L’importanza strategica della Supply Chain nell’Industria 4.0

Sempre più clienti ci chiedono se rientriamo nel Piano Industria 4.0, un progetto da 13 miliardi di euro dal 2017 al 2020 per sostenere le aziende italiane nel processo di digitalizzazione e robotizzazione dei sistemi produttivi.

La risposta è sì, ma prima facciamo un pò di chiarezza su questa nuova rivoluzione industriale e quali sono i cambiamenti che porta con sé.

L’industria 4.0 viene definita come un cambio di paradigma epocale dovuto all’integrazione delle nuove tecnologie informatiche ai processi produttivi al fine di metterli in comunicazione tra loro e con il resto dell’azienda. Questo ha permesso di sovvertire le logiche produttive, ormai consolidate, delle imprese tradizionali, dando vita alle cosiddette Smart Factory.

In questo nuovo contesto competitivo, per non farsi trovare impreparate, le imprese avranno la necessità di disporre di soluzioni volte a riorganizzare e a interconnettere i processi produttivi, eliminando le inefficienze.
La sistematica attività di raccolta dati di fabbrica al fine di programmare e schedulare la produzione sarà fondamentale per le imprese del futuro. Infatti, come indicato dal The Economist, negli ultimi anni le più grandi multinazionali del settore ICT, come Oracle e IBM, hanno investito più di 15 miliardi di dollari in data management e analytics. Questa industria è destinata a valere più di 100 miliardi di dollari e a crescere di quasi il 10% annualmente.

In un contesto di questo tipo, noi di Axioma, che dal 1979 sviluppiamo software per le aziende, e sedApta, gruppo internazionale che ha maturato oltre 25 anni di esperienza in ambito Manufacturing IT, abbiamo stretto un rapporto di partnership per offrire alle aziende un’ampia gamma di soluzioni di smart manufacturing.

La suite sedApta, che nasce da oltre 30 anni di esperienza industriale dei prodotti Nicim, è stata sviluppata come un insieme integrato di moduli che operano sinergicamente al fine di ottimizzare i processi lungo l’intera supply chain. La soluzione permette quindi di raccogliere dati in modo da eseguire accurate pianificazioni strategiche e schedulare gli ordini di produzione in base alla disponibilità di risorse all’interno della fabbrica stessa. Più nello specifico, utilizzando la suite sedApta sarà possibile eseguire analisi, modellazioni e orchestrare i processi aziendali mantenendo il controllo dei risultati durante l’esecuzione e ottenendo riscontri in tempo reale. In ottica di analisi strategica di business, risultano particolarmente interessanti le simulazioni multiscenario, le analisi what if e la possibilità di sfruttare algoritmi e KPI configurabili.

L’importanza strategica di direzionare gli investimenti del settore industriale verso queste tecnologie non è sfuggita neanche al governo italiano, infatti come indicato da Il Sole 24 Ore: “La transizione dell’Italia alla manifattura digitale, stima il governo, necessiterebbe di 10-15 miliardi di investimenti aggiuntivi all’anno. Come premio l’inversione di indici di produttività che ci vedono in ritardo rispetto ai principali competitor, la creazione di 800mila posti di lavoro in cinque anni, l’aumento del valore
aggiunto del manifatturiero di quasi 40 miliardi in dieci anni. ”

SK-Palle

Su questi presupposti, nella Legge di Bilancio 2017 è stato prorogato il superammortamento 140 ed esteso anche ai software, fondamentali per completare il
passaggio da impresa tradizionale a smart factory. Questa agevolazione permette agli
imprenditori di continuare a beneficiare del bonus ammortamento al 140% per
investimenti in beni immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica.
Gli investimenti saranno ammortizzabili negli anni per un importo pari al 140% del
loro valore.

Per capire i vantaggi di questo incentivo occorre presentare un esempio: si ipotizzi l’acquisto di una soluzione software per un importo di 10.000 Euro e si supponga di predisporre, per semplicità, un piano di ammortamento decennale a quote fisse.
In questo caso, la quota di ammortamento iscritta a bilancio annualmente sarà di 1.000 Euro. Applicando il superammortamento 140, la quota annuale salirebbe a 1.400 Euro.
Il vantaggio per l’impresa risiede nei 400 Euro di differenza, che comportano una variazione in diminuzione della base imponibile sulla quale vengono calcolate le imposte.

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