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Le opportunità nel Cloud Pubblico

Da quando si è iniziato a parlare di Cloud ad oggi, le cose sono cambiate notevolmente.

Oggi chi vuole intraprendere un processo di trasformazione digitale non può non cogliere le opportunità di questa tecnologia che, nonostante un’evoluzione un po’ titubante, è riuscita ad entrare a far parte delle strategie IT aziendali.

Come sta andando il Cloud in Italia?

In Italia, secondo l’Osservatorio Cloud Transformation, nel 2018 il mercato Cloud italiano ha toccato quota 2,34 miliardi di euro ed è in forte crescita rispetto all’anno precedente (+19%).
Inoltre, l’82% delle imprese medio-grandi utilizza almeno un servizio in Public Cloud e nel 23% dei casi in maniera estesa su processi mission-critical.

Possiamo dire che il mercato del Cloud è in forte crescita e anche se ci è voluto del tempo è entrato a far parte delle tecnologie più utilizzate nel mondo del business.

Le imprese hanno reso il Cloud una parte integrante della loro strategia IT perché consente di basare il proprio sistema informativo su un’infrastruttura all’avanguardia e all’altezza dei cambiamenti indotti dalla Digital Transformation. Se pensiamo che fino a poco tempo fa il motivo principale che portava le imprese a scegliere il Cloud era prettamente economico, oggi sono diventati evidenti molti altri vantaggi in termini di sicurezza IT e flessibilità.

Il Cloud può essere declinato in più modalità in base alla tipologia di servizio fornito. Possiamo distinguere tra Infrastructure as a Service (IaaS), quando vengono erogati servizi infrastrutturali, relativi a capacità elaborativa, storage, rete ed altri elementi di base; Software as a Service (SaaS), nel caso in cui, invece, si tratti di servizi applicativi, che risultano accessibili indipendentemente dalla collocazione e dal tipo di device utilizzato; e Platform as a Service (PaaS) quando si tratta di erogazione di servizi applicativi come sistemi operativi, linguaggi, middleware, tecnologie di base dati e l’ambiente runtime necessari per eseguire l’applicazione.

In questo articolo però ci soffermeremo sulla modalità di erogazione di tali servizi, in funzione della tipologia di rete a cui gli utenti sono connessi. Perché?

Chi lavora in ambito ICT si è reso conto che mantenere un’infrastruttura efficiente e performante è molto dispendioso in termini di tempo e costi. Noi di Axioma sappiamo bene quanto sia impegnativo far funzionare un datacenter e quanto sia importante garantirne la sicurezza, ed è il motivo per cui l’attenzione delle imprese si sposta sempre più verso un ecosistema che abilita a 360 gradi la fornitura di infrastruttura digitale e servizi di gestione, ovvero il Cloud Pubblico.

Opportunità del Cloud pubblico

Senza soffermarci sulla terminologia, spesso poco significativa rispetto alle esigenze dei clienti, è importante sottolineare come il Cloud Pubblico rappresenti un modello di fruibilità delle tecnologie IT sempre più tendente al concetto di “utility”, esattamente come per la fruizione dell’energia elettrica o dell’acqua potabile.

Un esempio di provider di Cloud Pubblico è AWS di Amazon, che ha tutte le caratteristiche per affermarsi come un partner affidabile e autorevole. Promuove l’erogazione di soluzioni software in logica SaaS, ha intrapreso iniziative solide e continuative con molti clienti e ha localizzato i datacenter in Italia, in città fortemente strategiche dal punto di vista commerciale. Tutti punti di forza che portano le imprese a valutare le opportunità che può offrire questa tecnologia.

Attraverso l’adozione di servizi IT erogati da un Cloud Pubblico, l’azienda cliente delega in toto i tutti i fattori di rischio che possono limitare o negare il vantaggio competitivo rappresentato dalla digitalizzazione dei processi di business. Primo su tutti possiamo citare il rischio derivante dalla complessità raggiunta dalle architetture IT, sia in termini di scelte tecnologiche che di governo quotidiano.

I processi di Business modulati attraverso le tecnologie digitali necessitano di garanzie ormai ben definite:

  • elasticità (scalabilità) nei modelli architetturali e nelle risorse di elaborazione/memorizzazione dei dati
  • disponibilità continua delle tecnologie adottate, strumenti e metodologie per il ripristino rapido
  • rapidità di approvvigionamento delle risorse digitali necessarie

Il Cloud Pubblico è in grado di soddisfare queste esigenze, coniugando i benefici economici del pay per use all’alta flessibilità e disponibilità geografica. Cosa significa?

Che a seconda delle esigenze di business è possibile aumentare o diminuire la fruizione dei servizi e i relativi costi e che tali servizi, sono disponibili in qualsiasi posizione geografica. Senza dimenticare che viene meno l’onere della gestione dell’infrastruttura e dell’hardware, di cui si occuperà il provider.

Il modello pubblico offre una serie di vantaggi e funzioni che suscitano un forte interesse da parte dei CIO, ma per quanto riguarda i rischi?

Affidando l’intera gestione dell’infrastruttura ad un provider esterno, l’azienda cliente ha una limitata capacità di governo del complesso tecnologico e deve essere in grado di sostenere
nel tempo gli importanti impegni finanziari assunti. Inoltre, la scelta del cloud provider dovrà prediligere brand riconosciuti, certificati e di grandi dimensioni, per garantire affidabilità in termini di capacità di gestione rispetto alla numerosità di clienti.

Per questo motivo in quanto fornitori di soluzioni software in cloud, riteniamo che i criteri più importanti che giocano un ruolo fondamentale nella scelta del fornitore siano l’esperienza e l’affidabilità.

Axioma, grazie alla partnership con Amazon AWS, offre un cloud pubblico che garantisce agilità nella progettazione di piattaforme applicative, esaustività e granularità dei servizi offerti, ma soprattutto competenza tecnica estesa e comprovata per garantire la massima sicurezza sui dati del cliente.

 

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