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Email marketing B2B: domande e risposte

Da quando si sono affermati i social, le piattaforme digitali e le applicazioni di messaggistica, si potrebbe pensare che l’email sia diventato uno strumento obsoleto e non più così efficace come qualche anno fa.

In realtà ancora oggi l’email marketing raggiunge ottimi risultati e continua ad essere un canale molto efficace per raggiungere potenziali clienti e instaurare una relazione continuativa con gli attuali.

Abbiamo già approfondito questa tematica in un articolo precedente, dove ci siamo concentrati su quanto sia importante utilizzare strumenti adeguati che permettano di raggiungere il target con messaggi personalizzati e in grado di coinvolgere il destinatario.

In questo articolo abbiamo deciso di metterci dalla parte delle imprese e, attraverso una ricerca di GetResponse in collaborazione con Ascend2, approfondire quali sono gli obiettivi e le sfide per sviluppare una strategia di email marketing efficace.

Vediamo insieme quali domande sono state poste e quali sono le opinioni e le tendenze dei marketers B2B:

1. Quali sono gli obiettivi di una strategia di email marketing?

 

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Gli obiettivi principali in una strategia di email marketing sono aumentare il coinvolgimento (25%) e aumentare la generazione dei lead (20%). Oggi sappiamo bene che per raggiungere questi obiettivi è necessario inviare comunicazioni accattivanti, con contenuti di valore, per distinguersi dal mercato e destare un interesse concreto.

Per farlo è fondamentale conoscere e profilare il nostro target per individuare le sue esigenze e riuscire ad offrirgli ciò di cui ha bisogno in quel momento.

L’email marketing permette di far acquisire all’azienda informazioni di valore, ad esempio quali prodotti o servizi sono stati apprezzati maggiormente, o quali contenuti hanno funzionato meglio. Utilizzando queste informazioni infatti è possibile migliorare le strategie future e programmare azioni sempre più personalizzate e dirette al target che ci interessa.

 

2. Quali sono le sfide per ottenere una strategia di email marketing di successo?

Questa domanda ci fa capire che raggiungere gli obiettivi del precedente paragrafo non è semplice come sembra.

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Se aumentare il coinvolgimento è l’obiettivo principale, dall’altra parte risulta essere anche la criticità maggiore.

La capacità di catturare l’attenzione e l’interesse dei destinatari è strettamente legata alla quantità, ma soprattutto alla qualità delle informazioni a nostra disposizione. Ancora prima di pensare ai contenuti, bisogna assicurarsi di avere un database profilato, aggiornato e pulito. La comunicazione “sparata nel mucchio” ormai non produce nessun ritorno, se non quello di essere percepiti come spam.

Se la comunicazione arriva alla persona giusta, si avranno sicuramente più probabilità di destare il suo interesse e di conseguenza aumentare la generazione dei lead e delle conversioni.

Migliorare la qualità del database, tenerlo aggiornato e pulito però, sono attività che impiegano molto tempo e dopo l’invio di una campagna è importante analizzarne i risultati per andare ad aggiornare contatti non più esistenti, registrati male, … Queste operazioni, ritenute a basso valore aggiunto, in realtà sono fondamentali, altrimenti le nostre comunicazioni non raggiungeranno i contatti giusti e saranno inutili.

Da questa ricerca emerge anche che per quelle imprese che hanno sviluppato strategie di email marketing, purtroppo, solo il 18% degli intervistati si è ritenuto molto soddisfatto dei risultati, mentre il restante è consapevole di dover effettuare dei miglioramenti.

3. Qual è la tipologia di comunicazione più efficace?

 

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A conferma di quanto detto finora, dal grafico emerge che i messaggi personalizzati sono quelli più efficaci (23%).

Raggiungono ottimi risultati anche l’invio di contenuti e offerte per fidelizzare e “coltivare” una relazione con i clienti e i potenziali tali (15%) e l’invio delle classiche newsletter (13%).

Recuperare informazioni sui dati anagrafici, sulle attività pregresse o sulle comunicazioni che il destinatario ha già ricevuto può aiutarci a personalizzare in maniera sempre più precisa i prossimi invii. Ma una volta raccolte queste informazioni, come sfruttarle nel modo giusto?

Un software CRM con funzionalità di email marketing integrate può essere di grande aiuto. L’invio viene effettuato ad un target molto dettagliato, dove oltre alle informazioni di base (dati anagrafici e geografici) si possono segmentare i contatti anche sulla base di informazioni sul settore di appartenenza, attività o appuntamenti commerciali avvenuti in passato.

Utilizzare liste ben profilate e aggiornate è il primo passo per ottenere risultati in termini di conversioni e lead generation. Ma non solo: sono utili anche per intraprendere attività di up selling e cross selling sul parco clienti.

Tuttavia, se effettuata manualmente o con applicazioni non integrate, quanto tempo si impiega nel creare liste di contatti qualificati, impostare l’invio e monitorarne i risultati?

Troppo. Con uno strumento di email marketing integrato ad un CRM, in grado di gestire anagrafiche, profilazioni e campagne, queste attività vengono automatizzate e velocizzate.

Ma il gran vantaggio è quello di visualizzare nella stessa lista ciò che è avvenuto prima e dopo l’invio dell’email.

4. Il budget dedicato all’email marketing sta aumentando?

 

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Il 63% degli intervistati sta aumentando moderatamente il budget (in termini economici, di tempo e risorse) dedicato allo sviluppo di strategie di email marketing.

Questa percentuale così alta dimostra la volontà da parte delle imprese di investire in strumenti dedicati per eliminare attività time consuming e che non garantiscono informazioni coerenti e corrette. In un articolo precedente abbiamo approfondito le motivazioni delle imprese che ancora non utilizzano un software CRM, ma fortunatamente quest’ultime rimangono una minoranza che evidentemente non ha ancora compreso i benefici di uno strumento di questo tipo.

Il vantaggio di utilizzare un software di email marketing integrato al CRM non è solo quello di disporre di informazioni corrette e aggiornate. L’area vendite può sviluppare nuove opportunità commerciali direttamente dagli esiti della campagna, seguendo un workflow ben preciso e condiviso con tutti i colleghi, e la direzione può monitorare l’andamento delle attività di marketing & sales in pochi passaggi, utilizzando un solo strumento.

E cosa succede a tutte queste attività? Vengono collegate in automatico all’anagrafica del cliente o prospect, in modo tale che chiunque e in qualsiasi momento, consultandola, sappia in quale attività è stato coinvolto.

Inoltre con un software CRM è possibile registrare e gestire in automatico i consensi privacy, senza doversi preoccupare di rimuovere manualmente dagli invii i contatti che non hanno fornito l’autorizzazione e rischiare di non essere conformi alla normativa.

In conclusione, cosa emerge da questi dati?

Che le imprese che lavorano in ambito B2B credono ancora molto nelle capacità dell’email marketing, che se sviluppato secondo una strategia ben precisa e con il supporto tecnologico adeguato può aiutare ad aumentare le vendite e raggiungere gli obiettivi di business.

Vuoi dare una marcia in più alle tue attività di email marketing?

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Sales Force Automation: trend e fattori chiave

Automazione. Questa parola sembra essere la protagonista delle tendenze degli ultimi anni e di quelli a venire.

Se la digitiamo sui motori di ricerca escono a cascata risultati inerenti all’Industria 4.0 e al mondo manifatturiero, quindi automazione industriale, robotica e digitalizzazione dei processi produttivi. In realtà questo concetto interessa anche i processi di vendita.

Nascono nuovi mercati, cambiano le aspettative dei clienti e l’utilizzo di canali sia digitali che fisici ha portato le imprese a modificare le strategie e i processi aziendali. Chi lavora nel marketing e nelle vendite sa bene di cosa stiamo parlando.

L’automazione sta diventando un elemento integrante dei processi commerciali per ridurre i costi e aumentare la produttività.

L’obiettivo delle imprese quindi è quello di adottare strumenti tecnologici che possano rendere automatica e più veloce la gestione del ciclo di vendita, minimizzando il tempo da dedicare alle attività a scarso valore aggiunto e aumentando le performance dei venditori.

Vediamo insieme, attraverso qualche dato del Magic Quadrant 2019 Sales Force Automation di Gartner, quali sono le tendenze di questo mercato e le motivazioni che spingono le imprese ad adottare strumenti di SFA.

L’andamento del mercato

Nel 2018 il mercato della Sales Force Automation è cresciuto del 12,8%, per la maggior parte basato su Cloud, e rappresenta circa il 55% del mercato globale delle tecnologie di vendita.

Dati rassicuranti, dove emerge la volontà di utilizzare strumenti sempre più flessibili e a supporto delle attività commerciali. Inoltre, l’aumento delle adozioni in Cloud dimostra che, superati i dubbi iniziali verso questa tecnologia, ora le imprese ne hanno compreso appieno i benefici inserendola nelle strategie IT aziendali.

Gartner ha analizzato quali sono gli elementi ritenuti fondamentali per la scelta del fornitore e quali sono le motivazioni che spingono le imprese ad adottare strumenti di Sales Force Automation.

Abbiamo racchiuso in questa immagine i primi 5 risultati:

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Funzionalità del prodotto e costi competitivi sono determinanti nella scelta nel fornitore, ma emerge che è necessario andare oltre alle caratteristiche del prodotto e valutare anche il supporto che viene fornito durante il progetto. Si prediligono quindi fornitori con esperienza e in grado di seguire con molta attenzione il cliente dall’inizio alla fine attraverso consulenza e formazione.

Se implementato correttamente, coinvolgendo tutte le risorse aziendali e analizzando in maniera precisa le esigenze, uno strumento di Sales Force Automation può davvero fare la differenza.

Come possiamo vedere dall’immagine, chi sceglie di adottare uno strumento di Sales Force Automation ha l’obiettivo di migliorare l’efficienza delle attività commerciali e snellire l’intero processo, ma anche rafforzare la relazione con i clienti.

Il 24% dei clienti di riferimento ha dichiarato che grazie a un software SFA ha ottimizzato le attività di vendita

Disporre di informazioni sempre corrette e aggiornate e visualizzare lo storico delle attività permette ai venditori di personalizzare la relazione col cliente, tracciare le opportunità in tempo reale e aumentare le probabilità di finalizzare la trattativa in breve tempo. Il tutto con solo strumento, eliminando telefonate, riunioni, ricerca di informazioni e attività di inserimento dati in applicazioni differenti.

Cosa devono tenere in considerazione i fornitori di software

Detto questo, dove si stanno concentrando gli sforzi dei fornitori di software?

Molte decisioni di acquisto hanno visto come obiettivo l’ottimizzazione digitale, questo interesse è cresciuto quasi del 100% rispetto lo scorso anno ed è guidato dalla necessità di creare delle strategie di vendita basate sui dati. Di conseguenza, chi offre software di Sales Force Automation deve andare incontro a queste esigenze.

Ecco perché i fornitori di software stanno puntando principalmente sull’ottimizzazione delle applicazioni per l’utilizzo digitale, sulla facilità di integrazione con le terze parti e sulla raccolta e analisi dei dati.

Axioma fornisce una suite di strumenti di Sales Force Automation che si adatta alle diverse modalità di vendita ed è in grado di supportare tutte le fasi del processo commerciale, dal primo contatto fino alla generazione dell’offerta garantendo all’area marketing di collaborare con l’area vendite e post-vendita e di lavorare su dati affidabili, tracciabili e facilmente analizzabili.

Inoltre, la soluzione è utilizzabile via web così da poter accedervi direttamente presso il cliente da tablet, smartphone o PC, disponibile anche in cloud e integrabile con i sistemi aziendali già in uso in azienda.

Analista programmatore RPG

Per la nostra sede di Funo di Argelato (Bologna) cerchiamo un analista programmatore RPG

Attività Principali:

  • Definizione tecnica dei requisiti delle soluzioni
  • Sviluppo di moduli delle soluzioni applicative
  • Test e rilascio delle soluzioni sviluppate
  • Manutenzione delle soluzioni rilasciate presso i clienti

Profilo del candidato:
Il candidato ideale è un esperto di sviluppo di soluzioni gestionali aziendali.

È richiesta la conoscenza dell’ ambiente Ibm-I (AS400) , un’ottima padronanza dei linguaggi RPG, RPGILE, SQL e CLP su AS400 e la conoscenza dei processi in area ciclo attivo/passivo logistica, magazzino e produzione.

Completano il profilo del candidato ottime capacità di relazione, dinamismo, determinazione e capacità di operare all’interno di gruppi di lavoro.
È richiesta la disponibilità ad effettuare brevi trasferte sul territorio regionale.

Saranno contattati solamente i candidati i cui profili risultino in linea con la posizione ricercata.

Inviare un dettagliato cv, con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali (Dlgs 196/03) via mail a: selezione@axioma.it

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Industria 4.0: il ruolo delle competenze

Negli articoli precedenti abbiamo approfondito molte tematiche legate all’Industria 4.0, alcuni si sono concentrati sui benefici che si possono ottenere dall’interconnessione tra software e macchinari altri invece volti ad offrire una panoramica sull’orientamento delle imprese italiane verso lo sviluppo di progetti innovativi.

In ogni caso, da quando si parla di Industria 4.0 si è sempre parlato anche di sistemi di automazione e tecnologie avanzate che possono indurci a pensare che il ruolo dell’uomo diventi sempre meno importante.

Ovviamente non è così, perché  bisogna considerare che il cambiamento tecnologico portato dall’Industria 4.0 richiede il supporto umano con nuove competenze, abilità e formazione.

A questo proposito, abbiamo analizzato qualche dato emerso dalla ricerca dell’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico, capire quali sono state le difficoltà maggiori nello sviluppo di progetti di Change Management e offrivi qualche consiglio su come affrontare nel migliore dei modi la digitalizzazione e l’innovazione dei processi produttivi aziendali.

I dati più rilevanti

Nel 2018 gli investimenti in tecnologie digitali e in progetti Industria 4.0 hanno raggiunto un valore di 3,2 miliardi di euro, un valore in crescita del +35% rispetto all’anno precedente e in base ai risultati del primo trimestre, per il 2019 si stima un leggero rallentamento della crescita (attorno al +20-25%).

La crescita verso l’innovazione corre sempre più veloce, ma per continuare a sviluppare progetti 4.0 è necessario investire anche nella formazione e nello sviluppo di competenze per rendere autonome le persone che dovranno utilizzare e gestire queste nuove tecnologie abilitanti.

Le imprese italiane grazie agli incentivi hanno avuto la possibilità di modernizzare il parco macchine, i software e l’intera struttura produttiva, ma ora sono necessarie delle figure professionali in grado di riorganizzare i processi e sfruttare questi nuovi strumenti in maniera efficiente.

Secondo l’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico soltanto nel 7,8% delle aziende sono stati coinvolti i lavoratori in maniera attiva nelle fasi di progetti innovativi e nel 26,6% dei casi, non sono neanche stati informati della presenza di una strategia 4.0.

Uno dei concetti chiave dell’industria 4.0 è quello dell’interconnessione tra macchinari, software e persone. Come mai allora molte imprese si sono concentrate su macchinari e software, mentre hanno sottovalutato le potenzialità di investire in formazione e competenze? Qual è il vantaggio di avere tecnologie avanzate per ottenere dati di fabbrica aggiornati e in tempo reale se poi nessuno li sa elaborare e interpretare?

Sicuramente ha influito il fatto che inizialmente gli incentivi si erano concentrati soprattutto sui beni strumentali, rendendo la tecnologia la vera protagonista di questo cambiamento e posticipando il tema della formazione e delle competenze.

Il nuovo Governo, infatti, ha introdotto molte novità destinate allo sviluppo di attività formative tra 2018 e il 2020, proprio con l’obiettivo di sviluppare progetti formativi e la creazione di nuove figure professionali con competenze 4.0.

Gli ostacoli allo sviluppo di progetti 4.0

Ad oggi i risultati sono stati molto positivi e le imprese che hanno avviato progetti 4.0 hanno dichiarato di aver ottenuto i seguenti benefici:

  • miglioramento della flessibilità di produzione (47%)
  • aumento dell’efficienza dell’impianto (38%)
  • riduzione dei tempi di progettazione (34%)
  • maggiore opportunità di sviluppare prodotti innovativi (33%)

Quali sono stati invece gli ostacoli allo sviluppo e al consolidamento in azienda di applicazioni 4.0?

  • difficoltà nell’uso della tecnologia e nell’adozione degli standard (59%)
  • problematiche di natura organizzativa e gestione delle competenze (41%)
  • insoddisfazione dell’offerta (17%)

È evidente che le imprese che decidono di avviare un progetto 4.0 parallelamente dovrebbero sviluppare attività formative o investire nella creazione di competenze specifiche.

Inoltre, per avviare un progetto di Change Management bisognerebbe coinvolgere tutta l’organizzazione aziendale perché sarà necessario ridisegnare i processi, le modalità di esecuzione delle attività, analizzare le risorse a disposizione e alcuni ruoli aziendali probabilmente andranno rivisti e formati.

Le imprese italiane che hanno iniziato a utilizzare le tecnologie 4.0 si sono accorte che hanno avuto un forte impatto sull’organizzazione. In maggioranza sui cambiamenti di processo e di flusso (54,2%), nelle attività e modalità di lavoro del personale (45,3%) e nelle competenze tecniche (42,7%).

Pensiamo a quanto sia cambiato il ruolo dell’operatore di fabbrica, che ora ha la possibilità di incidere maggiormente sulla produttività e di intervenire in tempo reale su ciò che avviene in produzione.

Gli operatori di una Smart Factory devono essere in grado di gestire strumenti tecnologici avanzati, leggere e interpretare una quantità elevata di dati ed essere in grado di lavorare in un ambiente sempre connesso e quindi anche più vulnerabile dal punto di vista della sicurezza.

Prendiamo ad esempio l’attività di manutenzione, invece che intervenire manualmente nel momento in cui si verifica la problematica causando fermi macchina e inattività, con software integrati ai macchinari l’operatore può realizzare manutenzione preventiva e predittiva visualizzando alert provenienti dai macchinari in anticipo e programmando attività di manutenzione e interventi di modo da non influire negativamente sull’avanzamento produttivo.

Ma prima di tutto l’operatore quindi dovrà essere formato su come interpretare i dati e su quali sono gli step corretti da eseguire.

Nell’avvio di un progetto 4.0 è fondamentale il supporto di collaboratori esterni, per esempio il fornitore dei software, che dovrà avere esperienza in progetti simili e istruire l’azienda nell’utilizzare questi strumenti nel migliore dei modi.

Noi di Axioma riteniamo che sia fondamentale effettuare un’analisi approfondita con il cliente e con tutte le persone che saranno coinvolte, individuare insieme gli obiettivi e con la nostra consulenza ridisegnare i processi di business per introdurre software adeguati alla realtà aziendale del cliente.

La formazione e il supporto continuo sono requisiti necessari al buon esito del progetto.

 

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Consulente applicativo ERP

Per le sedi di Monza, Bologna e Verona ricerchiamo un consulente applicativo ERP da impegnare nel Reengineering dei processi nelle aree ciclo attivo/passivo, logistica, magazzino.

Avrà la responsabilità di definire con i clienti il modello organizzativo della azienda e disegnare processi e modelli operativi finalizzati alla realizzazione del sistema informativo aziendale svolgendo le seguenti attività:

  • Analisi e consulenza organizzativa relativa ai processi di Ciclo attivo/passivo, logistica e gestione magazzino per definire soluzioni ottimali di integrazione tra organizzazione aziendale, processi operativi e sistema informativo gestionale oltre che creare nuove funzionalità
  • Formazione per l’avviamento del software gestionale
  • Assistenza e supporto durante l’utilizzo delle funzionalità di prodotto

Desideriamo entrare in contatto con giovani preferibilmente laureati in ingegneria gestionale che abbiano maturato un’esperienza di almeno 4 anni in posizioni analoghe.

Capacità organizzative, doti di problem solving, autonomia, determinazione e capacità di operare all’interno di gruppi di lavoro completano il profilo richiesto.
Si richiede la disponibilità ad effettuare brevi trasferte sul territorio nazionale.

Inviare un dettagliato cv, con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali a:

Ufficio Selezione Personale
Via Gerardo e Antonio Philips, 12
20900 Monza (MB)
tel: 039 22511
fax: 039 2251900
selezione@axioma.it

Venditore Junior

Per la sede di Monza ricerchiamo un Venditore Junior
al quale affidare, con crescenti responsabilità, la promozione e la vendita delle nostre soluzioni software gestionali, contattando direttamente le aziende prospect.

La risorsa sarà inserita nella Direzione Vendite e avrà la responsabilità di:

  • Ricercare nuove opportunità di business ed acquisire nuove referenze
  • Gestire e sviluppare il portafoglio clienti assegnato
  • Assicurare il raggiungimento del budget di vendita assegnato, per quanto riguarda i prodotti software e i servizi correlati.

Il candidato ideale è un giovane laureato, con spiccato orientamento alla vendita e passione per l’informatica e la tecnologia. Consideriamo candidature al primo impiego da avviare al ruolo.
Sono indispensabili ottime capacità di relazione e comunicazione, autonomia organizzativa, iniziativa, proattività e spiccato orientamento all’obiettivo.

Inviare un dettagliato cv, con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali a:

Ufficio Selezione Personale
Via Gerardo e Antonio Philips, 12
20900 Monza (MB)
tel: 039 22511
fax: 039 2251900
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Consulente marketing e CRM

Per la sede di Monza cerchiamo un Consulente marketing e CRM

La risorsa sarà inserita nella Direzione Servizi Software e lavorerà su importanti progetti di implementazione e configurazione del software CRM di Axioma, per i nostri clienti del settore INDUSTRIA E SERVIZI, svolgendo le seguenti attività:

  • Presentazione delle caratteristiche funzionali del prodotto software CRM ai clienti e relativa analisi delle esigenze al fine di definire soluzioni ottimali di adozione del prodotto da parte del cliente stesso;
  • Formazione e assistenza/help desk ai clienti durante l’utilizzo delle funzionalità del prodotto CRM.

Profilo del candidato

  • Laurea in ingegneria gestionale o materie economico-aziendali. Costituirà titolo preferenziale la tesi di laurea inerente i processi CRM
  • Esperienza di almeno 2 anni in attività di consulenza e analisi dei processi operativi/organizzativi aziendali in ambito CRM
  • Disponibilità a brevi trasferte

Completano il profilo del candidato, doti di intraprendenza e autonomia nel lavoro, affidabilità, capacità di problem-solving, attitudine a lavorare in team, ottime capacità di relazione ed efficacia comunicativa e buoni doti organizzative.

Inviare un dettagliato cv, con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali a:

Ufficio Selezione Personale
Via Gerardo e Antonio Philips, 12
20900 Monza (MB)
tel: 039 22511
fax: 039 2251900
selezione@axioma.it

 

Consulente Informatico – Area produzione

Per le sedi di Monza, Bologna e Verona cerchiamo un Consulente nell’area della produzione.

Avrà la responsabilità di sviluppare progetti che abbiano come obiettivo il miglioramento dei processi informativi produttivi , in ottica Impresa 4.0, utilizzando una suite di prodotti software opportunamente configurati.

Il consulente opererà all’interno del gruppo di lavoro specializzato nell’area PRODUZIONE dove sono presenti competenze sia nell’ambito dell’area MOM (Manufactoring Operations Management ) che nell’area S&OP (Sales & Operation Execution).

Desideriamo entrare in contatto con laureati in ingegneria gestionale o meccanica, con orientamento logistico/produttivo, che abbiano maturato un’esperienza di almeno 5 anni in posizioni analoghe.

È requisito fondamentale, oltre all’esperienza e conoscenza inerente i processi produttivi, un’ottima conoscenza della suite sedApta o di prodotti analoghi.

Capacità organizzative, doti di problem solving, autonomia, determinazione e capacità di operare all’interno di gruppi di lavoro completano il profilo richiesto.

Si richiede la disponibilità ad effettuare trasferte sul territorio nazionale.

 

Se interessati, inviare un dettagliato CV, con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali a:

Ufficio Selezione Personale
selezione@axioma.it

 

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Webinar Marketing e vendite: come generare opportunità commerciali in target

Ai reparti marketing e vendite data la responsabilità di gestire in maniera efficiente le relazioni con i clienti e procurarne di nuovi.

Nonostante l’obiettivo comune, molto spesso nascono divari tra questi due team che non comunicano e non collaborano, anzi, lavorano in maniera totalmente scollegata.

Uno dei maggiori problemi che ne deriva? Le vendite lavorano sugli stessi contatti del marketing, senza nemmeno saperlo, quindi telefonate e email si sono accavallano e il nostro interlocutore potrebbe dubitare della nostra affidabilità e organizzazione. Non proprio un bel biglietto da visita.

Problemi dovuti sicuramente alla mancanza di collaborazione e di comunicazione, anche attraverso strumenti non idonei: dati e documenti sugli stessi clienti registrati in file differenti, con difficoltà di accesso da parte di altri uffici.

Manca in questa situazione una visione aggregata delle attività, un flusso logico e coerente tra le attività promozionali o di pre-sales e quelle commerciali e, di conseguenza, un monitoraggio accurato sullo stato delle trattative.

Aumentare la comunicazione tra uffici è fondamentale, ma ancora più importante è utilizzare gli strumenti giusti. Telefonate e scambi di email tra colleghi, appunti cartacei e file Excel non consentono di mantenere un database aggiornato e non facilitano la condivisione delle informazioni.

Come risolvere queste problematiche?

2 webinar dedicati a marketing e vendite

L’email marketing rimane uno dei canali più utili per generare lead e instaurare una relazione continuativa con i clienti perché permette di comunicare con loro in maniera facile e immediata. Due vantaggi nell’utilizzare un CRM con funzionalità di email marketing integrate? Creazione automatica di liste di contatti altamente profilate e misurabilità immediata dei risultati. Dopo l’invio è possibile conoscere subito i tassi di apertura della campagna inviata e sapere quali contenuti hanno destato più interesse per sviluppare direttamente dagli esiti della campagna opportunità commerciali.

Ed è qui che entra in gioco il reparto commerciale.

Come garantire una relazione sempre più personalizzata e volta alle esigenze specifiche di ogni cliente? Se il venditore ha una panoramica completa e aggiornata delle informazioni sulle sue preferenze (per esempio ha cliccato su un link che rimanda ad un determinato prodotto/servizio) saprà già cosa proporre e in che modo proseguire la trattativa, con una maggior probabilità di portarla a buon fine. Inoltre bisogna tenere in considerazione che le modalità di vendita variano a seconda dei diversi obiettivi di business aziendale.

E se modalità e obiettivi sono diversi, diversi dovranno essere anche gli strumenti.

In questo webinar vedrai diverse soluzioni per qualsiasi tipologia di vendita: multicanale, a catalogo, di prodotti/servizi semplici oppure di prodotti configurabili.

Un software CRM contiene tutte le informazioni aggiornate, email scambiate, attività, appuntamenti, stato delle trattative, ma soprattutto definisce procedure univoche e coerenti con la strategia aziendale.

La comunicazione tra marketing & sales non avviene soltanto con telefonate e riunioni, ma si ottiene anche con strumenti per facilitare e rendere più efficiente il lavoro di tutti i giorni. Utilizzando un software CRM le vendite saranno sempre informate sullo sviluppo delle operazioni marketing, e viceversa, e avranno accesso a informazioni corrette e aggiornate.

Mancano pochi giorni al webinar, iscrivetevi!

 

Vi aspettiamo online!

 

Analista programmatore Java

Per le sedi di Monza e Bologna ricerchiamo un Analista programmatore Java

La risorsa sarà inserita all’interno della Direzione Sviluppo Soluzioni software e lavorerà in team su progetti innovativi, con tecnologie all’avanguardia. Con crescenti responsabilità, sarà coinvolta nelle fasi di progettazione, realizzazione, evoluzione e manutenzione delle soluzioni software in ambiente Java.

Profilo del candidato

  • Laureato in Ingegneria informatica o Scienze dell’Informazione
  • Esperienza di almeno 4 anni nel ruolo
  • Conoscenza di applicazioni j2ee e di framework, prodotti e tecnologie open source, tra cui citiamo: Hibernate/JPA/Eclipselink, Spring, Maven/Ant, Tomcat/Jboss/Wildfly, Vaadin, Open Uis, Jasper reports/Jfreechart, Subversion, GitHub, Jax-RS.
  • Dimestichezza con l’utilizzo di processi di unit testing e continuus integration e la conoscenza di applicazioni open source per CMS, CRM, e-commerce e gestione documentale.

Completano il profilo del candidato, doti di intraprendenza e autonomia nel lavoro, affidabilità, capacità di problem-solving, attitudine a lavorare in team e buone doti organizzative. Si richiede la disponibilità ad effettuare brevi trasferte sul territorio nazionale.

Inviare un dettagliato cv, con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali a:

Ufficio Selezione Personale
Via Gerardo e Antonio Philips, 12
20900 Monza (MB)
tel: 039 22511
fax: 039 2251900
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