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GDPR cosa fare

Il 25 maggio si avvicina: GDPR cosa fare

Tic toc, il tempo per adempiere agli obblighi del nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali sta scadendo. Per sintetizzare il tema, in questo articolo risponderemo in maniera molto semplice a questa domanda, una tra le più ricercate su Google negli ultimi giorni: GDPR cosa fare?

Il 25 maggio entrerà in vigore il General Data Protection Regulation, dopo aver lasciato due anni di tempo alle aziende per adeguarsi a quanto definito in materia di protezione dei dati.

Le norme si applicheranno a tutte le aziende europee, anche a quelle con sede extra UE che offrono prodotti e/o servizi al mercato europeo. Questo vale sia per le aziende private che per quelle pubbliche.

Finanza, HR, Marketing, Vendite, Legal, IT, … quando si parla di trattamento dei dati personali sono coinvolte molte figure aziendali: c’è chi si occupa del trattamento dei dati dei dipendenti, dei candidati, dei clienti, chi li utilizza per veicolare messaggi promozionali, chi ne fa profilazione, … Quando si deve pensare a cosa fare per il GDPR è fondamentale coinvolgere tutti gli attori aziendali che impattano sui dati e sul loro trattamento.

Le strade da percorrere sono due: quella di impronta legale e quella tecnica.

GDPR cosa fare: la via legale e quella tecnica

Bene, il 25 maggio dovremo essere conformi al nuovo regolamento. Cosa significa in estrema sintesi?

  1. analizzare quali dati, come vengono raccolti e gestiti nella propria azienda
  2. nominare un DPO-Data Protection Officer che ha il compito di supervisionare i processi, garantire la conformità alla normativa e prevenire i rischi (l’obbligo è previsto solo per Enti pubblici, aziende private dove le “core activities” del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento “consista in trattamenti richiedenti il monitoraggio sistematico su larga scala” o ″riguardano il trattamento, su larga scala, di informazioni sensibili o di dati relativi a condanne penali e a reati”.)
  3. effettuare una valutazione d’impatto sui processi a rischio di violazione della privacy dei dati del soggetto interessato e definire una politica di prevenzione per limitare i rischi
  4. in caso di data breach, notificare al Garante della Privacy entro 72 ore la violazione subita

Ecco che arriviamo al punto concreto: GDPR cosa fare?

La prima strada, ovvero l’orientamento legale, è quella che si pone l’obiettivo di un adeguamento più formale che sostanziale della normativa. Le aziende che prediligono questa strada impegnate nello studio delle informative, dei consensi, delle policy dei dipendenti e dei collaboratori che accedono ai dati aziendali, nella creazione e gestione del registro dei trattamenti, nella nomina del DPO e nella nomina del DPO che supervisionerà i lavori.

La via tecnica, invece, una volta analizzate le procedure interne e valutati i rischi, adotta misure di prevenzione e di attuazione della normativa tramite tecnologie software sofisticate. Con il termine sofisticate non vogliamo intendere costose, ma l’utilità e l’efficacia di questi strumenti che vanno a intervenire su situazioni complesse e delicate. Stiamo parlando cioè del concetto di “privacy by design” ovvero la considerazione della privacy durante la definizione di un processo aziendale con le relative applicazioni informatiche di supporto.

Noi crediamo che quest’ultimo approccio sia quello che più risponde agli obiettivi del GDPR perché è a partire da una riorganizzazione aziendale, anche in termini di sistemi informativi, che si ottiene una vera gestione protetta e organizzata dei dati.

 

GDPR cosa fare: la conformità attraverso soluzioni software e tecnologie

Di cosa avete bisogno? Di software per la gestione dei dati dove l’accesso sia profilato e ben tracciato e di tecnologie che consentano di prevenire i rischi o che, in caso di data breach, riescano a recuperare i dati violati.

In caso di guasto o di attacco informatico ai tuoi sistemi sei in grado di rispondere a queste domande:

“In quanto tempo siamo in grado di ripristinare dati e soluzioni applicative ? 1 ora, 1 giorno, 1 settimana?”
“A quale momento temporale risalgono i dati recuperati dall’ultima operazione di salvataggio ? 1 ora, 1 giorno, 1 settimana?”

I tempi di ripristino e lo stato di aggiornamento dei dati ripristinati è un tema che coinvolge in modo importante tanto la conformità al GDPR quanto la continuità dei processi di business gestiti con le vostre soluzioni applicative.

Per raggiungere il pieno livello di conformità al GDPR ed evitare le pesanti sanzioni previste, per evitare interruzioni prolungate nei processi di business o per non perdere quantità significative di dati, Axioma sviluppa i propri software secondo il concetto di privacy by design visto prima, dove i dati vengono raccolti, ad esempio nel CRM, tracciando la provenienza del dato, il suo trattamento e i consensi che il soggetto ha espresso al trattamento. Cosa molto importante, ogni accesso al software è possibile solo tramite un sistema di credenziali che previene da accessi non desiderati o non controllati.

Inoltre, attraverso un team di esperti in sistemi di protezione delle reti, siamo in grado di fornire la consulenza necessaria per migliorare le politiche di sicurezza attualmente in vigore presso la vostra organizzazione, attraverso ad esempio sistemi di backup e disaster recovery.

come migliorare l'efficienza aziendale

5 punti su come migliorare l’efficienza aziendale

A noi piace partire dai dati. Anche in questo caso infatti siamo partiti dall’Assintel Report 2018 e abbiamo analizzato quali sono le priorità di business delle aziende italiane nel 2018 per capire dove concentrare i nostri sforzi in quanto azienda informatica al servizio delle imprese italiane.

Priorità business 2018 - Assintel

Da questi dati risulta che la prima sfida che le aziende sentono di dover affrontare è quella della fidelizzazione del cliente. Questo dato dimostra che molte imprese sono uscite dalla crisi e quindi ora si possono concentrare su attività volte alla crescita dell’azienda e non solo alla sua sopravvivenza. Di fidelizzazione del cliente e Customer Satisfaction però abbiamo già parlato nel nostro articolo sul Customer Service, quindi ora ci possiamo dedicare al secondo e terzo posto della classifica, cioè la Riduzione dei costi aziendali e l’Incremento delle produttività del lavoro dei dipendenti.

Entrambe queste tematiche afferiscono direttamente alla sfera dell’efficienza, meta agognata nel pieno della crisi, ma evidentemente ancora attuale per chi ancora non si sente al sicuro.

Come migliorare l’efficienza aziendale quindi?

La aree di intervento possono essere tante e varie, ma noi ci occupiamo di software, quindi abbiamo fatto ciò che ci viene meglio e abbiamo cercato di capire quali sono le possibilità dal punto di vista applicativo. Abbiamo perciò messo insieme alcuni obiettivi parziali che concorrono poi al raggiungimento del goal finale: l’efficienza aziendale.

1 Utilizzare software semplici, ovvero non complicarsi inutilmente la vita

Partiamo dal punto all’apparenza più banale: per lavorare di più e in meno tempo dobbiamo avvalerci strumenti facili da usare. Sembra la più ovvia delle conclusioni, eppure quante volte sentiamo che l’informatica e in generale la tecnologia ci sono nemiche invece di sostenerci? Soprattutto quando si tratta di lavoro e business e quindi gli strumenti intervengono in processi complessi che devono essere compiuti sotto la pressione di tempo e obiettivi, si compie l’errore di scegliere soluzioni informatiche senza tenere conto della loro complessità d’uso. Eppure un software è solo un mezzo per raggiungere un obiettivo e come tale il suo scopo principale non deve essere solo quello di ottenere il risultato, ma anche di farlo nel minore tempo possibile e col minimo sforzo. Vien da sé che un software complicato, poco intuitivo, con la capacità di innervosire chi lo utilizza, manca almeno uno dei suoi obiettivi. Con una soluzione user-friendly invece gli effetti sono immediati: maggiore produttività, minor tempo, minori costi.

2 Mettere a disposizione tutte le informazioni

Se vogliamo migliorare l’efficienza dell’azienda, e quindi aumentare la produttività a fronte di una riduzione dei tempi e dei costi, dobbiamo mettere le persone nelle condizioni di avere sempre disponibili tutte le informazioni di cui ha bisogno. Lasciare che lo scambio di conoscenza avvenga solo attraverso le interazioni personali all’interno dell’azienda è troppo rischioso, se non ottimistico. Pensiamo a un commerciale, ad esempio. Se deve andare in visita da un cliente, è bene che sappia qual è la storia della relazione con lui: banalmente i prodotti che ha già, le offerte che gli sono state già sottoposte, il materiale marketing inviato. Prima di poter recuperare tutte queste informazioni semplicemente chiedendole ai colleghi coinvolti, potrebbe passare troppo tempo, e potrebbe non venire a sapere tutto ciò che gli serve. Spostiamoci dall’area commerciale e facciamo un altro esempio: personale tecnico che deve occuparsi di una richiesta post-vendita di un cliente. Anche in questo caso è importante sapere se aveva inoltrato altre richieste in precedenza, quali sono i prodotti acquistati, se esistono casi simili già risolti in precedenza, …. tutti elementi che potrebbero essere facilmente centralizzati e resi disponibili da un solo software applicativo e quindi raggiungibili in pochi clic.

3 Rendere accessibili tutte le funzioni facilmente

Per portare a compimento una determinata attività, ognuno di noi deve utilizzare diverse applicazioni aziendali. Entrare e uscire da queste, avviare nuovi programmi, utilizzare strumenti diversi sono tra le maggiori perdite di tempo per chi sta cercando di compiere un lavoro, lo sappiamo bene tutti. Una figura manageriale che deve ad esempio controllare le performance commerciali di una certa area e poi confrontarle con gli sforzi marketing, dovrebbe entrare e uscire da diverse applicazioni. Come può intervenire una soluzione informatica in questo caso? Raggruppando tutte le funzioni che servono nella stessa applicazione.

3-bis Mettere a disposizione informazioni e funzioni, sempre e ovunque

Questa è una postilla ai due punti precedenti, poiché tratta ancora della disponibilità di informazioni e funzioni, ma aggiunge due variabili: il tempo e lo spazio. Senza addentrarci in tematiche di telelavoro, possiamo però sostenere con sicurezza che l’efficienza aziendale passa inevitabilmente anche dalla possibilità di poter lavorare in qualsiasi posto e momento grazie a una connessione via internet. Chiamate e e-mail da smartphone e tablet hanno fatto la differenza per i lavoratori, ma perché limitarsi a questo? Perché non consentire un pieno utilizzo di un’applicazione software anche fuori dall’ufficio? Chi potrebbe beneficiarne è subito chiaro: dipendenti in trasferta con davanti lunghe ore di viaggio, o personale con la necessità di fornire immediatamente a un cliente il suo preventivo. E queste sono solo alcune delle occasioni in cui può succedere che la disponibilità via web e mobile di un’applicazione possa aumentare l’efficienza di un’azienda.

4 Monitorare e analizzare

Non basta agire e mettere le persone in grado di dare il meglio sul lavoro. Arriva un momento in cui è necessario trarre conclusioni per prendere le decisioni migliori sul futuro. Misurare lo sforzo che è costato il raggiungimento di un determinato obiettivo aziendale è fondamentale in un’ottica di attenzione ai costi. E questo genere di analisi va compiuto non solo alla conclusione di un processo, che sia commerciale o produttivo, ma anche durante il processo stesso per effettuare eventuali azioni correttive. Software applicativi in grado di fornire avanzate funzionalità di analisi sono quindi da preferire, proprio per i vantaggi che portano.

5 Integrare, integrare, integrare

Per ultimo, ma non per importanza, il punto senza il quale la maggior parte dei passi precedenti sarebbero irrealizzabili: utilizzare soluzioni integrate. Innanzi tutto spieghiamo cosa significa: utilizzare applicazioni che “si parlano” tra loro, che attingano cioè una dai dati dell’altra. Questo nella pratica si traduce per prima cosa in dati coerenti, autentico miraggio per tante aziende ancora oggi. Eppure non sarebbe più facile la vita di tutti se il gestionale, il CRM e le soluzioni di gestione della produzione utilizzassero tutti gli stessi codici cliente o codici prodotto? Non sarebbe più breve analizzare ogni mese le performance commerciali se i dati che risultano alla direzione vendite fossero gli stessi che si trovano nell’ERP? Siete d’accordo anche voi che il personale in trasferta potrebbe lavorare meglio, in modo più efficiente, se si basasse su dati affidabili e coerenti in tutti i sistemi, e non validi solo nell’applicazione a cui riesce ad accedere? L’integrazione tra i sistemi renderebbe possibile tutto questo.

Questi sono i punti su cui secondo noi è importante riflettere se ci si sta chiedendo come migliorare l’efficienza aziendale, e anche le caratteristiche sui cui vale la pena investire quando si valuta l’adozione di un software per la propria azienda, che si tratti di gestionale, CRM, CPQ (nel caso di prodotti configurabili) o SCM.

Axioma ha tenuto ben presente queste caratteristiche quando ha sviluppato le sue soluzioni, e i suoi clienti hanno ottenuto gli obiettivi di efficienza che cercavano. E nella tua azienda avete tenuto in considerazione gli stessi punti?

Omnichannel

Integrazione tecnologica: la chiave per l’omnichannel

Il fenomeno dell’e-commerce ha portato alla diffusione di una Customer Experience digitale e online a scapito di quella “fisica”. Tale cambiamento ha portato i retailer a trovare soluzioni tecnologiche per offrire ai clienti un servizio efficiente, veloce, automatizzato e soprattutto omnichannel.

Cosa si intende per omnicanalità? Omnicanalità è la parola chiave nelle strategie di marketing attualmente utilizzate per creare valore e rimanda a un’evoluzione di multicanalità, concetto che, fino a poco tempo fa, rappresentava il principale modello di marketing.

Una customer experience omnichannel comporta un’esperienza di consumo omogenea e uniforme da parte del consumatore che acquista utilizzando in modo simultaneo tutti i canali disponibili: PC, punti vendita, smartphone, direct mail etc. La sostanziale differenza dal concetto di multicanalità consiste nella simultaneità con cui i consumatori vogliono procedere all’acquisto.

Multi_Omnichannel

Il consumatore è molto più selettivo e competente, si informa sui prodotti, si reca al negozio per provarli e poi procede all’acquisto online, non a caso si è registrato un incremento dell’e-commerce. Questa è la tendenza del momento, risulta essenziale dunque elaborare strategie che integrino in modo intelligente le due realtà, fisica e digitale.

Per riuscire a creare un’esperienza omnicanale ci sono ovviamente una serie di complessità da affrontare:

  • Prima sfida: integrare le varie parti interne di un’impresa: se infatti un’azienda non comunica al proprio interno, come pensa di riuscire a far parlare i diversi canali?
  • Seconda sfida: creare un’esperienza di consumo efficiente. Molti siti e-Commerce falliscono in poco tempo perché non sono stati in grado di seguire i propri clienti, sia negli acquisti che nelle segnalazioni. Rispondere alle richieste, ascoltare e offrire assistenza nella risoluzione di eventuali problemi è forse la strategia che meglio permette di acquisire e fidelizzare i clienti.

Quindi da dove partire per far fronte a queste complessità e poter offrire un’esperienza di acquisto omnichannel?

Rinnovare la propria struttura IT impiegando soluzioni tra loro comunicanti, integranti e intuitive è il primo passo per poter lavorare su una strategia di marketing omnicanale. Per esempio, solamente adottando una soluzione di CRM integrato a funzioni di analytics, come Axioma Cloud CRM, si possono monitorare e registrare facilmente le attività dei propri contatti, e creare un profilo utenti personalizzato per guidare in maniera più precisa all’acquisto di determinati prodotti. Oppure, vista l’importanza per un’azienda del settore assicurare la varietà di prodotti in qualsiasi punto vendita e canale online, proponiamo anche uno strumento di raccolta ordini B2B per dare una marcia in più alla forza vendita. Raccogliere, inserire e gestire gli ordini via web da diversi canali, avere informazioni sempre aggiornate, evitare perdite di tempo e denaro… questo è quello che puoi fare e ottenere adottando questo tipo di soluzione.

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L’omnichannel rappresenta dunque una nuova frontiera del marketing. A confermarlo un’indagine Neustar, secondo cui il 35% delle aziende utilizza già questa strategia di marketing, e più del 70% pensa sia un elemento strategico e fondamentale per riuscire ad aumentare il proprio fatturato. Voi dove vi collocate?

 

b2b_software_abbigliamento

Accelera il processo di vendita con un B2B software per l’abbigliamento

Secondo i dati raccolti dalla Camera nazionale della moda italiana (CNMI) gli ultimi due anni sono stati positivi, con un aumento di fatturato iniziato nel 2016: in quell’anno i ricavi complessivi della moda (tessile, pelletterie, abbigliamento e calzature) sono stati di 63 miliardi di euro; se si considerano anche i settori collegati, come la gioielleria, la bigiotteria, la cosmesi e gli occhiali, si arriva a 84 miliardi di euro.

“Non c’è un altro settore dell’economia italiana che possa vantare crescite simili – afferma Carlo Capasa, presidente della Camera della Moda – l’Italia resta il primo Paese in Europa per valore lordo della produzione di moda, con il 41% del totale”. Tra i fattori che concorrono a determinare il successo del settore anche a livello internazionale, vi è sicuramente lo sviluppo del know how aziendale e di una collaborazione sinergica ed efficiente tra le diverse fasi della filiera, fino all’integrazione con il retail; senza tralasciare l’organizzazione di tantissimi eventi promozionali che rendono la moda italiana famosa in tutto il mondo.

Semplifica la raccolta ordini B2B durante gli eventi di moda

Un evento, in atto proprio in questi giorni, che contribuisce a promuovere lo sviluppo della moda italiana è la settimana della moda. Si tratta di uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per gli addetti del settore ed è un’occasione che, oltre a promuovere la moda italiana, permette ai grandi artisti di presentare le creazioni per la stagione successiva, in maniera tale da consentire ai negozi di rifornirsi in tempo. Si tratta di un evento fondamentale per le grandi aziende del fashion che si trovano a dover scegliere quali capi acquistare per le prossime collezioni, in questo caso, autunno/inverno.

Questo evento, che si tiene due volte all’anno, genera grande scompiglio tra le aziende di moda che si ritrovano a dover prendere decisioni in modo frenetico. Le collezioni vengono presentate con largo anticipo per dare tempo ai responsabili degli show room e alle grandi catene di scegliere cosa comprare e alle aziende di produrre i capi in base alle richieste, ma le tempistiche sono sempre ristrette ed è fondamentale rispettare i tempi.

Il processo di raccolta degli ordini rappresenta quindi uno dei momenti cruciali per l’azienda di moda. Gli agenti, nel corso delle campagne di vendita, devono correre da un cliente all’altro, raccogliendo ordini della campagna in corso, spesso inserendoli manualmente su un foglio Excel correndo il rischio di fare errori e quindi di allungare ulteriormente le tempistiche. Un B2B software per il settore dell’abbigliamento, che l’agente può consultare tramite tablet e portare sempre con sé, si rivela uno strumento efficace per migliorare il processo di vendita. Il personale addetto alle vendite può così prendere ordini, visualizzare le disponibilità della merce e le date di consegna, tutto in tempo reale attraverso un unico strumento.

Inoltre, quant’è difficile ricordare tutte le informazioni relative a tutti i propri clienti? Dati anagrafici, documenti emessi, ordini in essere, sconti da applicare, … con uno strumento di raccolta ordini fruibile via web, l’agente non dovrà più preoccuparsi di portare con sé documenti cartacei e di fare confusione tra un cliente e un altro perché un B2B software gli permette di consultare tutte queste informazioni in loco, senza dover riportare e ricordare tutti i dati al suo ritorno in azienda.

I vantaggi dell’utilizzo di un B2B software per il settore dell’abbigliamento

I vantaggi che derivano dall’utilizzo di uno strumento di raccolta ordini B2B si possono quindi  riassumere in:

  • risparmio di tempo e risorse per gli agenti che smetteranno di inserire dati a mano, ma potranno gestire in automatico gli ordini
  • riduzione drastica degli errori grazie alla visibilità in tempo reale della disponibilità di magazzino e di procedure guidate
  • informazioni corrette ed aggiornate di tutti i clienti

Per supportare la forza vendita e facilitare le aziende di moda in questa fase, noi di Axioma offriamo un B2B software per l’abbigliamento, la soluzione business-to-business studiata su misura per le esigenze degli agenti e dei canali di vendita. Un prodotto ad hoc che consente di raccogliere gli ordini via web da diversi canali in modo semplice e veloce, riducendo la possibilità di errori, ordinando solo gli articoli realmente disponibili e sollevando l’azienda produttrice dall’onere di gestire direttamente il riassortimento dei canali. Questa soluzione permette infatti di gestire non solo gli ordini di impianto – inseriti dagli agenti presso la sede del cliente o nello showroom – ma anche quelli di riassortimento, e può essere utilizzata sia dalla forza vendita dell’azienda, che dai canali di vendita suoi clienti finali.

Nello specifico la raccolta ordini di Axioma consente ai negozi stessi, attraverso la gestione di permessi e la profilazione degli utenti, di inserire in autonomia i propri ordini di riassortimento. Uno dei vantaggi fondamentali della soluzione è rappresentato dalla possibilità, ottenuta grazie all’integrazione con il sistema gestionale in uso, di avere una visione in tempo reale degli articoli a magazzino, ordinando così solo i capi che sono realmente disponibili.
Inoltre la fruibilità via web, rende il modulo di raccolta ordini accessibile da qualsiasi device (sia fisso che mobile) che disponga di una connessione internet, senza la necessità di installare alcun software aggiuntivo.
Grazie alla raccolta ordini via web di Axioma, le aziende di moda possono allo stesso tempo migliorare la gestione degli ordini nei confronti dei canali distributivi, fornire alla forza vendita uno strumento veloce, semplice ed efficace e tagliare i costi di gestione.

B2B E-commerce software

B2B e-commerce software: 3 criteri per scegliere il più adatto

Quante volte avete sentito parlare quest’anno di e-commerce, shopping online, omnicanalità in riferimento al settore moda? Sarà per l’evento della digital disruption, sarà perché le nuove generazioni digital stanno influenzando sempre di più le dinamiche di acquisto; sta di fatto che l’esperienza di consumo online è ad oggi la prediletta. Viste le dinamiche attuali, in un futuro molto prossimo potrebbe anche confermarsi come la principale. Il mercato del commercio elettronico non sta però sbancando solamente nel B2C. L’e-commerce B2B si sta affermando come un’opportunità da cogliere al volo. C’e solamente un ostacolo: la poca cultura in materia! Vediamo allora di capire il vero valore di questo nuovo tipo di mercato e come sia fondamentale avere dalla propria parte un B2B e-commerce software intuitivo, scalabile e integrato!

E-COMMERCE B2B: perché sfruttare questa opportunità

Sono 18 i miliardi di euro di valore del mercato B2C contro i 20 di quello B2B (Netcomm, Consorzio del Commercio Italiano Elettronico italiano)

L’e-commerce business to business rappresenta molto probabilmente un’opportunità ben più interessante di quella data dal business to consumer. Soprattutto per il fatto che le relazioni B2B sono la parte più rilevante delle attività di mercato. “Rispetto al fatturato totale delle imprese italiane – oltre 3.600 miliardi di euro – il B2B pesa quasi per il 75%. Il restante 25% (circa 950 miliardi di euro) è il valore delle transazioni che le aziende conducono verso i consumatori finali” (Fonte: Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2B).

Un valore economico e strategico non indifferente che però l’Italia non ha ancora del tutto compreso. Le aziende B2B peccano infatti di poca consapevolezza nei confronti dell’opportunità che potrebbe portare tale mercato al proprio business.

“In generale avvertiamo una maggiore sensibilità da parte delle imprese verso le opportunità offerte dall’e-commerce B2B inteso come ripensamento digitale del modo in cui un’organizzazione funziona e si relaziona con i propri clienti e fornitori” dice Alessandro Perego, direttore scientifico dell’Osservatorio del Politecnico di Milano. “Questa deve ora diventare una priorità per tutte le aziende e per il sistema del paese.”

Per sfruttare a pieno questa opportunità si dovrebbe cominciare a investire di più in soluzioni e piattaforme che permettano e facilitino il progresso dell’e-commerce. Anche se l’Italia ha registrato una maggiore sensibilità verso questo mercato, tale crescita va ancora a rallentatore, specialmente se la si paragona a quella in corso in paesi come Germania, Francia e Inghilterra.

Da dove partire dunque per sfruttare le opportunità date dal commercio elettronico? Un B2B e-commerce software che permetta di raccogliere e inserire gli ordini in modo automatizzato è il primo step per poter gestire la rete di commercio elettronico in maniera efficiente. Per le aziende del settore moda la scelta del software più adeguato è una vera e propria decisione strategica. Il motivo principale è che un e-commerce B2B ha esigenze molto più complesse rispetto a un B2C.

B2B E-commerce software: 3 criteri di scelta

La domanda è allora; quali criteri utilizzare per scegliere la soluzione più adatta al proprio business? Sono tre le principali caratteristiche:

  1. Intuitività: un software deve poter permettere di eseguire tutte le mansioni in modo semplice tramite un’interfaccia utente che sia intuitiva e facile dal punto di vista dell’usabilità: aspetto che non appartiene proprio alla maggior parte delle soluzioni e-commerce di tipo business to business che di solito prevedono tempi lunghissimi di apprendimento.  Questo vale soprattutto per un’azienda del settore fashion che deve poter gestire l’inserimento e la raccolta degli ordini in velocità, per poter stare al passo con i bisogni dei clienti. Un esempio pratico? La raccolta ordini di Axioma ha un’interfaccia semplice nella compilazione dell’ordine che permette di scegliere, attraverso la griglia, taglia colore e visualizzare l’immagine dell’articolo, solamente passando con il mouse sopra la voce desiderata. L’interfaccia utente user-friendly permette inoltre di generare analisi/report attraverso grafici intuitivi costruiti sulla base degli attributi selezionati.grafico
  2. Flessibilità – scalabilità: come tutti sappiamo esistono gli imprevisti che possono rallentare tutti i procedimenti, ma con l’ausilio di una soluzione flessibile e scalabile gestirli può essere meno stressante e causare minor perdita di tempo. Con il B2B e-commerce software Axioma hai la possibilità di sospendere l’ordine in qualsiasi momento. Succede spesso infatti che molti buyer scelgano la tipologia di prodotti da ordinare non sapendo la quantità effettiva. In questi casi una soluzione B2B come quella di Axioma permette di scegliere il prodotto, sospendere l’ordine per poi riprenderlo in un secondo momento per inserire quantità e colore, senza dover reinserire o controllare se i capi/accessori selezionati sono ancora disponibili o se ci sono state variazioni di prezzo, grazie alla capacità del sistema di aggiornarsi in automatico.
  3. Integrazione: il vero valore di un software sta nella sue capacità di integrarsi con soluzioni già presenti in azienda o comunque con altri prodotti quali CRM, ERP, sistema documentale etc. É un aspetto che potrà sembrare banale, ma non lo è affatto. Molti ancora utilizzano strumenti non comunicanti fra di loro, come il famoso foglio Excel. Inserire i dati tramite questo strumento sarà anche facile, ma quanto tempo prezioso fa perdere? Per poter infatti inserire i dati da Excel al gestionale serve per forza un intervento manuale che inevitabilmente porta con sé errori di trascrizione, ma anche la mancanza di controllo in quanto il processo non è così organizzato ma lasciato alle modifiche di chiunque possa operare sul file. Un B2B e-commerce software integrato con strumenti che garantiscono organizzazione ed integrità dei dati, ad esempio con l’ERP aziendale, fa in modo che le informazioni inserite nel primo vengano condivise automaticamente nel secondo, risparmiando tempo e avendo la garanzia di coerenza e omogeneità di tutti i dati.

Voi state già sfruttando l’opportunità dell’e-commerce B2B con le adeguate soluzioni?

 

 

 

Business Intelligence fashion

Il ruolo della Business Intelligence fashion

La raccolta dei dati e delle informazioni aziendali è diventata un’attività fondamentale in tutte le aziende, indipendentemente dalle dimensioni del proprio business. Nel settore fashion, un’attività di Business Intelligence diventa ancora più importante proprio per le peculiarità del settore. In ogni caso comunque, questo processo però risulta essere molto complicato, soprattutto quando si tratta di dare un senso a tutte le informazioni raccolte.

Una soluzione di Business Intelligence consente di prendere decisioni di business migliori e il suo utilizzo da parte delle aziende è in costante aumento poiché assicura una serie di benefici a lungo termine. Inoltre consente di catturare informazioni in tempo reale attraverso una serie di canali per poter rispondere alle esigenze mutevoli dei clienti.

Business Intelligence: guardiamo i dati

Un’indagine condotta da Forbes Insights e Qlik rivela però che la maggior parte dei professionisti intervistati ritiene che per quanto la BI stia apportando importanti benefici al business, in realtà non viene sfruttata al massimo delle sue potenzialità: solo il 48% degli intervistati infatti ritiene di aver ottenuto tutti i benefici derivanti dall’utilizzo di strumenti di Business Intelligence. Una possibile soluzione, secondo quanto emerge dal sondaggio, è quella di migliorare la governance per garantire risultati coerenti, affidabili e ottimizzati, ma questo prevede l’utilizzo di una soluzione BI che abbia formule e definizioni standardizzate e report di analisi di facile consultazione.

“La governance richiede davvero un buon equilibrio, in grado di assicurare continuità e flessibilità allo stesso tempo” ha dichiarato Mike Saliter, VP di Global Industry Solutions di Qlik. “Non esiste una formula perfetta, ma trovare il giusto livello di amministrazione all’interno della cultura aziendale è una componente fondamentale per sfruttare al meglio le potenzialità della Business Intelligence”.

Business Intelligence fashion: quali sono le peculiarità

Un settore in particolare, quello del fashion, si trova a dover gestire una mole consistente di informazioni e dati relativi all’andamento delle attività svolte e molto spesso risulta difficile organizzarli e centralizzarli per orientare le decisioni aziendali. I dati delle diverse aree aziendali di un’azienda di moda infatti, sono in continuo aggiornamento e sono legati alla velocità delle variazioni di collezioni, cataloghi e stagionalità. Inoltre il mercato dell’e-commerce è in forte crescita e questo comporta una maggior competitività tra i retailers.

Come è possibile prendere decisioni adeguate in un contesto simile?

Adottando uno strumento di analisi dei dati!

Con uno strumento di Business Intelligence fashion è possibile raccogliere dati aziendali, aggregarli, renderli omogenei e coerenti e trasformarli in analisi sotto forma di report, grafici e cruscotti. I risultati saranno ancora più efficienti se questo strumento è progettato proprio per analizzare dati e informazioni relativi ad aziende di abbigliamento, calzature e accessori moda. Una Business Intelligence per il fashion infatti risolve il problema maggiore, e cioè la selezione dei dati: le operazioni che richiedono più tempo e maggior attenzione sono appunto l’identificazione dei dati da utilizzare, la loro pulizia e uniformazione dovendo distinguere i dati più utili da quelli troppo di dettaglio, generando inesattezze e frammentazione delle analisi.

La grande competitività del mercato della moda mette i dirigenti davanti ad una grande sfida: compiere quotidianamente una serie di scelte e decisioni strategiche che devono essere prese in maniera tempestiva ed efficiente. Adottando una soluzione di Business Intelligence fashion queste operazioni saranno molto più semplici e veloci. L’utilizzo di cruscotti e indicatori di performance attraverso grafici e diagrammi permette di avere un’immagine istantanea di ogni tipo di attività in pochi secondi.

La Business Intelligence fashion di Axioma

La soluzione di Business Intelligence per la moda di Axioma è uno strumento in grado di ricavare informazioni e conoscenze essenziali per il processo decisionale, per il controllo dell’impresa e per identificare azioni correttive e strategiche. I dati vengono rappresentati sotto forma di grafici e cruscotti per avere una visione immediata e complessiva dell’andamento aziendale e interrogano tutte le aree aziendali relative all’ufficio stile, marketing e merchandising; pricing e vendite (sell in, sell out, sell through e traffic counter); planning e allocation e magazzino. Una soluzione di Business Intelligence completa pensata per avere tutto sotto controllo.

Vuoi essere un’azienda “IN”? Scegli la Business Intelligence

Il mondo della moda viaggia alla velocità della luce: tra capi oggi reputati “in” e domani “out” e i continui cambiamenti di collezione, per un’azienda del settore diventa una vera e propria sfida stare al passo. Una sfida che però può essere vinta grazie alla Business Intelligence!

Se si pensa alla rapidità con cui cambiano le collezioni, le tendenze, i comportamenti dei consumatori, le molteplici variazioni di design, il settore della moda è forse uno dei più frenetici. Per non parlare poi della forte competizione tra le aziende, fra lotte estenuanti per ridurre i prezzi piuttosto che i tempi di consegna e infiniti altri aspetti da coordinare. Nella complessità generale gestire tutti i processi aziendali diventa complicato, soprattutto se non si hanno gli strumenti adatti.

Un software intuitivo di Business Intelligence diventa essenziale per poter raccogliere tutti i dati, renderli omogenei, aggregarli e trasformarli in analisi strutturate, utili a prevedere e capire l’andamento del mercato e della propria azienda per poi prendere, in tempo, le migliori decisioni.

Una definizione di Business Intelligence

Il termine Business Intelligence è stato introdotto nel 1989 da Howard Dresner, di Gartner Group, e si riferisce alla trasformazioni di dati, strutturati e non, in informazioni utili a orientare le decisioni aziendali. Grazie a questa tecnologia si ha una riorganizzazione dei dati aziendali all’interno un nuovo sistema, il Data Warehouse, che permette di avere una visione storica, real-time e predittiva e una rappresentazione delle informazioni facile e immediata.

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Con la soluzione Axioma di Business Intelligence, sviluppata ad hoc per il settore fashion è possibile raccogliere in modo automatizzato tutti i dati inerenti alle varie aree aziendali.

Per esempio, per quanto riguarda l’area vendite è possibile condurre analisi di sell-in, sell-out e sell-through; per quanto concerne il marketing è possibile effettuare analisi per prodotto oppure ancora, in riferimento al magazzino, si possono svolgere indagini sui costi di trasporto. Le possibilità sono varie e vanno a seconda dei bisogni di ogni figura professionale.

I vantaggi di una soluzione BI

  • Interpretazione precisa dei dati e trasformazione di essi in conoscenza. Il dato in sé è ancora un elemento allo stato grezzo e solo con una tecnologia smart come la BI si può elaborare e trasformare in informazione utile, ottimizzando i tempi e avendo la certezza di lavorare e prendere decisioni sulla base di risultati affidabili al 100%

  • Permette di conoscere esattamente quali sono le esigenze e le preferenze dei clienti, informazioni indispensabili che, se unite a un software come un CRM, possono essere strategiche per improntare una comunicazione personalizzata e mirata ai propri contatti e quindi offrire una Customer Experience volta ad acquisire e fidelizzare nuovi clienti

  • Grazie alla rappresentazione immediata dei dati tramite report, analisi e cruscotti, permette di conoscere quale ROI, Return on Investment, si sta producendo oppure l’andamento specifico di tutte le aree aziendali per capire dove e come migliorare.

Oramai non può esserci business senza il supporto degli analytics, a confermarlo anche l’Osservatorio del Politecnico di Milano: “la BI fa ancora la parte del leone in termini di volumi con un valore di 722 milioni di euro”. Di fronte a tale scenario è fondamentale avvalersi di una soluzione di BI che sia intuitiva, di facile usabilità e agile nell’estrarre valore determinante per l’andamento positivo dell’azienda.

ERP in Cloud: opportunità o rischio?

Negli anni ’90, con la diffusione del Cloud Computing inizia ad affermarsi anche la possibilità di portare i sistemi ERP nella nuvola, opportunità che però non hanno colto in molti e tuttora risulta essere ancora fonte di preoccupazione.

Allora il sentimento comune verso questa nuova tecnologia era di diffidenza, tanto che inizialmente veniva considerata come una moda passeggera che sarebbe sfumata in poco tempo. Le perplessità riguardavano soprattutto l’affidabilità dei fornitori tecnologici e le performance di connessione, dubbi che in quel momento potevano risultare comprensibili.

A distanza di anni, la nuvola non si è dimostrata essere una moda bensì un nuovo modello di business, o meglio, IL nuovo modello di business. Oggi molte aziende, anche le piccole e medie, si sono aperte al Cloud per quanto riguarda molte soluzioni software proprio per i vantaggi che porta su più fronti. E per quanto riguarda la possibilità di portare in Cloud l’ERP? Molte imprese sono ancora restie, principalmente perché un gestionale rappresenta il sistema nervoso di un’azienda, soprattutto ora che le sue funzioni permettono non solo di coordinare le risorse interne ma anche i flussi operativi esterni.

Risulta dunque chiaro il motivo di questa titubanza generale, ma questa paura è fondata su reali rischi, tali da impedire ai top manager di scegliere soluzioni ERP in Cloud? La risposta è no, non ci sono più rischi che vantaggi. La tecnologia Cloud ha avuto tutto il tempo di evolversi e per questo può essere considerata affidabile. L’unico rischio in cui un’azienda può incorrere oggigiorno è la cattiva gestione da parte del fornitore tecnologico. Scegliendo però un vendor affidabile ed esperto si ha la sicurezza che la propria soluzione venga gestita al meglio e che i dati vengano protetti in modo adeguato da qualsiasi minaccia.

I principali vantaggi di un software ERP in Cloud

  • Risparmio di tempo: manutenere un software ERP richiede tempo ma, se gestito in Cloud dal fornitore, l’azienda dovrà concentrare minori sforzi e meno ore per la manutenzione, utilizzando al meglio il software senza rallentamenti o altre problematiche. Si ha dunque un guadagno in termini di tempo, efficienza e quindi costi
  • Maggiore sicurezza: dopo diverse e importanti violazioni informatiche, finalmente le aziende si stanno muovendo per mettere in sicurezza i propri sistemi e dati. Al contrario di quanti pensano che i dati in rete siano più facilmente accessibili e violabili, il Cloud è una garanzia in termini di sicurezza IT perché tutte le informazioni vengono memorizzate in server all’avanguardia e controllate da personale il cui unico compito è pensare alla protezione dei sistemi
  • Maggiore efficienza: grazie al Cloud è possibile accedere all’ERP in qualsiasi momento perché i dati e tutte le informazioni sono online; è solamente necessaria una connessione internet.

Ci sono quindi ottime ragioni per scegliere un ERP in Cloud, anche perché “entro il 2020, gli esperti del settore industria ritengono che quattro su dieci delle grandi organizzazioni avranno almeno il 60% delle loro soluzioni ERP nella nuvola. Si prospetta che il mercato dell’ERP in Cloud (con un valore di 21,1 miliardi di dollari nel 2015) registrerà una crescita del 15,5% entro il 2020, fino a raggiungere un valore di 43,3 miliardi di dollari”

Voi avete già una soluzione ERP in Cloud e integrata? Se la risposta è no, Axioma Cloud ERP potrebbe fare al caso vostro, ecco sei motivi per cui scegliere un gestionale integrato:

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b2b ecommerce platform

B2B E-Commerce Platform: perché tutti la vogliono?

Il B2B E-Commerce Platform è una piattaforma per le vendite on line riservata al commercio B2B (Business-to-Business), cioè tipicamente tra l’azienda e i suoi canali distributivi. Proprio come nel B2C (Business-to-Consumer), anche in questo particolare contesto le transazioni on line stanno acquisendo sempre più importanza e le piattaforme che le abilitano sono sempre più richieste. Nel mondo del fashion in particolare, che ha già ampiamente esplorato l’e-commerce B2C, anche le piattaforme B2B si stanno diffondendo ogni giorno di più.

Forrester stima infatti che l’e-Commerce nel B2B sarà superiore a 1.1 miliardi di dollari e rappresenterà il 12,1% di tutte le vendite B2B entro il 2020. Numeri importanti che portano necessariamente a una riflessione: quali sono i motivi di questo successo?

Ecco una panoramica di questa tematica e alcuni motivi per cui risulta particolarmente interessante soprattutto per il settore moda.

B2B Platform: i vantaggi

Per capire quali sono i benefici che ci si aspetta dall’utilizzo di questa piattaforma, bisogna partire da ciò che ha rappresentato la rivoluzione elettronica nel B2C. Quali sono stati gli aspetti che sono stati migliorati? La prima risposta è sicuramente la Customer Experience. Con l’e-commerce ha acquisito velocità, disponibilità 24/24, comodità e funzionalità. Perché le stesse caratteristiche non dovrebbero fare gola anche a chi deve fare acquisti per lavoro? Infatti sono esattamente le caratteristiche che un buyer chiede al proprio fornitore per poter svolgere al meglio la propria attività. All’azienda venditrice invece ciò che interessa è potersi affidare a uno strumento che gestisce collezioni, cataloghi, sconti, promozioni, politiche di vendita, … e che rende il buyer abbastanza soddisfatto da essere motivato a vendere i suoi prodotti.

Omnichannel Experience

E questo ci porta direttamente al secondo punto: spostare le transazioni commerciali B2B all’on line significa garantire un’esperienza Omnichannel. Ecco la parola magica ormai sempre più letta e sentita, che definisce la capacità di garantire al cliente un’esperienza di acquisto fluida e integrata tra tutti i canali che preferisce. È chiaro quindi come nella competizione del mercato B2B le armi in campo non siano più solo il prezzo e la disponibilità dei prodotti, ma anche la capacità di sapere offrire al cliente un’esperienza che assecondi il suo modo di acquistare.
D’altra parte, anche se siamo nel B2B, si tratta sempre di persone, le quali ormai sono abituate ad acquistare da tutti di dispositivi su piattaforme come Amazon, Alibaba, … e le loro aspettative ne sono inevitabilmente influenzate anche nell’ambiente lavorativo. Questo è così vero che secondo Gartner nel 2018 il concetto di B2B e B2C tenderà a far posto a una generica “individual customer experience”.
Per ora accontentiamoci del 2017 e dei suoi dati più certi, con un’aspettativa di acquistare on line anche per lavoro in vertiginosa crescita.

B2B E-Commerce Platform
B2B E-Commerce Platform

B2B platform per modelli di business B2B

Nella scelta della migliore tecnologia a supporto delle vendite, la customer experience non è il solo fattore da tenere in considerazione. Un’azienda infatti si scontra con decisioni di strategia che influenzano direttamente anche i processi commerciali. Una B2B E-Commerce Platform è in grado di supportare nuovi modelli di business e variazioni nella struttura delle vendite in modo molto più agile e rapido di qualsiasi sistema “tradizionale”. In un mondo che ormai abbiamo imparato essere diventato fluido, la capacità di adattarsi è irrinunciabile e una buona piattaforma E-Commerce B2B è in grado di adattarsi a nuove politiche geografiche, di canale, di prodotto, … attraverso modifiche sostenibili.

B2B platform, ma in cloud

Anche se stiamo parlando di uno strumento che poi non deve certo essere utilizzato da figure tecniche, una B2B E-Commerce Platform è pur sempre una piattaforma software e quindi non va tralasciato l’aspetto tecnologico, che in realtà potrebbe essere esaurito molto rapidamente con una sola parola: cloud. Le figure tecniche citate non avrebbero bisogno di altro per capire quali sono le implicazioni, ma anche per tutti gli altri si potrebbe essere ugualmente concisi: il cloud è quello che abilita tutti i vantaggi precedenti. Cerchiamo comunque di argomentare meglio. Il cloud, in particolare nella sua declinazione SaaS, Software-as-a-Service, consente di usufruire di una tecnologia software senza l’onere di possedere e manutenere l’architettura hardware che la supporta: la situazione perfetta per chi ha bisogno di uno strumento on line, flessibile, scalabile e che consenta di assecondare i cambiamenti del modello di business di cui si parlava poco più in su. Attraverso il cloud infatti un’azienda può usufruire della tecnologia più avanzata e innovativa senza doverla “comprare” in modo definitivo e aggiornare, ma semplicemente pagando un canone.

Tutte queste considerazioni valgono ancora di più per il mondo del fashion: gestione di taglie e colori, disponibilità a magazzino, collezioni e cataloghi, stagionalità… tutte caratteristiche che identificano in modo univoco il settore e che verrebbero gestite con grande profitto attraverso una soluzione come una B2B E-Commerce Platform. È fondamentale inoltre che il sistema B2B sia integrato con gli altri sistemi aziendali, e non semplicemente affiancato, non solo per evitare confusione ma anche perché ci sia univocità nei dati, in modo da poter dare risposte certe in tema di disponibilità a magazzino da un lato, e analisi delle performance su tutti i canali dall’altro.

Dai un’occhiata alla B2B E-commerce Platform di Axioma, già integrata con il resto della suite per il fashion e con i software più diffusi sul mercato.

Nel settore moda la vendita dei prodotti avviene quasi sempre a catalogo, ma in altri settori, il manifatturiero ad esempio, l’offerta è componibile a seconda delle esigenze del cliente. La soluzione software più adatta in queste situazioni è il CPQ: di cosa si tratta esattamente?