protezione dei dati

La protezione dei dati nell’era dell’interconnessione

Quante volte quest’anno abbiamo sentito parlare di attacchi informatici?

Il 2018 si è rivelato l’anno con più attacchi informatici dal 2011. Si sono registrati 1.552 attacchi gravi, ovvero il +38% rispetto all’anno precedente, con una media di 129 attacchi al mese [Fonte: Rapporto Clusit cyber security, 2019] e ora che il 2019 è appena iniziato, la percentuale è aumentata ulteriormente.

Il 2018 è stato un anno movimentato per il settore ICT: GDPR, Fatturazione Elettronica B2B e l’espansione di tecnologie legate ai Big Data, Analytics e Internet of Things hanno messo le imprese di fronte ad una riorganizzazione aziendale a 360° gradi: nuove strategie, nuove tecnologie e nuove figure professionali che hanno aumentato il rischio.

I dati come patrimonio aziendale

In un mercato in continua evoluzione , dove il processo di trasformazione digitale ormai è diventato inarrestabile – coadiuvato dalle nuove normative che hanno avuto impatto sulle tecnologie -, diventa fondamentale mettere in atto strategie per la messa in sicurezza del bene più prezioso con cui lavoriamo tutti i giorni: i dati.

Riprendendo un commento degli esperti legali di P4i-Partners4Innovation:

Dalla pubblicazione del d.lgs.231/2001 (che preme per l’adozione di Modelli organizzativi preventivi della criminalità d’impresa) al d.lgs.81/2008 (che impone la redazione del Documento di valutazione dei rischi dei lavoratori) al recentissimo GDPR e d.lgs.101/2018 (che prescrive l’adozione di misure idonee a consentire un trattamento lecito dei dati personali), il legislatore torna a ribadire con sempre maggior vigore ed insistenza un principio fondante dell’imprenditoria: l’accountability, che, tra le varie declinazioni, può certamente essere tradotto anche come “la responsabilità di operare in modo sicuro”.

Ogni reparto quindi, alla luce dei nuovi adempimenti, ha dovuto analizzare la quantità, la qualità, la tipologia dei dati in suo possesso ed il loro trattamento, gli strumenti in uso per gestirli e archiviarli ed effettuare una rivalutazione dei rischi. I sistemi informatici sono il magazzino 4.0 di tutti i dati e i documenti aziendali e devono garantire che essi vengano trattati e archiviati in tutta sicurezza, che siano sempre disponibili e recuperabili in caso di qualsiasi evento perturbativo.

Inoltre, la costante diffusione dei sistemi di IoT, Big Data e Intelligenza Artificiale ha portato ad un aumento considerevole dei touchpoint digitali con i clienti e fornitori e ad un flusso di informazioni sempre più connesso alla rete. Questo prevede una gestione molto più complicata e onerosa della protezione dei dati perché qualsiasi evento (perdita di connessione, data breach, allagamento, incendio, perdita di corrente, …) può comprometterne l’integrità e, nel peggiore dei casi, causarne la perdita.

Ad ogni reparto la propria valutazione dei rischi

GDPR, fatturazione elettronica, Industria 4.0 e nuove tecnologie: ognuno di essi ha un impatto considerevole sulle aziende:

  • Il GDPR ha impattato molto sulle attività marketing, di profilazione e gestione del database aziendale ai fini commerciali: modifiche ai requisiti per ottenere il consenso e nuovi diritti per i destinatari. Il trattamento delle informazioni di clienti e potenziali tali necessita di un sistema compliance per tracciarne la registrazione, il consenso fornito in base alla tipologia di comunicazione e il loro archivio, ma soprattutto per la garanzia che i dati vengano conservati in sicurezza e consultati solo da personale che ne detiene il diritto.
  • Ma il GDPR ha avuto un impatto ancora più forte su tutti i sistemi aziendali. Responsabili del trattamento, esperti legati e direttori IT hanno il compito di salvaguardare i dati personali di dipendenti, fornitori e clienti e adeguare i sistemi al fine di ridurre al minimo i rischi di data breach. Sono state revisionate quindi le politiche di trattamento dei dati e, di conseguenza, l’organizzazione delle persone e del loro lavoro nella gestione dei dati personali
  • La fatturazione elettronica ha introdotto nuovi rischi nella gestione dei dati, tanto da far alzare la mano al Garante privacy per alcuni dubbi sulla sicurezza. Anche questa nuova normativa, che ha sostanzialmente digitalizzato lo scambio di dati per la fatturazione, sia passiva che attiva, ha portato le aziende a prestare molta più attenzione alla sicurezza dei dati, al loro trattamento e conservazione.
  • E poi, il mondo dell’industria, che grazie al Piano Impresa 4.0 è sempre più connessa. I processi produttivi sono caratterizzati dall’interconnessione tra macchinari e sistemi e quindi da uno scambio elevato e continuo di informazioni. La mancanza di un’infrastruttura evoluta e performante potrebbe causare lo spegnimento degli impianti con impatti devastanti sull’intero stabilimento o la mancata raccolta di informazioni fondamentali per la pianificazione di tutto il reparto. Un minimo errore causerebbe grosse perdite economiche.

Ogni giorno ogni reparto gestisce una mole di dati non indifferente. Un discorso che vale per tutti è che bisogna essere consapevoli che qualsiasi evento, anche un banalissimo calo di tensione, potrebbe portare alla perdita di questi dati. E allora la domanda da porsi è: quante informazioni siamo disposti a perdere?

Oggi avere avere un’infrastruttura adeguata e sistemi evoluti di protezione di dati e ambienti applicativi è importante tanto quanto avere un team dedicato alla sua gestione e manutenzione.

La soluzione potrebbe essere quella di formare il personale interno con l’obiettivo di creare figure professionali specifiche che si possano dedicare esclusivamente alla sicurezza dei sistemi aziendali. Questo tipo di soluzione, però, potrebbe risultare troppo onerosa, sia in termini economici che di tempo.

Una valida alternativa? Affidarsi a un fornitore esterno competente ed esperto del settore, che grazie ad una collaborazione duratura con clienti e partner ha acquisito un elevato grado di professionalità e conoscenza di queste problematiche.

Axioma ad esempio offre servizi di consulenza e analisi dei rischi, presidi sistemistici in outsourcing attraverso anche sistemi di backup e disaster recovery dei dati,  per permettere ai nostri clienti di lavorare in modo sicuro e sollevarli da qualsiasi preoccupazione.

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Marketing trend 2019: strategie e tendenze

L’evoluzione del mercato cambia continuamente le carte in tavola, costringendo le aziende a ripensare e affinare le proprie strategie di business molto più frequentemente.

Chi lavora nel marketing e nella comunicazione sa perfettamente di cosa stiamo parlando: consumatori molto più esigenti, social media che giocano un ruolo sempre più rilevante e un’innovazione tecnologica che corre sempre più veloce. Non prendere in considerazione questi nuovi aspetti vorrebbe dire non riuscire a farsi spazio in un mercato sempre più competitivo.

Questi cambiamenti hanno coinvolto tutte le attività di marketing, sia a livello operativo, sia a livello strategico. La tecnologia e i nuovi canali digitali hanno avuto un forte impatto nella definizione delle strategie di business degli ultimi anni e hanno portato le imprese ad adattare i processi aziendali alla Digital Transformation.

Nuovi consumatori, nuove strategie e quindi nuovi strumenti

Se una volta bastava presentare bene le caratteristiche del prodotto per convincere all’acquisto, oggi non basta più. Al centro dell’attenzione bisogna mettere il cliente, non più il prodotto. Siamo di fronte a consumatori attivi, informati e consapevoli, che danno per scontato la qualità del prodotto e cercano qualcosa in più che faccia la differenza: che sia la percezione del brand, dell’esperienza di acquisto, del canale di vendita, della reputazione, di un efficiente customer service, …   le aziende devono analizzare mercato, consumatori e canali in maniera molto più approfondita per trovare gli elementi distintivi rispetto alla concorrenza e sviluppare la leva di marketing più corretta.

Sicuramente nelle strategie di oggi, dobbiamo considerare che i nostri consumatori sono online: si informano, discutono, comprano e chiedono assistenza navigando su siti, blog e app.

Nel prossimo paragrafo vediamo quindi quali sono i marketing trend previsti per il 2019. 

Dove investiremo?

I trend per il nuovo anno appena cominciato, si concentreranno principalmente sulle strategie di content marketing e customer satisfaction. Niente di nuovo, direte voi. Infatti la novità consiste nel rafforzamento di queste attività, con un occhio più critico e volto all’innovazione.

Contenuti più coinvolgenti e di qualità con uno studio più approfondito del target di riferimento e investimenti sia nell’utilizzo di nuovi strumenti, sia nella ricerca di figure professionali interamente dedicate a questo ruolo. In ambito customer satisfaction, come abbiamo già approfondito in un articolo precedente, aumenteranno gli strumenti per consentire ai clienti di risolvere le loro problematiche in autonomia e molto più velocemente.

Questo si traduce nella realizzazione di video, post, articoli da veicolare sui social per generare più traffico e interazione con gli utenti, nella pubblicazione di best practice dei clienti e nell’organizzazione di eventi… online!

I siti saranno sempre più dotati di Live Chat, ChatBot e sezioni dedicate alle FAQ più interattive e dettagliate. Aumenterà l’interesse anche verso il miglioramento della brand awareness attraverso l’avvio di partnership con aziende che operano nello stesso settore, la diffusione di comunicati stampa attraverso riviste e magazine online e le collaborazioni con gli influencer di settore per intraprendere attività di social e-commerce.

Cosa tenere in considerazione per il 2019

Posto che si tratta di previsioni e non di certezze, questi trend possono risultare molto utili per comprendere su quali attività concentrarsi e ottenere risultati positivi in ambito Marketing & Sales.

Ma ricordatevi che prima di passare agli strumenti, è necessario sviluppare una strategia di cui sito, social live chat, … sono solo dei mezzi per raggiungere i vostri obiettivi e quindi il vostro target.

Una buona strategia si basa su un’attenta analisi delle informazioni che si hanno a disposizione sui vostri clienti, sulle loro preferenze, sui vostri concorrenti, … Se hai saputo tener traccia di tutte queste informazioni, la strategia e il relativo piano marketing vengono da sé.

Molto spesso si utilizzano piattaforme diverse per raccogliere le informazioni su clienti e possibili tali, gestire opportunità e offerte commerciali e infine rispondere alle richieste dei clienti. Aver registrato queste informazioni in applicazioni diverse non ne permette la consultazione e la condivisione in tempo reale tra uffici diversi che però lavorano sullo stesso tipo di dati.

Tutta la forza vendita, infatti, deve avere la possibilità di visualizzare le attività commerciali, gli appuntamenti e le campagne che sono state effettuate sui clienti e allo stesso modo il reparto marketing deve poter lavorare su un database aggiornato e profilato degli stessi contatti. Inoltre non dimentichiamo che queste attività risultano essere vincenti se accompagnate da un costante monitoraggio dei risultati.

Adottare un software CRM può consentire di centralizzare tutte queste informazioni e automatizzare tutto il ciclo di vendita attraverso funzioni integrate di marketing, vendite, post-vendita e analisi fornendo una mappa completa sull’evoluzione delle attività commerciali.

Un software CRM garantisce un database affidabile su cui lavorare e uno strumento di supporto alla definizione di strategie di business efficaci e che raccoglie interazioni e dati provenienti dagli altri canali di comunicazione e vendita.

Quindi, cosa tenere in considerazione per il 2019 come prima cosa? L’adozione di un software CRM!

 

CONSULENTE MARKETING E CRM

Per la sede di Monza cerchiamo un ANALISTA FUNZIONALE CRM

La risorsa sarà inserita nella Direzione Servizi Software e lavorerà su importanti progetti di implementazione e configurazione del software CRM di Axioma, per i nostri clienti del settore INDUSTRIA E SERVIZI, svolgendo le seguenti attività:

  • Presentazione delle caratteristiche funzionali del prodotto software CRM ai clienti e relativa analisi delle esigenze al fine di definire soluzioni ottimali di adozione del prodotto da parte del cliente stesso;
  • Formazione e assistenza/help desk ai clienti durante l’utilizzo delle funzionalità del prodotto CRM.

Profilo del candidato

  • Laurea in ingegneria gestionale o materie economico-aziendali. Costituirà titolo preferenziale la tesi di laurea inerente i processi CRM
  • Esperienza di almeno 2 anni in attività di consulenza e analisi dei processi operativi/organizzativi aziendali in ambito CRM
  • Disponibilità a brevi trasferte

Completano il profilo del candidato, doti di intraprendenza e autonomia nel lavoro, affidabilità, capacità di problem-solving, attitudine a lavorare in team, ottime capacità di relazione ed efficacia comunicativa e buoni doti organizzative.

 

Inviare un dettagliato cv, con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali a:

Ufficio Selezione Personale
selezione@axioma.it

 

Smart manufacturing

Storie dai nostri clienti: è l’era dello Smart Manufacturing, connessione e integrazione dei processi produttivi

Smart Manufacturing: leggi la case history e scopri come connessione, integrazione e visione d’insieme delle fasi di produzione porti all’industria 4.0.