Expetr è stato solo un avvertimento: nuove minacce in arrivo

Poche settimane dopo WannaCry, un nuovo attacco informatico ha infettato più di 300 mila computer. Si tratta di una variante di Petya, denominato ExPetr, malware che nel 2016 ha colpito mezzo mondo.

A distanza di un mese da WannaCry ha colpito ExPetr, un wiper che blocca l’accesso dei dati agli utenti richiedendo un riscatto da pagare per avere una chiave di decifrazione, che in realtà si è scoperta essere fasulla causando diversi disagi a chi ha visto sparire i propri dati per sempre. L’attacco è partito dall’Ucraina, per poi espandersi nel resto del mondo. L’Italia si è posizionata come il secondo paese europeo più colpito d’Europa a causa dei diversi contatti che ha direttamente con lo stato ucraino.

Ciò che fa riflettere è che Petya ha giocato con le stesse vulnerabilità su cui ha colpito WannaCry, vulnerabilità che avrebbero dovute essere già state risolte. Infatti, successivamente all’attacco di maggio, Windows ha distribuito gli aggiornamenti anche per i sistemi più datati che fino a poco tempo fa non erano più disponibili. La responsabilità ricade quindi esclusivamente sulle aziende e i dipendenti i quali non hanno adottato le giuste contromisure e gli accorgimenti necessari per evitare di incorrere in virus.

Il grosso problema che ostacola la messa in sicurezza e le misure di prevenzione adeguate è la negligenza con cui viene affrontato questo tema, nonostante i dati riportino statistiche che rilevano un aumento significativo del cybercrime soltanto nel 2016. Gli esperti di sicurezza continuano ad allarmare e informare con consigli pratici e accorgimenti che potrebbero aiutare a prevenire il cybercrime ma il fatto è che la cybersicurezza continua a non essere una priorità per la maggioranza.

petyaaaFonte: Report Clusit 2016

Risulta quindi necessario un cambio di direzione nella gestione della sicurezza IT da parte delle aziende che però deve essere accompagnata da accorgimenti quotidiani anche da parte dei dipendenti stessi, come per esempio non cliccare su link o banner pubblicitari di dubbia provenienza, non aprire e-mail di indirizzi sconosciuti, non scaricare allegati ritenuti non sicuri, effettuare costantemente il backup dei dati e soprattutto adottare un buon antivirus e aggiornarlo periodicamente.

Prevenzione è la parola chiave, è lo strumento principale per poter difendersi dagli hacker e Axioma, con un’esperienza pluritrentennale in tema di sicurezza IT e grazie a diverse collaborazioni con partner internazionali, può aiutarti e supportarti nella prevenzione grazie a servizi di backup, gestione in outsourcing dell’infrastruttura, analisi del rischio, sistemi antivirus e antispam erogati con la collaborazione di leader internazionali quali Kaspersky, Veeam, Spamina.

Virus e attacchi informatici continuano a evolversi, basti pensare che solamente a distanza di un mese da WannaCry ha colpito Petya, un wiper ancora più evoluto. Gli esperti sostengono inoltre che Petya sia solamente un avvertimento: di che portata sarà il prossimo attacco?

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