azienda in cui il servizio e l’affidabilità vengono riconosciuti ed apprezzati in oltre 80 paesi. Data la crescente evoluzione, per mantenere i propri standard di qualità l’azienda ha deciso di investire in progetti per il miglioramento del processo di vendita e del reparto produttivo, aree strettamente collegate.

Area Vendite

Nel processo di vendita di Montanari Giulio & C. la rapidità di risposta è essenziale per poter aumentare le performance di vendita. L’attesa di una conferma da parte dell’area produzione, la consultazione manuale di listini e cataloghi e la presenza di informazioni scollegate e incomplete sono tutti fattori che portano a rallentamenti a catena, partendo dall’area vendite fino ad arrivare alla produzione.

In quest’ottica nasce l’esigenza di uniformare il processo di configurazione di un’offerta commerciale, IN modo che anche chi non possiede competenze tecniche sia in grado di formulare un’offerta corretta, che rispetti quindi le regole di producibilità aziendale. Senza dimenticare che si tratta di prodotti che necessitano di certificazioni tecnico-normative,ad ogni offerta va allegata la relativa documentazione. Il CPQ di Axioma ha permesso a Montanari Giulio & C. di velocizzare la generazione di preventivi e offerte, senza errori grazie alla valorizzazione guidata e automatica delle componenti, e di gestire in modo avanzato anche la produzione grazie all’integrazione con il gestionale che raccoglie gli ordini del CPQ e li invia alla produzione.

Area produzione

Per l’area produttiva, l’arrivo di un documento tecnico corretto è fondamentale per non rallentare tutta la catena di fornitura. Adottare lo strumento di raccolta dati di Axioma, perfettamente integrato con il gestionale e con il CPQ, ha permesso all’area produzione di Montanari Giulio & C. di monitorare in tempo reale i tempi e le quantità prodotte, in modo da agire tempestivamente qualora si verifichi un’anomalia. Conoscendo la propria situazione produttiva, l’azienda ha ridotto il lead-time di produzione e migliorato il processo di consegna ottenendo benefici in termini di tempi e costi.

Montanari Giulio & C. ha scelto le soluzioni di Axioma per garantire un flusso di informazioni sempre aggiornato e corretto e aumentare la soddisfazione dei clienti.

Per conoscere i dettagli, leggi qui la case history.

CPQ_B2B_2

CPQ B2B: migliora le relazioni business-to-business

Quando si pensa al configuratore, si pensa all’utilizzo di questo strumento per la configurazione guidata delle caratteristiche del prodotto che si è deciso di acquistare, effettuata sul sito web o su un portale e-Commerce, quindi rivolto al consumatore finale. Un esempio presente in tutti i siti web delle case automobilistiche è la sezione dedicata alla configurazione del modello, dell’allestimento e degli optional dell’auto. In pochi minuti il cliente è in grado di creare la propria auto scegliendo tra le variabili possibili e di visualizzare subito i prezzi parziali e totali di listino.

Questo strumento in realtà non si limita a fornire un preventivatore a chi dovrà acquistare il prodotto, ma crea un vantaggio competitivo sotto diversi aspetti anche in ottica B2B. Agenti interni ed esterni, rivenditori e partner possono, attraverso un efficiente configuratore – in questo caso un CPQ B2B -, velocizzare l’emissione dei preventivi, evitando di memorizzare o consultare con frequenza i listini e di chiedere al reparto tecnico e produttivo la realizzabilità o meno del prodotto.

L’utilizzo di questo strumento sta già aumentando nelle relazioni B2B, dove emergono esigenze più complesse e si sente il bisogno di emettere preventivi veloci e senza errori. Gartner prevede che entro il 2018, il 20% delle aziende estenderà la propria suite commerciale con soluzioni di gestione delle relazioni B2B.

Velocizzare il processo di vendita: non aspettare oltre! Compila il modulo per la tua demo gratuita modellata sulle tue esigenze!

CPQ B2B: una marcia in più alla forza vendita

Secondo una ricerca di Aberdeen Group relativa all’anno 2017, l’utilizzo di un CPQ B2B è in grado di aumentare i margini di profitto del +57% (6,4% rispetto al 4,1%) rispetto a chi non lo utilizza.

Un CPQ B2B permette infatti alla rete di vendita di elaborare le configurazioni e le offerte senza commettere errori, anche per le richieste più complesse. Grazie alla generazione automatica dei prezzi, alla gestione delle scontistiche e alla possibilità di effettuare simulazioni, il venditore può concentrarsi maggiormente sul cliente e sulla creazione della relazione anziché spendere la maggior parte del suo tempo a confezionare l’offerta. Un sistema di CPQ B2B riduce notevolmente il tempo impiegato nel reperire informazioni, compilare moduli, offerte e contratti e rende tutto il processo di vendita più efficiente.

E non finisce qui: il configuratore esegue la raccolta ordini interfacciandosi con il gestionale presente in azienda.

L’utilizzo di un configuratore assicura una riduzione dei tempi del ciclo di vendita e i venditori saranno quindi in grado di rispondere rapidamente, in modo efficace ed efficiente alle richieste dei clienti, aumentandone la fidelizzazione.

Coinvolgimento totale

Un CPQ B2B deve essere a disposizione di tutti gli attori coinvolti, non solo del proprio team di vendita interno.

Offrire uno strumento di configurazione guidata attraverso ai rivenditori e installatori permette di aumentare le vendite e facilitare la raccolta di ordini e preventivi che arrivano da fonti diverse. Così facendo i rivenditori possono configurare autonomamente il prodotto,

I clienti B2B di oggi si attendono una esperienza di acquisto uguale, se non superiore, a quella dei clienti B2C. Questo significa poter configurare e acquistare il prodotto realizzabile e con corretto valore. Inoltre, non dimentichiamoci che gli attori responsabili delle relazioni business-to-business sono spesso fuori ufficio e avere uno strumento fruibile da dispositivi mobili è un valore aggiunto che rende le loro attività quotidiane più efficienti e veloci. Il CPQ B2B di Axioma è il configuratore d’offerta e di prodotto via web, integrabile con CRM, sistema documentale ed ERP in grado di emettere preventivi e offerte configurati sulla base delle esigenze specifiche del cliente, senza commettere errori e perdite di tempo.

I nostri webinar

come migliorare l'efficienza aziendale

5 punti su come migliorare l’efficienza aziendale

A noi piace partire dai dati. Anche in questo caso infatti siamo partiti dall’Assintel Report 2018 e abbiamo analizzato quali sono le priorità di business delle aziende italiane nel 2018 per capire dove concentrare i nostri sforzi in quanto azienda informatica al servizio delle imprese italiane.

Priorità business 2018 - Assintel

Da questi dati risulta che la prima sfida che le aziende sentono di dover affrontare è quella della fidelizzazione del cliente. Questo dato dimostra che molte imprese sono uscite dalla crisi e quindi ora si possono concentrare su attività volte alla crescita dell’azienda e non solo alla sua sopravvivenza. Di fidelizzazione del cliente e Customer Satisfaction però abbiamo già parlato nel nostro articolo sul Customer Service, quindi ora ci possiamo dedicare al secondo e terzo posto della classifica, cioè la Riduzione dei costi aziendali e l’Incremento delle produttività del lavoro dei dipendenti.

Entrambe queste tematiche afferiscono direttamente alla sfera dell’efficienza, meta agognata nel pieno della crisi, ma evidentemente ancora attuale per chi ancora non si sente al sicuro.

Come migliorare l’efficienza aziendale quindi?

La aree di intervento possono essere tante e varie, ma noi ci occupiamo di software, quindi abbiamo fatto ciò che ci viene meglio e abbiamo cercato di capire quali sono le possibilità dal punto di vista applicativo. Abbiamo perciò messo insieme alcuni obiettivi parziali che concorrono poi al raggiungimento del goal finale: l’efficienza aziendale.

1 Utilizzare software semplici, ovvero non complicarsi inutilmente la vita

Partiamo dal punto all’apparenza più banale: per lavorare di più e in meno tempo dobbiamo avvalerci strumenti facili da usare. Sembra la più ovvia delle conclusioni, eppure quante volte sentiamo che l’informatica e in generale la tecnologia ci sono nemiche invece di sostenerci? Soprattutto quando si tratta di lavoro e business e quindi gli strumenti intervengono in processi complessi che devono essere compiuti sotto la pressione di tempo e obiettivi, si compie l’errore di scegliere soluzioni informatiche senza tenere conto della loro complessità d’uso. Eppure un software è solo un mezzo per raggiungere un obiettivo e come tale il suo scopo principale non deve essere solo quello di ottenere il risultato, ma anche di farlo nel minore tempo possibile e col minimo sforzo. Vien da sé che un software complicato, poco intuitivo, con la capacità di innervosire chi lo utilizza, manca almeno uno dei suoi obiettivi. Con una soluzione user-friendly invece gli effetti sono immediati: maggiore produttività, minor tempo, minori costi.

2 Mettere a disposizione tutte le informazioni

Se vogliamo migliorare l’efficienza dell’azienda, e quindi aumentare la produttività a fronte di una riduzione dei tempi e dei costi, dobbiamo mettere le persone nelle condizioni di avere sempre disponibili tutte le informazioni di cui ha bisogno. Lasciare che lo scambio di conoscenza avvenga solo attraverso le interazioni personali all’interno dell’azienda è troppo rischioso, se non ottimistico. Pensiamo a un commerciale, ad esempio. Se deve andare in visita da un cliente, è bene che sappia qual è la storia della relazione con lui: banalmente i prodotti che ha già, le offerte che gli sono state già sottoposte, il materiale marketing inviato. Prima di poter recuperare tutte queste informazioni semplicemente chiedendole ai colleghi coinvolti, potrebbe passare troppo tempo, e potrebbe non venire a sapere tutto ciò che gli serve. Spostiamoci dall’area commerciale e facciamo un altro esempio: personale tecnico che deve occuparsi di una richiesta post-vendita di un cliente. Anche in questo caso è importante sapere se aveva inoltrato altre richieste in precedenza, quali sono i prodotti acquistati, se esistono casi simili già risolti in precedenza, …. tutti elementi che potrebbero essere facilmente centralizzati e resi disponibili da un solo software applicativo e quindi raggiungibili in pochi clic.

3 Rendere accessibili tutte le funzioni facilmente

Per portare a compimento una determinata attività, ognuno di noi deve utilizzare diverse applicazioni aziendali. Entrare e uscire da queste, avviare nuovi programmi, utilizzare strumenti diversi sono tra le maggiori perdite di tempo per chi sta cercando di compiere un lavoro, lo sappiamo bene tutti. Una figura manageriale che deve ad esempio controllare le performance commerciali di una certa area e poi confrontarle con gli sforzi marketing, dovrebbe entrare e uscire da diverse applicazioni. Come può intervenire una soluzione informatica in questo caso? Raggruppando tutte le funzioni che servono nella stessa applicazione.

3-bis Mettere a disposizione informazioni e funzioni, sempre e ovunque

Questa è una postilla ai due punti precedenti, poiché tratta ancora della disponibilità di informazioni e funzioni, ma aggiunge due variabili: il tempo e lo spazio. Senza addentrarci in tematiche di telelavoro, possiamo però sostenere con sicurezza che l’efficienza aziendale passa inevitabilmente anche dalla possibilità di poter lavorare in qualsiasi posto e momento grazie a una connessione via internet. Chiamate e e-mail da smartphone e tablet hanno fatto la differenza per i lavoratori, ma perché limitarsi a questo? Perché non consentire un pieno utilizzo di un’applicazione software anche fuori dall’ufficio? Chi potrebbe beneficiarne è subito chiaro: dipendenti in trasferta con davanti lunghe ore di viaggio, o personale con la necessità di fornire immediatamente a un cliente il suo preventivo. E queste sono solo alcune delle occasioni in cui può succedere che la disponibilità via web e mobile di un’applicazione possa aumentare l’efficienza di un’azienda.

4 Monitorare e analizzare

Non basta agire e mettere le persone in grado di dare il meglio sul lavoro. Arriva un momento in cui è necessario trarre conclusioni per prendere le decisioni migliori sul futuro. Misurare lo sforzo che è costato il raggiungimento di un determinato obiettivo aziendale è fondamentale in un’ottica di attenzione ai costi. E questo genere di analisi va compiuto non solo alla conclusione di un processo, che sia commerciale o produttivo, ma anche durante il processo stesso per effettuare eventuali azioni correttive. Software applicativi in grado di fornire avanzate funzionalità di analisi sono quindi da preferire, proprio per i vantaggi che portano.

5 Integrare, integrare, integrare

Per ultimo, ma non per importanza, il punto senza il quale la maggior parte dei passi precedenti sarebbero irrealizzabili: utilizzare soluzioni integrate. Innanzi tutto spieghiamo cosa significa: utilizzare applicazioni che “si parlano” tra loro, che attingano cioè una dai dati dell’altra. Questo nella pratica si traduce per prima cosa in dati coerenti, autentico miraggio per tante aziende ancora oggi. Eppure non sarebbe più facile la vita di tutti se il gestionale, il CRM e le soluzioni di gestione della produzione utilizzassero tutti gli stessi codici cliente o codici prodotto? Non sarebbe più breve analizzare ogni mese le performance commerciali se i dati che risultano alla direzione vendite fossero gli stessi che si trovano nell’ERP? Siete d’accordo anche voi che il personale in trasferta potrebbe lavorare meglio, in modo più efficiente, se si basasse su dati affidabili e coerenti in tutti i sistemi, e non validi solo nell’applicazione a cui riesce ad accedere? L’integrazione tra i sistemi renderebbe possibile tutto questo.

Questi sono i punti su cui secondo noi è importante riflettere se ci si sta chiedendo come migliorare l’efficienza aziendale, e anche le caratteristiche sui cui vale la pena investire quando si valuta l’adozione di un software per la propria azienda, che si tratti di gestionale, CRM, CPQ (nel caso di prodotti configurabili) o SCM.

Axioma ha tenuto ben presente queste caratteristiche quando ha sviluppato le sue soluzioni, e i suoi clienti hanno ottenuto gli obiettivi di efficienza che cercavano. E nella tua azienda avete tenuto in considerazione gli stessi punti?

Dal Make-to-Stock al Configure-to-Order

La scelta del modello del processo produttivo determina una serie di conseguenze in termini di organizzazione aziendale, ovviamente, ma anche relative alla gestione dei costi e alla selezione del miglior supporto applicativo.

Il processo produttivo è inoltre legato indissolubilmente alla relazione con il cliente, poiché a seconda che si vendano prodotti a catalogo o totalmente personalizzati, cambia totalmente la strategia: le esigenze del singolo cliente, e quindi la loro acquisizione, sono infatti elementi con cui si deve confrontare il processo produttivo.

Qualunque sia la scelta però non ci si può sottrarre al fatto che viviamo in un mercato in continuo movimento e che quindi la pianificazione di risorse e fornitori è fondamentale per garantire la massima reattività di tutto il processo.

Make-to-stock o configure-to-order?

In un modello come il Make-to-Stock la pianificazione di scorte e lavorazione è un’operazione più facilmente gestibile se in azienda vengono utilizzati strumenti idonei per una pianificazione della domanda, strumenti che forniscono l’input all‘MRP di pianificare le risorse necessarie al soddisfacimento della domanda. È possibile poi migliorare il processo integrando software per eseguire schedulazioni a capacità finita a breve, medio o lungo termine, che garantiscono una sicura ottimizzazione dei costi delle scorte e delle risorse coinvolte nel processo produttivo, assicurando al contempo una certa elasticità in caso di eventi perturbativi.

Ma se le esigenze commerciali e produttive sono differenti? Se ad esempio l’offerta non è rappresentata da prodotti a catalogo, ma da prodotti che possono essere configurati e sono quindi ad alta variabilità, come si possono risolvere le stesse problematiche del modello Make-to-Stock?

La configurazione sulla base delle esigenze di un cliente è senza dubbio un plus del punto di vista commerciale, poiché consente una piena soddisfazione di chi acquista e di conseguenza la sua fidelizzazione. Un software come il CPQ (Configure Price Quote) innesca infatti indubbi benefici alle vendite ma questo approccio ha inevitabili ripercussioni anche sul modello produttivo.

Per il Configure-to-order non basta un CPQ

Una soluzione che vede coordinate tra loro diverse applicazioni, affiancando il CPQ a soluzioni specifiche per la SCM come uno schedulatore o un pianificatore più a lungo termine, il tutto ovviamente collegato al gestionale, diventano quindi fondamentali per coniugare da una parte la soddisfazione del cliente e dall’altra l’ottimizzazione dei costi e delle risorse della produzione.

È ancora l’integrazione quindi il vero valore di un sistema informativo in un’azienda di produzione, poiché la condivisione di dati tra le diverse applicazioni software le rende affidabili, sicure e omogenee in termini di analisi e audit.

configuratore di prodotto

Configuratore di prodotto o configuratore di offerta?

C’è chi lo chiama configuratore di prodotto e chi preferisce configuratore di offerta, ma qual è il modo giusto di definire il CPQ? Ammesso che ce ne sia uno, ovviamente. Tre modi di definire quindi lo stesso software nato per le aziende con la necessità di emettere offerte veloci e corrette anche quando il prodotto non è presente a magazzino, o addirittura non è mai stato realizzato prima.

Configuratore di offerta: supporto al processo commerciale

Partiamo proprio dalla definizione di CPQ. Si tratta di un software il cui scopo è quello di supportare la forza vendita nell’emettere un preventivo di prodotti complessi e configurabili. Il suo acronimo infatti è Configure Price Quote, e del suo significato abbiamo già parlato in un nostro precedente articolo.

Configurare, definire il prezzo, emettere un preventivo. Le fasi previste dal processo di configurazione sono queste e afferiscono principalmente alla sfera commerciale di un’impresa. La sua principale funzione è infatti supportare la forza vendita nella definizione di un’offerta grazie alla sua capacità di semplificare un’attività che altrimenti risulterebbe troppo complessa: dare risposte immediate al cliente che esprime un’esigenza particolare.

L’utilizzo di un configuratore di offerta rende più facile la vita di un commerciale, consentendo di accedere con facilità a listini e cataloghi in formato digitale senza bisogno di ricorrere a prezziari cartacei o addirittura alla memoria.

Configuratore di offerta quindi sarebbe la risposta al nostro quesito iniziale, poiché è chiaro che lo scopo finale è quello di consegnare al cliente un’offerta che risponda esattamente alla sue richieste. Deve inoltre consentirgli di prendere una decisione in base a informazioni corrette e il più possibile immediate.

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Configuratore di prodotto: il processo parte da qui

Eppure non bisogna dimenticare che il processo di configurazione parte dal prodotto. Quest’ultimo infatti, le sue componenti e tutte le loro possibili combinazioni sono il cuore di tutto il processo e le regole con cui la varie parti possono essere combinate devono necessariamente essere tenute in considerazione per poter consegnare al cliente un’offerta veritiera.

Il collegamento con la produzione quindi risulta immediatamente chiaro, anche se non primario. Un buon configuratore di prodotto infatti è in grado, una volta esaurita la sua funzione commerciale, di emettere anche le istruzioni per il reparto produttivo e la distinta base.

Solo prodotti o anche servizi?

A questo punto potrebbe sorgere un dubbio: ma un configuratore di prodotto può essere adatto anche alla configurazione di un servizio? Certamente sì! E forse la dicitura configuratore di prodotto potrebbe risultare inesatta. In realtà che sia un prodotto fisico o l’erogazione di un servizio, il processo è identico, manca solo, ovviamente, il lancio in produzione. Ma se un’azienda che eroga servizi ha un’offerta ampia magari in continua evoluzione e con diverse combinazioni possibili difficili da calcolare, il personale commerciale si troverà ad affrontare le stesse problematiche.

Alcuni esempi di aziende che erogano servizi ma che potrebbero trarre grandi vantaggi dall’utilizzo di un configuratore sono ad esempio le assicurazioni, che con i vari pacchetti possono proporre una grande quantità di prodotti finiti. Simili, ma in un ambito diverso, sono le mutue sanitarie, che possono proporre ai loro assistiti diversi servizi combinati in maniera differente. Altro esempio sono le società di telecomunicazioni, la cui gamma di servizi, le possibili scontistiche e i casi speciali, si trovano a dovere comporre offerte complesse e articolate.

Configure-to-Order: il modello produttivo del configuratore di prodotto

Tornando alle aziende di produzione, è chiaro come non sia un prodotto adatto a tutti i tipi di modelli produttivi. Nel caso di Make-to-Stock, ad esempio, quindi di prodotti standard da avere in magazzino, un configuratore di prodotto è uno strumento idoneo. Prendiamo in esame il caso in cui il lancio in produzione è previsto solo una volta che è stato ricevuto l’ordine. Si tratta di modelli in cui il cliente sceglie le combinazioni da un catalogo (Assembly-to-Order) o partendo da zero sulla base delle sue esigenze (Configure-to-Order). In questi casi, un configuratore di prodotto è un software fondamentale per il taglio dei costi.

Se viene integrato a soluzioni di gestione della supply chain è infatti in grado di contribuire con i suoi dati alla pianificazione della produzione a breve, medio e lungo termine, accorciando i tempi di produzione e ottimizzando il magazzino.

Allo stesso tempo se viene invece integrato alla gestione commerciale dell’ERP aziendale o al CRM, saranno le stesse vendite a beneficiarne, poiché contribuirà alla realizzazione di un vera e propria guided selling volta alla piena soddisfazione del cliente.

In conclusione possiamo dire che configuratore di prodotto o configuratore di offerta sono entrambi corretti, semplicemente evidenziano due aspetti dello stesso processo. Noi abbiamo deciso di chiamare il nostro Axioma Cloud CPQ: se vuoi saperne di più visita la nostra pagina.

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cpq software

Non utilizzi ancora un CPQ software?

Che i comportamenti d’acquisto abbiano modificato i processi di vendita B2B ormai non è più un segreto. Di conseguenza, gli sforzi di trasformazione digitale si sono spostati oltre gli strumenti tradizionali di CRM e Sales Force Automation. Le aziende ora devono investire in soluzioni per la configurazione, il prezzo e l’offerta. Un CPQ software allinea le caratteristiche del prodotto alle esigenze specifiche del cliente ed è sicuramente una soluzione su cui investire per migliorare l’esperienza di acquisto.

Un CPQ software per differenziarsi dalla concorrenza

Secondo le stime di Gartner, il mercato della tecnologia Configure Price and Quote nel 2015 era a quota 570 milioni di $. Oggi, la crescita è continua e si sta concentrando nelle soluzioni CPQ basate sul cloud che hanno visto una crescita del 46% anno su anno. In generale comunque la ragione del successo del CPQ software è che è una soluzione che rende più facile ed efficiente il lavoro della rete vendita. Inoltre queste soluzioni tendono ad avere tassi di adozione più elevati grazie alla facile integrazione con i sistemi di gestione delle relazioni con i clienti (CRM).

Il CPQ software quindi contribuisce a far sì che l’area vendite lavori di più in meno tempo: per essere competitivi sul mercato, bisogna differenziarsi dalla concorrenza e se la mia rete commerciale è in grado di inviare in pochi minuti un preventivo corretto per un prodotto complesso è sicuramente un elemento di valore aggiunto alla mia attività.

Inoltre i responsabili dei rapporti B2B delle aziende clienti utilizzano dispositivi mobili in tutte le fasi del ciclo di acquisto e si aspettano lo stesso dalle aziende con cui intrattengono rapporti commerciali. Quindi l’utilizzo di un CPQ software in grado di funzionare anche da tablet contribuisce a rendere l’esperienza d’acquisto più attraente rispetto a quella dei concorrenti.

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Semplificare è la parola d’ordine

La semplificazione dei processi, spesso complicati, è il desiderio di qualsiasi azienda, soprattutto quando si parla di rete vendita. Per questo scopo, l’adozione di un software che renda automatico il flusso commerciale si presenta come la scelta migliore, a patto che si organizzino anche le risorse e i processi. Quando si pensa di fornire ai propri commerciali un software che cambia le loro attività quotidiane, bisogna anche prevedere che ci saranno delle perplessità da parte loro: sarà affidabile? Ma soprattutto, sarà intuitivo e facile da utilizzare?

Nessuno vorrebbe uno strumento complicato e articolato da usare con un’esperienza d’uso confusa e indecifrabile. Un’esperienza di questo tipo, anzi, allontana gli utenti dall’utilizzo del software e quindi dal processo organizzativo aziendale che si è definito, che diventa così incontrollabile perché non più tracciato. Un CPQ software consente di effettuare una configurazione guidata, in base a regole di vendita e produttive definite dall’azienda, senza il pericolo di commettere errori. Questo permette anche ai venditori alle prime armi di effettuare preventivi corretti, riducendo di gran lunga il rischio di configurare un prodotto in modo errato. Inoltre, rende molto più semplice la procedura di apprendimento.

E il cliente? Cosa ne pensa?

Se per i venditori, un CPQ software facilita e velocizza il lavoro, il cliente non avrà la possibilità di valutarne le funzionalità, ma sicuramente ne apprezzerà i risultati. Valutare insieme al venditore quale prodotto si avvicina di più a quello desiderato, effettuando simulazioni di configurazione in modo semplice e veloce rende l’attività di contrattazione meno impegnativa. Inoltre la procedura guidata di un CPQ software riduce gli errori e le difficoltà del procedimento di preventivazione. In questo modo il venditore potrà focalizzarsi sul rapporto diretto con il cliente, aumentandone la fidelizzazione e riducendone i tempi di risposta. L’esperienza di acquisto, oggi, è tutto.

Per riassumere, due motivi per scegliere un CPQ software: aiutare il tuo cliente a trovare ciò di cui ha bisogno e supportare la tua forza vendita.

Noi di Axioma abbiamo pensato di offrire una soluzione di CPQ software utilizzabile via web e disponibile anche in cloud.

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Ravasi ha scelto la soluzione Axioma di Sales Force Automation

L’azienda Ravasi è specializzata nella progettazione, realizzazione e vendita di cassette e casellari postali condominiali da esterno e interno. Fornire soluzioni personalizzate e di alta qualità sono i punti di forza dell’attività di Ravasi, che ha scelto la soluzione di Sales Force Automation di Axioma per gestire in modo omogeneo l’intero processo di progettazione e vendita.

L’esigenza di Ravasi di adottare uno strumento integrato come Axioma Cloud CRM nasce dalla complessità della rete di vendita e dalla vasta gamma di prodotti che rendevano complicata la gestione di tutte le informazioni. In questo modo la forza vendita può disporre di informazioni sempre aggiornate di clienti, fornitori, offerte e ordini e gestire tutte le attività correlate in pochi passaggi.

“Grazie alle soluzioni integrate di Axioma siamo riusciti a rendere tutto il processo omogeneo, velocizzando ogni fase e rendendo quindi il cliente più soddisfatto. Inoltre la creazione automatica del disegno con vista frontale e laterale, che prima era ottenuta con programmi esterni non integrati, ci ha consentito di ridurre in modo drastico tempi di lavorazione dell’offerta ed errori di trascrizione” spiega Matteo Ravasi, responsabile dei sistemi informativi aziendali.

Ravasi, nostro cliente da ormai più di tre anni, con Axioma Cloud CRM gestisce in modo automatizzato il processo di vendita, dalle relazioni con i clienti e definizione del preventivo di vendita grazie all’integrazione con Axioma Cloud CPQ che gli permette di configurare un’offerta corretta in pochi minuti, fino alla registrazione dell’ordine nel gestionale.

Per approfondire, leggi la case history!

 

La soluzione di Axioma per la Sales Force Automation 

La soluzione di Sales Force Automation di Axioma è utilizzabile via web e consente di supportare il processo di vendita, dalla gestione del contatto fino all’emissione dell’offerta e dell’analisi dei dati. È integrabile con i sistemi aziendali già presenti in azienda e disponibile anche in cloud.