Digital-Transformation

Assintel Report 2019: come affrontare la Trasformazione Digitale

Continuano le considerazioni su quando emerge dall’Assintel Report 2019. Avevamo concluso il precedente articolo, dove abbiamo dato una panoramica generale sulla spesa ICT in Italia, con qualche domanda: quali saranno le priorità e le sfide che le imprese dovranno affrontare nella trasformazione digitale? Quali cambiamenti porterà in ambito organizzativo?

Le priorità di business

Garantire la soddisfazione del cliente è un elemento fondamentale dal quale dipende il successo di un’azienda. Questo è un concetto che ormai è sulla bocca di tutti finché lo si legge su articoli e whitepaper, ma nella realtà di tutti giorni le imprese riescono davvero a metterlo in pratica?

Sviluppare un rapporto di qualità e aumentare la soddisfazione dei clienti offrendo loro prodotti e servizi sempre più personalizzati sono gli obiettivi principali delle aziende italiane. Che si tratti di piccole, medie o grandi imprese, ciò che sta guidando le imprese nelle iniziative digitali è un approccio customer centric.

Il report conferma che il miglioramento della soddisfazione e della fidelizzazione dei clienti sarà la priorità di business principale per il 2019, sia in ambito B2B sia in quello B2C. Le aziende hanno compreso che devono offrire un valore aggiunto rispetto ai concorrenti, non solo per quanto riguarda l’oggetto della vendita, ma anche e soprattutto nel servizio di assistenza e post-vendita.

Al secondo posto tra le priorità vi è la razionalizzazione delle spese e dei costi operativi che influenzano fortemente gli investimenti e limitano i progetti di innovazione. Questo andamento continuerà anche per il prossimo anno, anche se ci sono molte differenze tra settore e settore. Nella Pubblica Amministrazione è molto evidente, causa anche delle azioni di contenimento della spesa pubblica operata dal Governo negli ultimi anni, mentre risulta meno marcata negli altri settori (industria, commercio, servizi…).

Terza priorità di business è lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi. Collegandosi al primo punto, innovare la propria offerta vuol dire offrire di più ai clienti. Ma non solo, significa anche  garantirsi nuove fonti di ricavo.

Se questo aspetto è ben visibile nel settore finanziario, si riscontra un approccio innovativo anche nel comparto industriale e manifatturiero, che sceglie di puntare sullo sviluppo di nuovi prodotti e sulla differenziazione della propria offerta, per entrare in nuovi mercati e rimanere competitivi in un contesto economico internazionale come quello di oggi.

grafico_assintel_1

Fonte: Survey IDC per Assintel Report 2019

Finora abbiamo analizzato le priorità di business che coinvolgono tutte le aree aziendali, ma quando si parla di tecnologie e innovazione il vero protagonista è il reparto IT. Quali sono le priorità per quest’area?

Priorità per il reparto IT

Ancora una volta si parla di controllo dei costi. A conferma di quanto emerso anche dall’Insight Intelligence Technology Index, che abbiamo analizzato in un articolo precedente, le tecnologie vengono ancora viste come un costo piuttosto che un investimento. Si tende a non investire in nuovi sistemi informatici, ma piuttosto ad utilizzare il budget a disposizione per la manutenzione dei sistemi già presenti.

Quando il budget viene impiegato in nuovi progetti? Nell’automazione e ottimizzazione dei processi IT, seconda priorità per gli IT: eliminazione dei linguaggi e delle tecnologie troppo complesse, a favore di quelle più agili e abilitanti per un’automazione più vera, che semplifica e velocizza le operazioni di sviluppo, rilascio e manutenzione delle applicazioni. Queste attività infatti, richiedono tempi operativi molto lunghi e l’impiego di molte risorse, quindi l’obiettivo è quello di snellirle e renderle più efficienti con l’utilizzo di tecnologie avanzate in modo tale da ridurne anche i costi.

“Le prospettive sull’andamento della spesa ICT per il 2019 presso le aziende italiane evidenziano un sostanziale clima di stabilità rispetto al 2018: per ben il 78% delle realtà intervistate, infatti, i livelli di spesa per il prossimo anno si manterranno stabili”

Una piccola percentuale si dirige verso un aumento della spesa ICT per il 2019. Anche in questo caso, c’è molta difformità nelle propensioni di spesa tra micro e piccole imprese, che hanno un atteggiamento molto più prudente e incerto, rispetto al comportamento delle medio-grandi imprese, più propense ad un aumento di spesa e investimenti in ambito tecnologico.

Nuove sfide e ostacoli da superare

Ovviamente come ogni processo di cambiamento e trasformazione digitale, sono presenti nuove sfide e ostacoli da superare. Emergono tre carenze sulle quali le imprese dovranno focalizzare i propri sforzi e sulle quali dovranno acquisire molta più consapevolezza:

  • carenza di competenze: percepita soprattutto dalle aziende più piccole che non riescono ad attirare figure professionali adeguate o a trattenerle
  • carenza di cultura: trasversale a tutte le imprese italiane, dove il problema principale sono le priorità del top management, rivolte ad obiettivi diversi rispetto quelli relativi alla digitalizzazione
  • carenza di budget: il 30% delle aziende medie e grandi dichiara di avere difficoltà nei finanziamenti dei progetti di digitalizzazione

Insomma, di fronte ad un cambiamento dei mercati e dei consumatori anche le imprese devono rimettersi in gioco: trasformando sia i processi, sia le attitudini e le competenze del personale. In che modo? creando team competenti, specializzati e che possano dedicare del tempo a ideare, sviluppare e implementare progetti di trasformazione digitale.

Come cambia il modo di lavorare?

Alla luce di queste considerazioni, come cambia il modo di lavorare? Come ci si riorganizza?

E’ inevitabile che le dinamiche organizzative interne subiscano delle modifiche con l’introduzione di nuove tecnologie e funzioni aziendali. L’innovazione attraversa tutta l’azienda e bisogna essere pronti ad adattare i processi interni, collaborando e conciliando la cultura aziendale con un nuovo modo di lavorare.

grafico_assintel_2

Fonte: Survey IDC per Assintel Report 2019

La maggioranza degli intervistati esprime che non ci sono impatti imminenti sull’organizzazione, mentre sono in crescita le imprese che pensano che nasceranno nuove relazioni tra il reparto IT e gli altri dipartimenti (11%), causate dall’avvio di progetti di innovazione.

Quest’area svolge un ruolo sempre più importante nella comprensione delle necessità e delle esigenze dei diversi reparti, soprattutto in vista di nuovi progetti ICT, dove il suo coinvolgimento nella definizione delle strategie è fondamentale.

Nella scala degli impatti riorganizzativi, seguono l’introduzione di nuove figure professionali (9%) e la creazione di nuovi dipartimenti e funzioni aziendali (5%).

Ed eccoci alla conclusione dell’Assintel Report 2019 che vi avrà sicuramente fornito uno spunto di riflessione su un contesto così in evoluzione, che ha travolto i modelli di business tradizionali di tutte le imprese italiane.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *